Statuto  sociale

Art. 1 - Si è costituita in data 01/12/1985 con sede attuale in via Po n.9 a Pisa, una Associazione denominata GRUPPO GEOMINERALOGICO PALEONTOLOGICO PISANO avente la propria giurisdizione sul territorio della Provincia di Pisa. Essa mira a svolgere ogni più efficace azione per migliorare, incrementare e valorizzare lo studio e la ricerca nell’ambito delle scienze naturali, nel rispetto dell’ambiente. La durata dell’Associazione è illimitata. Il Gruppo è una libera Associazione a scopo culturale, apolitica e non ha fini di lucro, non intende avere per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali ed intende essere retto e regolato oltre che dal Codice Civile, dalla lettera c), art.87 del T.U. D.P.R. n.917/86 e dagli artt. da 108 a 111 del decreto medesimo.

Art. 2 - Attività: per il conseguimento dei fini di cui sopra, l’Associazione si propone le seguenti attività: a) promuovere lo studio, la ricerca, la raccolta e lo scambio di minerali e fossili; b) riunire cultori ed appassionati di geologia, mineralogia, paleontologia e scienze naturali; c) favorire contatti e collaborazione con Associazioni similari, sia nazionali che estere, e con Enti pubblici e privati; d) organizzare mostre, conferenze, corsi ed altre attività collaterali. Il Gruppo può aderire ad altre associazioni, gruppi e federazioni con interessi e finalità simili alle proprie.

Art. 3 - Composizione del G.G.P.P.: il G.G.P.P. è costituito da tutti coloro che sono regolarmente iscritti ed in regola con le quote associative annuali, secondo quanto stabilito dal presente Statuto. Possono essere soci del G.G.P.P. tutti i cittadini italiani e stranieri di accertata moralità che abbiano interesse e simpatia verso il miglioramento della ricerca e dello studio nell’ambito delle scienze naturali e la cui domanda di Associazione, presentata nei modi previsti dal presente Statuto, sia stata accettata dal Consiglio Direttivo.

Art. 4 - Soci Ordinari, Sostenitori e Onorari: I Soci si dividono in Soci Ordinari e Soci Sostenitori. I loro diritti e doveri, nei confronti dell’Associazione e in conseguenza della loro appartenenza a quest’ultima, sono uguali: è diversa solo la misura della quota associativa annuale in quanto i Soci Sostenitori ne verseranno una maggiore in segno di tangibile appoggio alle iniziative ed alle attività del sodalizio. Il Consiglio Direttivo del Gruppo potrà richiedere all’Assemblea stessa la nomina a Soci Onorari di Persone, Enti o Sodalizi che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo delle scienze naturali o nei riguardi dell’Associazione. Ai Soci Onorari non spetta diritto di voto né sono eleggibili; essi non sono tenuti al pagamento della quota sociale.

Art. 5 - Ammissioni e Ricorsi: Per far parte in qualità di Socio dell’Associazione occorre avanzare domanda scritta e firmata su apposito modulo prestampato, convalidata dalla firma di due Soci presentatori e indirizzata al Consiglio Direttivo. Se il Socio è minore di età la domanda deve essere presentata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci. In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello Statuto sociale e la disciplina relativa, nonché ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea. Su ciascuna domanda si pronuncia il Consiglio Direttivo entro novanta giorni dalla data di presentazione della stessa, mediante comunicazione scritta sull’apposito registro del Consiglio Direttivo ed affissione nei locali del G.G.P.P. In caso di mancata accettazione il Consiglio Direttivo non è tenuto ad informare dei motivi l’interessato. In caso di non accettazione, l’aspirante Socio entro trenta giorni dall’affissione, può presentare reclamo scritto a mezzo raccomandata semplice da inviare alla sede del Gruppo. L’Assemblea dei Soci si riunirà entro trenta giorni dalla presentazione del reclamo per deliberare su di esso.

Art. 6 - Tessere e Quote Sociali: Tutti i Soci devono essere muniti della tessera sociale che ha validità fino al 31 dicembre di ogni anno e sono tenuti ad esibirla ad ogni richiesta del Presidente del Consiglio Direttivo del Gruppo. Il Consiglio Direttivo stabilisce con propria deliberazione, che sarà valida sino a quando non verrà sostituita da altra decisione successiva, la misura delle quote annuali dovute all’Associazione dai Soci (i Soci Onorari non sono tenuti al versamento di alcuna quota associativa). Il pagamento della quota sociale deve essere effettuato all’atto dell’ammissione al Gruppo da parte dei nuovi Soci, ed entro il 31 gennaio per gli anni successivi. In caso di mancato versamento della quota sociale entro il termine sopracitato i Soci Ordinari e Sostenitori sono considerati dimissionari.

Art. 7 - Perdita della Qualità di Socio e Ricorsi: Perde la qualità di Socio : a) chi non provvede ad effettuare il versamento della quota sociale entro il termine stabilito dall’art.06 del presente Statuto; b) colui che nuoccia volontariamente al decoro, alle attività e comunque agli interessi ed ai principi informatori del Gruppo; c) colui che ha disatteso le disposizioni contenute nel presente Statuto e/o nelle deliberazioni degli organi dell’Associazione. Chi, per qualsiasi causa, cessa dalla qualità di Socio perde ogni diritto relativo, ma non è esonerato dagli impegni assunti. La perdita della qualità di Socio ha effetto: con la fine dell’anno precedente nel caso a); immediatamente per i casi b) e c). Il Socio espulso può ricorrere all’Assemblea, contro le decisioni del Consiglio Direttivo, con le stesse modalità e scadenze riportate all’art.05 del presente Statuto.

Art. 8 - Diritti: L’esercizio dei diritti sociali spetta ai Soci regolarmente iscritti e in regola col versamento della quota sociale per l’anno in corso. Per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e di regolamenti e per la nomina degli Organi Direttivi del Gruppo il diritto di voto è riservato ai Soci maggiorenni.

Art. 9 - Organi Sociali: Sono Organi dell’Associazione: a) l’Assemblea dei Soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Comitato dei Probiviri; d) il Collegio Sindacale (facoltativo).

Art.10 - Assemblea Generale dei Soci: L’Assemblea Generale è composta dai Soci in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso. I Soci Onorari possono assistervi, ma senza diritto al voto (vedi art.04). Ciascun Socio, sia esso Ordinario che Sostenitore, ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio mediante delega scritta e firmata: non sono ammesse più di tre deleghe per persona. Le deleghe devono essere depositate dal Socio cui sono state intestate prima che l’Assemblea abbia inizio. Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulle deleghe, né è consentito che un Socio delegato possa trasferire le proprie deleghe ad un altro. Il Socio può anche votare a mezzo posta consegnando personalmente la scheda compilata ad un notaio di sua fiducia che provvederà ad inoltrarla al Presidente dell’Associazione presso la sede della stessa. L’Assemblea Generale dei Soci è presieduta dal Presidente, oppure, qualora questi lo richieda, da un Socio chiamato dai presenti a presiederla. Essa dovrà, prima che abbia inizio la discussione dell’Ordine del Giorno, eleggere fra i presenti un Segretario e uno Scrutatore, cui spetta verificare la validità dei voti e delle deleghe depositate dai Soci ed eseguire, qualora abbiano a svolgersi votazioni con schede segrete, il conto dei risultati. Le deliberazioni adottate vengono riportate in un apposito registro a cura del Segretario. L’Assemblea si intende regolarmente costituita quando siano presenti almeno la metà più uno dei Soci, in prima convocazione, e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti, purché vi siano almeno quattro membri del Consiglio Direttivo in carica.

Art.11 - Delibere dell’Assemblea: L’Assemblea validamente costituita, come descritto dall’art.10, delibera su qualsiasi argomento a maggioranza, tranne che per modifiche e/o aggiunte al presente Statuto e/o regolamenti, per le quali è necessaria la maggioranza assoluta degli iscritti aventi diritto. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, secondo quanto stabilito dall’Assemblea stessa.

Art.12 - Convocazione Assemblee del G.G.P.P.: L’Assemblea Generale si riunisce in Pisa almeno una volta all’anno entro il 31 gennaio per l’approvazione del programma di attività per l’annata in corso, per l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo, per l’elezione dei membri del Collegio dei Probiviri, per l’elezione del Collegio Sindacale (se previsto) e per l’esame di tutte le questioni attinenti al funzionamento ed alla gestione del Gruppo. Può essere convocata inoltre in qualsiasi altra data, allorché lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, oppure quando ne sia fatta domanda scritta al Presidente da parte del Collegio Sindacale (facoltativo) o da almeno un quinto dei Soci aventi diritto al voto. L’Assemblea Generale dei Soci deve essere convocata dal Consiglio Direttivo tramite comunicazione scritta sul registro del G.G.P.P. ed affissa in sede con preavviso di almeno quattordici giorni. Ogni Socio ha il dovere di tenersi informato sulle previste attività del Gruppo; non potranno quindi essere inoltrati reclami per la mancata comunicazione "ad personam" di qualsivoglia convocazione di Assemblea o di organizzazione di altre attività. Qualora un Socio ritenga di non potersi tenere informato in modo regolare sulle attività previste può fare richiesta, sull’apposito modulo di iscrizione, di ricevere a casa le comunicazioni riguardanti le convocazioni delle Assemblee tramite raccomandata semplice a carico del destinatario.

Art.13 - Compiti dell’Assemblea: L’Assemblea ha il compito di deliberare: a) sul programma generale dell’Associazione; b) sulla relazione del Presidente; c) sull’elezione delle Cariche Sociali; d) sui rendimenti morali ed economici del Gruppo; e) sulle modifiche dello Statuto; f) sulla sede del G.G.P.P.; g) sull’approvazione del bilancio annuale; h) sull’approvazione di attività per l’annata in corso; i) sulle questioni attinenti al funzionamento ed alla gestione del Gruppo; l) sulle spese da sostenere; m) su ogni altro argomento iscritto all’Ordine del Giorno. Per quanto riguarda il punto g) l’Assemblea Generale dei Soci deve procedere all’approvazione entro e non oltre il 30 aprile di ogni anno.

Art.14 - Consiglio Direttivo: Il Consiglio Direttivo è formato da sette membri, eletti dall’Assemblea Generale dei Soci e si compone di : n.1 Presidente; n.1 Vicepresidente; n.1 Tesoriere; n.1 Segretario; n.3 Consiglieri. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica un anno e sono rieleggibili; qualora venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più Consiglieri, questi verranno sostituiti dall’Assemblea nella sua prima riunione. I membri così eletti entreranno a loro volta in carica e vi resteranno sino a quando vi sarebbero rimasti coloro che essi hanno sostituito. Se venisse invece a mancare più della metà dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e i membri rimasti in carica procederanno entro due mesi da tale stato di fatto alla convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci per le nuove elezioni del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere ed il Segretario.

Art.15 - Funzioni del Consiglio Direttivo: Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare gli scopi statutari in armonia con le deliberazioni dell’Assemblea Generale dei Soci; fra l’altro è responsabile della amministrazione sociale, redige e sottopone all’Assemblea Generale dei Soci i rendiconti morali ed economici, predispone entro il 31 dicembre di ogni anno il preventivo per l’annata successiva; decide sulle domande di ammissione di nuovi Soci, indice e patrocina esposizioni e mostre, nomina e licenzia il personale stabilendone le mansioni e le remunerazioni ecc. Provvede alla convocazione delle Assemblee, programma le attività culturali, approva accordi e contratti con privati ed Enti pubblici con delega ai responsabili preposti, delibera le spese da sostenere entro un tetto massimo stabilito dall’Assemblea.

Art.16 - Convocazione del Consiglio Direttivo: Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che lo ritiene opportuno, e viene convocato dal Presidente per sua iniziativa o dietro richiesta scritta di almeno un Consigliere o del Collegio dei Sindaci (se presente). Gli avvisi di convocazione verranno fatti pervenire per scritto dal Presidente, o dal suo sostituto, a ciascun membro del Consiglio Direttivo, almeno sette giorni prima di ogni riunione. Se la riunione ha carattere di urgenza, l’avviso di convocazione può essere inviato tre giorni prima con qualsiasi mezzo utile. La riunione del Consiglio Direttivo è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente, oppure, qualora anche questi mancasse, dal Consigliere più anziano di età. Le sue riunioni sono valide quando è presente almeno la metà più uno dei Consiglieri. Non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. I componenti del Consiglio Direttivo che non interverranno senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive regolarmente convocate, saranno ritenuti dimissionari dalla carica e come tali potranno essere sostituiti. Tutti gli atti devono essere verbalizzati in apposito registro a cura del Segretario del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo redige, entro il terzo trimestre di ogni anno, un programma di previsione delle attività culturali che saranno effettuate nel corso dell’anno successivo. Il programma prevede: escursioni, manifestazioni, mostre, riunioni settimanali, iniziative varie (conferenze, seminari, proiezioni, ecc.).

Art.17 - Riunioni Settimanali: Il Consiglio Direttivo fissa almeno un giorno della settimana per lo svolgimento delle attività culturali in sede. In tale occasione, gli esperti saranno a disposizione dei Soci per delucidazioni, scambi di idee e aggiornamenti ed il Consiglio Direttivo informerà sulle attività previste mensilmente e sulle loro modalità e scopi. Tali notizie sono in ogni caso rese note mediante avvisi affissi in bacheca nei locali del G.G.P.P.

Art.18  Incarichi: Per il buon funzionamento culturale e ricreativo del G.G.P.P. ai Consiglieri sono demandati i seguenti incarichi: 1) Coordinamento Organizzativo: determinazione delle modalità e organizzazione dello svolgimento dei programmi proposti; 2) Pubbliche Relazioni: ricerca dei contatti con ditte ed enti dai quali sia possibile ottenere ogni forma di aiuto per il sostentamento ed il miglior funzionamento del Gruppo; 3) Stampa: preparazione di articoli per quotidiani e riviste e cura dell’immagine del G.G.P.P.; 4) Scienze Naturali: cura la responsabilizzazione dei Soci in un ottica di rispetto dell’ambiente e della natura; 5) Geologico: organizzazione e promozione dello studio, ricerca e raccolta del materiale litologico; 6) Mineralogico: organizzazione e promozione dello studio, ricerca e raccolta dei minerali; 7) Paleontologico: organizzazione e promozione dello studio e della ricerca sui fossili; 8) Biblioteca: organizzazione dell’archivio e dei prestiti, cura degli abbonamenti alle riviste; 9) Attività Didattica: organizzazione di conferenze, seminari, mostre, incontri con docenti ed esperti. Il Consiglio Direttivo opera collegialmente. I singoli Consiglieri non hanno potere decisionale nell’ambito dei particolari incarichi loro assegnati. Per un migliore svolgimento del compito i Consiglieri possono anche avvalersi di altri Soci o di persone estranee al Gruppo.

Art.19  Presidente: Il Presidente ha la rappresentanza legale e giudiziaria dell’Associazione, sia nei rapporti interni che in quelli esterni; vigila e cura affinché siano attuate le deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea; firma la corrispondenza; può delegare un suo fiduciario facente parte del Consiglio Direttivo; può presenziare a qualsiasi riunione; provvede a quanto si addica alla disciplina sociale. In caso di urgenza può agire con in poteri del Consiglio Direttivo; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione di quest’ultimo nella sua prima riunione. In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dal Vicepresidente. In caso di sue dimissioni spetta al Consiglio Direttivo di disporre la nomina di un nuovo Presidente nella prima riunione. Il Consiglio Direttivo può anche nominare un Presidente Onorario annuale eletto tra i Soci e che può ricoprire già altre cariche istituzionali. Il Presidente Onorario può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo; la qualifica di Presidente Onorario comunque non dà particolari o aggiuntivi diritti oltre a quelli già conferiti dalle qualifiche di Socio o di qualunque altra carica ricoperta all’interno degli organi dell’Associazione.

Art.20  Vicepresidente: Il Vicepresidente è il rappresentante ufficiale del Gruppo in caso di assenza del Presidente, per cui ne assume gli incarichi e le responsabilità; cura i programmi del Gruppo ed il coordinamento tra i vari incarichi.

Art.21  Segretario: Il Segretario custodisce l’archivio ed i libri del Consiglio Direttivo e delle Assemblee, redige i verbali, cura la tenuta dell’albo dei Soci e sbriga la corrispondenza.

Art.22  Tesoriere: Il Tesoriere cura l’amministrazione, detiene i fondi del Gruppo, provvede alle esazioni delle quote associative, provvede ai pagamenti in base ai mandati firmati dal Presidente e approvati dal Consiglio Direttivo, riferisce la situazione economica del Gruppo durante le riunioni del Consiglio Direttivo.

Art.23  Patrimonio e Amministrazione: Il patrimonio dell’Associazione è costituito: a) dai beni mobili ed immobili; b) dalle somme accantonate; c) da qualsiasi altro bene che le sia pervenuto a titolo legittimo. Il fondo dell’esercizio del Gruppo è costituito: a) dalle quote annuali versate dai Soci; b) dagli eventuali contributi concessi da Enti o persone, c) dalle attività di gestione; d) da qualsiasi altro provento pervenuto a qualsiasi titolo. In caso di scioglimento del Gruppo il patrimonio dello stesso deve essere destinato ad altra Associazione con finalità analoghe o a finalità di pubblica utilità e, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, secondo quanto stabilito dall’Assemblea. Il Gruppo non potrà distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

Art.24  Esercizio Finanziario: L’esercizio finanziario va dal 1o gennaio al 31 dicembre; delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente i Consiglieri in carica fino alla scadenza dell’esercizio, sino a quando l’Assemblea Generale dei Soci con l’approvazione del bilancio non si sia assunta direttamente gli impegni relativi. Il bilancio consuntivo approvato dall’Assemblea Generale dei Soci resta agli atti a disposizione dei Soci.

Art.25  Collegio Sindacale (facoltativo): la sorveglianza amministrativa e contabile è affidata ad un Collegio Sindacale composto di tre Sindaci, eletti dall’Assemblea Generale dei Soci tra gli associati o tra esterni che siano in possesso di idonei requisiti professionali; durano in carica un anno e possono essere rieletti. L’Assemblea Generale dei Soci procederà anche alla nomina di un Sindaco supplente. I Sindaci hanno la facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale, alle quali devono essere invitati; essi provvederanno al controllo periodico della gestione societaria redigendo apposito verbale che verrà trascritto sul libro del Collegio Sindacale.

Art.26  Norme disciplinari: Il Socio che si rende responsabile di danni al materiale sociale è tenuto a corrispondere i dovuti indennizzi nella misura che il Consiglio Direttivo ritiene opportuno stabilire. Qualora venisse accertato che il danno è avvenuto per indisciplina o negligenza, vengono applicate le sanzioni disciplinari ritenute opportune dal Consiglio Direttivo, sanzioni che possono comprendere anche la perdita della qualifica di Socio. Qualsiasi decisione di carattere disciplinare a carico di un Socio deve essere adottata dal Consiglio Direttivo a maggioranza. Le denuncie a carico di un Socio devono essere avanzate, per iscritto e firmate, al Consiglio Direttivo che decide in merito o, se lo ritiene opportuno, le inoltra al Collegio dei Probiviri il quale si pronuncia a sua volta con parere scritto e motivato dopo aver contestato all’interessato l’addebito rivoltogli, dando un termine di almeno quindici giorni per produrre le proprie giustificazioni. In caso di mancanze gravi il Consiglio Direttivo potrà in via provvisoria sospendere direttamente un Socio dall’esercizio dei diritti sociali in attesa che i Probiviri, ai quali dovrà essere subito trasmessa la denuncia, abbiano a pronunciarsi definitivamente. Il Consiglio Direttivo procede all’attuazione del verdetto emesso dai Probiviri che è inappellabile.

Art.27  Collegio dei Probiviri: Il Collegio dei Probiviri è formato da tre membri effettivi, eletti dall’Assemblea Generale fra i Soci che non ricoprono già cariche in seno al Consiglio Direttivo e/o fra persone esterne al Gruppo; durano in carica un anno e sono rieleggibili.

Art.28  Prestiti del Materiale Sociale: I prestiti del materiale sociale devono essere regolarmente registrati su apposito registro. Il materiale deve essere reso, nel medesimo stato in cui era stato consegnato, entro quattordici giorni, ed i libri entro ventuno giorni. Il Socio richiedente può prorogare il prestito di sette giorni.

Art.29  Responsabilità: Il G.G.P.P. non è responsabile dei danni che i Soci dovessero subire e/o provocare in conseguenza di azioni, infortuni o incidenti di qualsiasi genere o natura che si dovessero verificare durante le attività del Gruppo stesso.

Art.30  Norme Transitorie: La eventuale variazione di ubicazione delle sede del G.G.P.P. sarà stabilita dall’Assemblea Generale dei Soci senza che ciò comporti modifiche al presente Statuto.

- VARIE -

Art.31: Tutte le cariche in seno all’Associazione sono gratuite.

Art.32: Il presente Statuto, dopo l’approvazione dell’Assemblea Generale dei Soci, entra in vigore con effetto immediato. Qualsiasi successiva modifica non potrà essere proposta all’Assemblea Generale se non dal Consiglio Direttivo del G.G.P.P., oppure da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto in Assemblea. In quest’ultimo caso la richiesta deve essere formulata per iscritto al Presidente e firmata dai proponenti.