Descrizione
VERSO L’ ADOZIONE DEL POC
Si avvisa la cittadinanza che gli uffici tecnici stanno completando l’esame dei contributi pervenuti in fase di avvio del procedimento e che a breve il progetto di piano sarà sottoposto alla valutazione del Consiglio Comunale ai fini dell’adozione, così come previsto dall’art. 19 della legge regionale toscana n. 65/2104.
Il provvedimento adottato verrà pubblicato su questa pagina del Garante e sul Bollettino Ufficiale delle Regione Toscana (BURT); dalla data di pubblicazione regionale decorrono 60 giorni per la presentazione delle opportune osservazioni.
Con l’adozione del Piano pertanto si conclude la fase partecipativa costituita dai contributi per procedere con le osservazioni.
Si precisa infatti che:
I contributi appartengo alla fase di formazione dello strumento urbanistico in cui ancora non esiste un’idea di piano e pertanto hanno lo scopo di offrire all’amministrazione procedente proposte, suggerimenti, informazioni sul territorio e segnalare esigenze specifiche. In quanto tali costituiscono materiale conoscitivo e propositivo di cui l'amministrazione deve tener conto nella redazione dello strumento, mentre non generano un obbligo di controdeduzione puntuale.
Le osservazioni intervengono a seguito dell’adozione della proposta di piano da parte dell’organo consiliare. Attraverso le osservazioni chiunque può manifestare opposizione, chiedere modifiche o correzioni a specifiche scelte del piano adottato, entro e non oltre sessanta giorni dalla pubblicazione sul BURT del relativo avviso.Rispetto alle osservazioni il legislatore impone l’obbligo per l’amministrazione di produrre le controdeduzioni, rendendo pubblico il relativo contenuto con la delibera di approvazione definitiva del piano.
Nelle sezione DOCUMENTI di questa pagina è possibile rivisitare il percorso di informazione e partecipazione voluto dall’amministrazione comunale e finalizzato a rendere la democrazia partecipativa elemento strutturale nel procedimento di pianificazione, ricordando che la partecipazione ai processi decisionali dell’amministrazione nel governo del territorio ha un proprio fondamento non solo nella Costituzione italiana, ma in norme internazionali e comunitarie più recenti, prima tra tutti la Convenzione di Aarhus, firmata nel 1998 e ratificata nel 2001, che ha fornito i pilastri principali della partecipazione dando concretezza al concetto di democrazia ambientale.