Comune di Pisa

Rete civica pisana

Archivio generale

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La vita di un archivio si articola in tre fasi funzionali:

  • Archivio corrente: l’archivio che nasce con il protocollo, è attualmente in uso ed in continuo accrescimento. I fascicoli che compongono l’archivio corrente vengono conservati presso gli uffici del Comune.
  • Archivio di deposito: si riferisce alla documentazione, relativa a pratiche concluse negli ultimi quarant’anni, per le quali non risulti più necessaria una trattazione o comunque verso la quale sussista un interesse sporadico. Si tratta infatti di una fase intermedia del ciclo di vita degli archivi. La documentazione, in questa fase, è soggetta al Piano di conservazione e scarto della Soprintendenza archivistica della Toscana.
  • Archivio storico: riguarda i documenti che hanno un interesse prevalentemente storico-culturale.
FONDI ARCHIVISTICI CUSTODITI 
DenominazioneComplesso documentario

Comune di Pisa

Atti e documenti del Comune di Pisa

EAT (Ente Autonomo Tirrenia)

Documenti dell'Ente Autonomo Tirrenia (istituito con R.D.L.  03.11.1932 n.1466 e cessato nel dicembre 1982 per la valorizzazione del litorale pisano) n.1183 pezzi periodo storico 1931-1982

Istituti di ricovero

Documenti degli Istituti di ricovero di Pisa n.821 faldoni periodo storico 1750-1999

Montevaso

Documenti della Fondazione Montevaso n.94 faldoni periodo storico 1950-2007

RIORGANIZZAZIONE

L’archivio del Comune è stato completamente riorganizzato dal 2012 al 2014 con l’analisi documentaria, lo scarto, il trasferimento di tutti i faldoni a Ospedaletto, l’archiviazione e indicizzazione informatica dei fascicoli. Inoltre, è stata effettuata la digitalizzazione e indicizzazione informatica dei faldoni delle pratiche edilizie dal 1997 al 2006 e di tutte le pratiche di abitabilità.

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Ad esempio, per l'accesso alle pratiche digitalizzate:

  • Il cittadino/professionista presenta la richiesta di accesso per la pratica edilizia tramite PEC oppure con l’apposito modulo cartaceo all’URP.
  • L’URP tramite il software Iride assegna in modalità telematica la richiesta di accesso alla “scrivania virtuale” dell’Ufficio Archivio, il quale tramite il software PegasusWeb ricerca la pratica in questione.
  • Una volta individuata la pratica digitale viene riversata su supporto ottico e consegnata al richiedente oppure inviata tramite PEC.

 

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Ultima modifica: 21/08/2018 16:47