Comune di Pisa

Striscione per Giulio Regeni a Palazzo Gambacorti

L'iniziativa per chiedere verità sulla sua morte

Si è tenuta mercoledì mattina, dopo alcuni strappi causati dal maltempo, una nuova esposizione dal Palazzo Gambacorti dello striscione con il quale si chiede verità e giustizia per Giulio Regeni, il giovane ricercatore ucciso sotto tortura da agenti di polizia dello stato egiziano nel 2016. Presente anche il Sindaco di Pisa, Michele Conti. Questa nuova esposizione avviene dopo l’approvazione il 10 dicembre scorso di una mozione da parte del Consiglio Comunale presentata dal consigliere Francesco Auletta (Diritti in Comune). “Solo alcuni giorni fa – ha commentato il Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Gennai - Giulio Regeni avrebbe compiuto 33 anni. Una giovane vita spezzata dalla crudeltà degli apparati di sicurezza egiziani che, dopo lunghe e difficili inchieste della Giustizia italiana hanno oggi finalmente nomi e cognomi. Chiedere verità e giustizia per questo nostro giovane concittadino è una battaglia che riguarda tutti noi”. 

“L'esposizione di questo striscione - ha poi aggiunto il consigliere Francesco Auletta (Diritti in Comune) - non è un fatto solo simbolico, ma ha un valore altamente politico: da un lato, ci ricorda che battersi per la verità sulla morte di Giulio Regeni significa rivendicare il rispetto dei diritti umani, dall'altro, porta allo scoperto le pesanti contraddizioni dei nostri governi che, nonostante la brutalità di quella morte, da quel giorno non hanno mai smesso di fare affari col regime dispotico egiziano, né di vendergli armamenti. Tant'è che non è passato neppure un mese dalla consegna, alla Marina Militare egiziana, della prima di due fregate italiane previste. Contraddizioni che emergono in pieno anche nella vicenda di Patrick Zaky, lo studente egiziano dell'Università di Bologna rinchiuso in un carcere di massima sicurezza in Egitto ormai da quasi un anno, e che impediscono di promuovere azioni efficaci sul piano diplomatico e politico. Per lui, sempre in seguito all'approvazione di una nostra mozione, aspettiamo il conferimento ufficiale della cittadinanza onoraria di Pisa”.  

“Noi vogliamo - ha commentato il consigliere Riccardo Buscemi (Forza Italia) - “Verità e giustizia per Giulio Regeni”: a distanza di quasi cinque anni del ritrovamento senza vita del corpo di Giulio Regeni pretendiamo di conoscere come sia stato ucciso il ricercatore italiano, le connivenze, le coperture, le responsabilità politiche. La città di Pisa, con lo striscione ripristinato sul palazzo comunale, si unisce al coro di cittadini perbene e indignati che non si rassegnano di fronte alle verità “aggiustate”, siamo vicini ai genitori di Giulio e con questo gesto vogliamo dare loro il giusto sostegno morale per continuare la loro battaglia. Se un giorno conosceremo la verità – ha concluso Buscemi - lo sapremo solo grazie a loro”.

“Oggi - ha poi dichiarato la consigliera Maria Antonietta Scognamiglio (Pd) - è una giornata importante per la città. Fissare nuovamente questo striscione non vuol dire solamente chiedere un impegno a tutte le istituzioni per arrivare alla verità di quanto avvenuto a Giulio ma anche una forte condanna ad ogni tipo di violenza e tortura verso la persona. Un'ingiustizia verso tutti noi e i diritti della persona che come forza democratica dobbiamo combattere”.

A questo link l'intervista del Presidente del Consiglio comunale, Alessandro Gennai, del Capogruppo e primo firmatario della mozione, Francesco Auletta (Diritti in Comune), ed il Capogruppo (in delega), Maria Scognamiglio (Partito Democratico).

Ultima modifica: 21/01/2021 12:50