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L’Amministrazione Comunale promuove l’associazionismo sportivo/dilettantistico e favorisce la diffusione e la pratica dell’attività sportiva in genere nonché dell’attività ludico-motoria quale momento imprescindibile per lo sviluppo della persona e per l’affermazione della cultura del benessere e della qualità della vita

Gli impianti sportivi comunali sono aperti alle associazioni sportive per garantire una gestione dell’impianto con massima apertura alle esigenze dell’utenza e assicurare la massima integrazione potenziale tra i soggetti che operano nel sistema sportivo locale.

Responsabile del Servizio: Dott.ssa Silvia Baldelli   s.baldelli@comune.pisa.it

Dirigente: Arch. Marco Guerrazzi   m.guerrazzi@comune.pisa.it

 

RIFORMA DELLO SPORT: importanti novità

Il 26 febbraio 2021 sono stati approvati in via definitiva i 5 decreti della RIFORMA DELL’ORDINAMENTO SPORTIVO, in attuazione della Legge delega nr. 86 del 2019.

Sono norme molto importanti per il mondo dello Sport, professionistico e non,  CHE ENTRERANNO IN VIGORE IL 1 GENNAIO 2022

(luglio 2022 per le norme sul lavoro sportivo):

1)   DECRETO LEGISLATIVO 28 FEBBRAIO 2021 N. 36:  riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici nonché di lavoro sportivo: 

2)   DECRETO LEGISLATIVO 28 FEBBRAIO 2021 N. 37:  misure in materia di rapporti di rappresentanza degli atleti e delle società sportive e di accesso ed esercizio della professione di agente sportivo: 

3)   DECRETO LEGISLATIVO 28 FEBBRAIO 2021 N. 38: riordino e riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi: 

4)   DECRETO LEGISLATIVO 28 FEBBRAIO 2021 N. 39:  semplificazione di adempimenti relativi agli organismi sportivi

5)   DECRETO LEGISLATIVO 28 FEBBRAIO 2021 N. 40: sicurezza nelle discipline sportive invernali: 

Con tali provvedimenti vengono introdotte importanti novità che riguardano:

-          la disciplina degli enti sportivi dilettantistici;

-          la definizione di “lavoratore sportivo” e la disciplina dei rapporti di lavoro;

-          l’abolizione del vincolo sportivo;

-          la definizione del rapporto con il Codice del Terzo settore.

Enti sportivi professionistici e dilettantistici

Il Decreto legislativo relativo al riordino e alla riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici nonché di lavoro sportivo è stato approvato anche su proposta del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nello specifico, tale decreto regolamenta il lavoro sportivo e introducendo molte novità per le Associazioni sportive dilettantistiche (Asd) e per le Società sportive dilettantistiche (Ssd).

In particolare, con la regolamentazione del lavoro sportivo, per le associazioni cambierà la prospettiva dei costi da dover sostenere: finora, gli atleti che operano nei contesti delle federazioni non professionistiche sono inquadrati come dilettanti e, quindi, hanno un “costo del lavoro” minore per le società non essendo soggetti ad una iscrizione previdenziale obbligatoria. Con l’entrata in vigore della riforma, prevista per la parte del lavoro sportivo a partire dal primo luglio 2022, anche gli atleti dilettanti saranno iscritti all'Inps

Il decreto attuativo, infatti, modifica il nome del precedente Fondo pensione sportivi professionisti, che diventerà il Fondo pensione dei lavoratori sportivi, prevedendo inoltre che vi dovranno essere iscritti gli sportivi “a prescindere dal settore professionistico o dilettantistico”.

Altra novità per le associazioni sportive dilettantistiche, è quella che prevede per queste ultime la creazione di un registro nazionale gestito da Sport e Salute; inoltre le Asd e Ssd potranno acquisire personalità giuridica, assumendo una qualsiasi forma societaria regolamentata dal titolo V del Codice civile, nonché quella di Enti del terzo settore. Inoltre, se non Ets, gli enti dilettantistici sportivi potranno distribuire in minima parte gli utili.

 

Nuova definizione di “lavoratore sportivo”

Proprio il Dlgs che attua il lavoro sportivo introduce una nuova definizione di “lavoratore sportivo”, prevedendo una revisione organica per tale figura professionale per la quale, per la prima volta, si prevedono tutele lavoristiche e previdenziali che riguardano sia il settore dilettantistico che il settore professionistico.

Viene, dunque, superata la vecchia distinzione tra professionisti e dilettanti; da ora, infatti, ci sarà soltanto una distinzione tra l’”amatore” e il “lavoratore sportivo”, nel quale vanno a confluire: “l’atleta, l’allenatore, l’istruttore, il direttore tecnico, il direttore sportivo, il preparatore atletico e il direttore di gara che, senza alcuna distinzione di genere e indipendentemente dal settore professionistico o dilettantistico, esercita l’attività sportiva verso un corrispettivo”.

Quando il lavoro sportivo è regolarmente retribuito, potrà essere inquadrato nell’ambito di un rapporto di lavoro subordinato o di un rapporto di lavoro autonomo, oltre che nella forma di collaborazioni coordinate e continuative. L’operatività di queste modifiche è prevista, tuttavia, solo a partire dal 1° luglio 2022.

La figura dell’”amatore”, invece, prende il posto dello sportivo dilettante con caratteristiche che richiamano, ma solo a tratti, la figura del volontario. Infatti, al contrario del volontario, l’amatore potrà ricevere anche premi e compensi occasionali oltre a rimborsi spese: quando questi compensi superino l’importo di 10mila euro, la prestazione assumerà natura professionale.

Con riferimento ai giovani, viene introdotta una disciplina dell’”apprendistato” per collegare la formazione atletica con la preparazione professionale e favorire l’accesso all’attività lavorativa anche alla fine della carriera sportiva. Entro il 1° luglio 2022, invece, dovrà essere abolito il “vincolo” sportivo e ogni forma di limitazione alla libertà contrattuale dell’atleta.

Possibili Risparmi sulle Utenze per chi ha in gestione un impianto

Le Associazioni sportive o le Societa' Sportive che hanno la gestione di un impianto sportivo pubblico possono aderire alle convenzioni Consip  per la fornitura di energia elettrica, di gas o di altro combustibile.

Nel caso in cui la gestione di un impianto sportivo pubblico sia affidata a societa' o associazione sportiva dilettantistica, alla fornitura di acqua sono applicate le tariffe per l'uso pubblico del bene e non quelle per l'uso commerciale.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

Ultima modifica: 07/04/2021 10:07
INFORMAZIONI
Sede: Via Atleti Azzurri Pisani, Pisa
Telefono: 366/9346182
E-mail: sport@comune.pisa.it
Redattore web: Gabriele Bettinetti

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