Comune di Pisa

Rete civica pisana

Scarichi civili in assenza di pubblica fognatura (scarichi civili)

Cosa bisogna fare / Descrizione:

Il Servizio prevede:

A) il rilascio delle autorizzazioni per scarichi domestici  e assimilabili, provenienti da insediamenti o edifici residenziali in assenza di pubblica fognatura su richiesta dei singoli cittadini interessati,

B) l’avvio di procedimenti amministrativi dufficio a seguito di eventuali segnalazioni/ reclami/ esposti/ istanze riguardanti anomalie quali:

  • scarico diretto acque scure in fognatura mista senza pretrattamento;
  • scarico diretto acque scure in fognatura bianca dove esiste la fognatura separata;
  • scarico diretto acque scure in acque superficiali senza pretrattamento;
  • rottura od intasamento di sifoni di allacciamento nera e miste e conseguente scarico diretto sul suolo;
  • scarico di acque chiare in fognatura nera dove esiste la fognatura separata;

da parte di almeno uno dei soggetti elencati di seguito:

  • Cittadini
  • Forze dell’ordine
  • Altri uffici comunali
  • ASL
  • ARPAT        

 

A chi rivolgersi per avere informazioni e presentare e seguire la pratica:

Le domande devono essere inoltrate alla Direzione Piano strutturale – Politiche della casa – Ambiente – Edilizia Privata del Comune di Pisa - Ufficio Ambiente del Comune di Pisa -

U.O. Tutela delle Acque dall'inquinamento, Via Del Moro n.2, 56125, Pisa:

a) per e-mail con PEC: comune.pisa@postacert.toscana.it

b) direttamente all'Ufficio U.R.P (Ufficio Relazioni con il Pubblico) via Lungarno G. Galilei n. 43-Pisa, negli orari di apertura al pubblico.
c) per posta, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata all'Ufficio Protocollo Generale via Lungarno G. Galilei n. 42 - Pisa.

Direzione: Direzione Piano strutturale - Politiche della casa - Edilizia privata - Ambiente
Chi e il Responsabile:

Responsabile P.O. dr. Marco Redini

Segreteria Tel: 050/910257/406/404

PEC: comune.pisa@postacert.toscana.it

E-MAIL Responsabile: m.redini@comue.pisa.it
Quali Moduli Bisogna Utilizzare:

In caso di modifiche sostanziali alle caratteristiche qualitative e quantitative dello scarico delle acque reflue, decade la validità dell'autorizzazione esistente ed occorre ripresentare nuova domanda di autorizzazione, compilando il MODELLO AUTORIZZAZIONE

In caso di trasferimento di proprietà o di variazione del titolare dell'autorizzazione, è necessario richiedere la voltura. La richiesta di voltura (Link: Modello PDF) deve essere presentata dal nuovo titolare dell'autorizzazione, in forma scritta, entro 60 gg dal subentro. Il subentrante dovrà indicare i propri dati anagrafici e dichiarare (ai sensi del DPR 445/2000) che l’unica variazione intervenuta riguarda la titolarità dell’atto autorizzativo e che lo scarico non ha subìto alcuna modifica.

Cosa bisogna allegare al modulo:
  • Relazione Tecnica firmata da un tecnico abilitato;
  • Planimetria in scala adeguata firmata da un tecnico abilitato;
  • Estratto di mappa catastale;
  • Copia del documento di identità;
  • In caso di scarichi su suolo allegare relazione idrogeologica;
Cosa rilascia il Comune:

A seguito di accertamento di non conformità o di totale assenza di un impianto di smaltimento, vengono avviate le procedure amministrative necessarie al fine della risoluzione del problema, coinvolgendo dove richiesto dalla normativa vigente, altri soggetti competenti in materia ( ARPAT, Ente Parco, …) tenuti al rilascio di un parere di merito.

L’Ufficio Ambiente della Direzione Piano strutturale – Politiche della casa – Ambiente – Edilizia Privata provvede all’invio della comunicazione di avvio di procedimento amministrativo al proprietario dell’immobile con lo scarico non a norma, invitandolo all’adeguamento nei tempi previsti dalla normativa. In caso di mancata risposta alla comunicazione di avvio del procedimento amministrativo nei termini indicati, viene emesso un atto impositivo nominativo che obbliga il/i cittadino/i all'adeguamento degli scarichi, secondo le tipologie impiantistiche previste dalle normative vigenti e dalle linee guida di ARPAT, o al ripristino degli stessi qualora siano state rilevate anomalie.

Il Comune rilascia una autorizzazione con determinazione dirigenziale.

La validità dell'autorizzazione è di 4 anni decorrenti dalla data del rilascio.

L'autorizzazione si rinnova tacitamente alla scadenza, a condizione che le caratteristiche qualitative e quantitative dello scarico non risultino modificate rispetto a quelle autorizzate, ai sensi dell'art. n. 14, comma 1, DPGR 46/2008 .

Entro quanto tempo deve essere rilasciato-approvato il documento:

Rilascio dell’autorizzazione entro 90 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

Cosa posso fare se il Comune non risponde nei termini:

Ricorso al TAR da parte del cittadino entro 60 giorni dall’emanazione del provvedimenti finale

Ricorso al Presidente della Repubblica da parte del cittadino entro 120 giorni dall’emanazione del provvedimenti finale

norme da applicare:

D.Lgs. 152/2006 "Testo Unico Ambientale";
Legge Regionale n. 20/2006 e s.m.i. "Norma di tutela delle acque dall’inquinamento";
DPGR N. 46R dell’8/09/2008 "Regolamento di attuazione della legge regionale 31 maggio 2006, n.- 20 - Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento", modificato con DPGR n. 59/R del 22/11/13;
Regolamento Comunale per la gestione servizio fognatura urbana del 1987, modificato nel 1988;
Regolamento di fognatura e depurazione di Acque S.p.a.;
Linee Guida ARPAT per il trattamento di acque reflue domestiche ed assimilate in aree non servite da pubblica fognatura di febbraio 2005;
Legge Regionale n. 20/2006 e s.m.i. "Norma di tutela delle acque dall’inquinamento";

Cosa pagare:

In entrambi i casi sopra esposti, la regolarizzazione degli scarichi della propria abitazione si attiva presentando domanda compilata su apposito modulo MODELLO AUTORIZZAZIONE apponendo marca da bollo euro da  16.00 salvo i casi di esenzione per legge.

Ultima modifica: 29/11/2018 09:57