CASA DI ACCOGLIENZA "OLTRE IL MURO"

  • Servizio attivo

struttura di accoglienza notturna e diurna e servizi connessi per persone detenute ed ex detenute

A chi è rivolto

opera principalmente nell’area della provincia di Pisa. Da anni svolge attività in collaborazione con la Casa di Reclusione di Volterra e la “Don Bosco” di Pisa. Attualmente il progetto più importante - la Casa di Accoglienza “Oltre il Muro” - gestito dalla cooperativa Arnera in collaborazione con il Comune di Pisa, offre servizi di accoglienza ed accompagnamento a percorsi di inserimento lavorativo a detenuti ed ex-detenuti delle due Case di reclusione pisane. 

Pisa

Descrizione

La casa di accoglienza "OLTRE IL MURO" offrire una risposta alla popolazione detenuta ed ex-detenuta proveniente dalla casa circondariale “Don Bosco” e dalla casa di Reclusione Volterra per agevolarne il reinserimento nel tessuto sociale e creare un sistema di azioni che facilitino il rapporto fra l’ambito dell’esecuzione penale e il suo territorio.

  • ACCOGLIENZA: La struttura ha la disponibilità di 8 posti letto per offrire una accoglienza abitativa: - per soggetti in permesso premio o licenza, soggetti in semi-libertà e in Art.21 che non hanno riferimenti sul territorio e hanno bisogno di un punto di appoggio - per utenza ex-detenuta in fine pena senza appoggio familiare per brevi periodi di tempo valutando la possibilità della realizzazione di programmi individualizzati; - per le emergenze dal carcere (sospensione pena, detenzione domiciliare) attivandosi per ripristinare la presa in carico dei servizi sociali e sanitari nel territorio di origine; - per i soggetti in detenzione penale esterna (affidamento) per la realizzazione di un programma individualizzato o come sostegno e accompagnamento prima di una completa autonomia La vita all’interno della casa è improntata secondo la progressiva acquisizione di autonomia e autosufficienza. L’obiettivo è quello di far recuperare al soggetto un ritmo di vita “normale”, scandito cioè da regole, spazi, orari, impegni di lavoro e attività del tempo libero, nonché all’accettazione del quadro organizzativo della struttura e di un rapporto interpersonale diverso dal carcere fra gli ospiti e gli operatori presenti. Ospiti che sono chiamati a collaborare nella gestione delle pulizie, nella preparazione dei pasti, del menù e della lista della spesa settimanale in un clima di fiducia e rispetto della casa.
  • ATTIVITA' volte a favorire il reinserimento sociale e lavorativo; ripristinare rapporti familiari e amicali; attivare la presa in carico dai servizi socio-sanitari del territorio di residenza o nascita della persona.
    - Accompagnamento permessi premio: gli operatori accompagnano in permesso premio i detenuti per i quali è previsto da parte dell’autorità competente l’accompagnamento costante da parte di un operatore.
    - Consulenza legale: lo sportello in collaborazione con lo sportello dell’Asilo Notturno forniscono, tramite un avvocatessa volontaria, consulenza legale gratuita presso il centro.
    - Segretariato Sociale: collaborazione con il patronato ACLI di Pisa per tutte le problematiche relative a domande di pensione, di invalidità, dichiarazione redditi, disoccupazione, ecc. sia per le persone detenute (sportello mensile all’interno della Casa Circondariale Don Bosco) sia per gli utenti della casa d’accoglienza.
    Rete: tra i servizi e le associazioni che operano nell’ambito dell’alta marginalità e della detenzione in particolare per programmare, elaborare percorsi di reinserimento sia lavorativo ma anche familiare, sociale e ricreativo. Creare una collaborazione con servizi pubblici, organizzazioni datoriali e di categoria, singole imprese (profit e no profit), associazioni ed enti di volontariato del territorio.

Come fare

Gli utenti che possono accedere alla struttura sono:

a)       persone detenute o ex detenute italiane o straniere, maggiorenni, di entrambe i sessi e in condizioni di autosufficienza;
b)      persone detenute provenienti dalla CC “Don Bosco” di Pisa e dalla CR di Volterra;
c)       persone detenute provenienti da altre carceri con la residenza in uno dei nove comuni dell’area pisana. In mancanza di residenza il riferimento è all’ultima residenza prima dell’ingresso in carcere;
d)      persone detenute con pena definitiva;
e)       persone in permesso premio o licenza, soggetti in semi-libertà e lavoranti all’esterno ex art. 21 e i semiliberi ex art.48 L.354/75 che non hanno riferimenti sul territorio e hanno bisogno di un supporto specifico;
f)       soggetti in esecuzione penale esterna (affidamento in prova ai servizi sociali, detenzione domiciliare) per la realizzazione di programmi individualizzati;
g)      persone detenute con problematiche legate alla tossico/alcool dipendenza e psichiatriche solo per il modulo sportello e accoglienza diurna;
h)      persone detenute che si trovano in situazioni particolari per cui viene fatta richiesta di accoglienza straordinaria e urgente da parte della Direzione o dagli operatori dell’area giuridico pedagogica delle strutture carcerarie già citate;
g) persone ex-detenute in fine pena senza supporto familiare;

Cosa serve

Il primo contatto con l’utente carcerato avviene allo Sportello di Ascolto (interno alla Casa Circondariale “Don Bosco” di Pisa, della C.R. di Volterra).  A seconda della necessità emergente, della situazione giuridica della persona, e dopo il confronto con gli operatori referenti, si invia la disponibilità all’accoglienza alla Direzione dell’Istituto penitenziario e viene, nel caso, elaborato un “progetto di sostegno e di accoglienza” (ad esclusione di soggetti lavoranti ex art. 21).  Quest’ultimo è inviato, da parte dei referenti istituzionali, al Magistrato di Sorveglianza che determina e decide se e come concedere il beneficio richiesto.

Cosa si ottiene

casa di accoglienza "OLTRE IL MURO"

Tempi e scadenze

I tempi e le scadenze non sono al momento disponibili

Costi

GRATUITO

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