Cos'è
Nuovo fine settimana con gli spettacoli della Stagione di Prosa organizzata dal Teatro Verdi di Pisa in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo, e ancora un tuffo nelle atmosfere degli anni 60 dopo il successo di Ti ho sposato per allegria. Questa volta è Londra, con la sua periferia operaia, a fare da cornice a Ritorno a casa in scena sabato 7 (ore 21) e domenica 8 (ore 17). Biglietti in vendita al Botteghino e al servizio telefonico (050 941188) del Teatro Verdi e su www.vivaticket.it.
Massimo Popolizio dirige e interpreta Ritorno a casa, celebre testo di Harold Pinter del 1964. L’opera è ambientata in una casa operaia alla periferia di Londra e ne sono protagonisti Max – ruolo che Massimo Popolizio riserva a se stesso –, ex macellaio e frequentatore di ippodromi, il fratello Sam, che guida un taxi non suo e al quale Max dà costantemente del parassita, i figli di Max, Lenny, trentenne ex “pappa”, mitomane che si vanta di avventure erotiche violente, Joey, aspirante pugile professionista, in realtà il più fragile della famiglia.
Il precario equilibrio familiare è sconvolto dall’arrivo notturno di un altro figlio, Teddy, affermato professore di filosofia, che dopo sei anni torna dagli Stati Uniti con l’enigmatica moglie Ruth, madre dei loro tre figli, per presentarla ai parenti. Unica figura femminile in un contesto maschile, Ruth accende desideri e scatena dinamiche conflittuali, facendo evolvere la sua apparente fragilità in una strategia di controllo e potere. Ciò che accadrà ribalterà l’equilibrio già precario di quella comunità.
Grazie a un testo che ha i tratti di una sceneggiatura cinematografica, Massimo Popolizio traduce il cinismo, la cattiveria, l’humour di Pinter – qui al loro vertice – in una messinscena “pericolosamente” divertente. Muovendosi tra umorismo e tragedia, svela le tensioni psicologiche della scrittura pinteriana, nel suo portare alla luce inquietanti verità sulla natura umana e sulle dinamiche di potere all’interno della famiglia.
Ritorno a casa
di Harold Pinter
traduzione di Alessandra Serra
regia Massimo Popolizio
e con Christian La Rosa, Giorgia Salari, Paolo Musio, Alberto Onofrietti, Eros Pascale
scene di Maurizio Balò
costumi Gianluca Sbicca e Antonio Marras
luci Luigi Biondi
suono Alessandro Saviozzi
Una produzione Compagnia Orsini/Piccolo Teatro di Milano Fondazione/Teatro di Roma/Amat Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Fabriano