Descrizione
È stato intitolato ad Alessandro Faldini, professore ordinario di Ortopedia e Traumatologia dell’Università di Pisa e direttore della Clinica ortopedica dell’Ateneo, il tratto della pista ciclabile di viale delle Cascine compreso tra la rotonda sulla via Aurelia nord e via del Tiro a Segno. Alla cerimonia, che si è svolta venerdì 9 ottobre, sono intervenuti il sindaco di Pisa Michele Conti, il Prefetto di Pisa Maria Luisa D’Alessandro, l’assessore ai rapporti con il cittadino del Comune di Pisa Amanuel Sikera e l’assessore Elena Del Rosso. Ha partecipato all’iniziativa condividendo il suo ricordo e ringraziando l’Amministrazione Cesare Faldini, figlio di Alessandro, insieme a numerosi amici, colleghi e familiari.
«Il professor Alessandro Faldini – ha dichiarato il sindaco di Pisa, Michele Conti – ha rappresentato un importante punto di riferimento per la nostra città, contribuendo alla crescita di una scuola ortopedica diventata per anni un centro di riferimento nazionale, dalla quale si sono formati tanti professionisti che oggi lavorano nei nostri ospedali e in altre strutture. Abbiamo scelto questo tratto di viale delle Cascine perché qui Faldini ha vissuto con la sua famiglia e perché volevamo legare il suo nome a un luogo significativo della città, oggi riqualificato anche grazie alle risorse del PNRR. Accanto alla sua attività di illustre clinico e docente, che ha dato tanto alla città di Pisa e alla sua Università, negli ultimi anni si è dedicato anche a chi aveva più bisogno, portando cure e competenze mediche in Paesi con risorse sanitarie limitate. Con questa intitolazione gli dedichiamo un riconoscimento, legando la sua memoria a un luogo frequentato ogni giorno da tanti cittadini. Grazie anche alle nuove tecnologie e agli strumenti di ricerca, chi passerà da qui potrà conoscere anche in futuro la storia di Alessandro Faldini e il contributo che ha dato alla crescita medica della nostra città e non solo».
«Con questa intitolazione – ha detto l’assessore ai rapporti con il cittadino, Amanuel Sikera – rendiamo omaggio a un luminare dell’ortopedia che, trasferitosi a Pisa agli inizi degli anni Settanta, ha dato lustro alla nostra città. Oggi lo ricordiamo dedicandogli uno spazio vicino ai luoghi dove ha vissuto e alle eccellenze dell’Università, alle quali ha contribuito intellettualmente e professionalmente con il suo lavoro. Un’occasione per omaggiare Alessandro Faldini come medico, come docente e come persona che ha profuso grande impegno per portare strutture ospedaliere e cure anche nei Paesi dove le risorse sanitarie mancavano, contribuendo in prima persona con la sua grande passione e competenza».
Nato a Parma nel 1935 ed emigrato a soli 5 anni in Perù durante gli anni della guerra, Faldini arrivò a Pisa nel 1969, rimanendo inscindibilmente legato alla città per il resto della sua vita e all’Ateneo pisano per tutta la sua carriera. Aveva conseguito la laurea in Medicina a Milano nel 1960. Professore incaricato all’Università di Pisa dal 1972 e ordinario dal 1980, fu direttore della Clinica Ortopedica fino al 2007 e contribuì allo sviluppo della scuola ortopedica pisana, in particolare nei settori della chirurgia vertebrale e della chirurgia protesica dell’anca e del ginocchio, nei quali Pisa fu tra i primi centri in Italia. Nel corso della sua attività eseguì oltre 15mila interventi chirurgici e pubblicò più di 250 lavori scientifici e quattro monografie. Fu presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia dal 2004 al 2006 e ricevette le onorificenze di Commendatore e Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.
Accanto all’attività accademica e professionale, Faldini dedicò una parte significativa della sua vita alla chirurgia ortopedica nei Paesi in via di sviluppo. A partire dal 1999 partecipò a numerose missioni in Tanzania, Camerun, Togo e Guyana, contribuendo alla nascita e allo sviluppo di strutture sanitarie locali, oltre che alla formazione del personale medico. Nel 2002 fondò Orthopaedics Onlus, associazione attraverso la quale organizzò negli anni numerose spedizioni e raccolte di materiale sanitario destinato agli ospedali africani. Nel corso di questa attività eseguì oltre 3mila interventi chirurgici e contribuì all’invio di 15 container di attrezzature e materiali ospedalieri. Nel 2007 nacque su sua iniziativa il reparto ortopedico nell’ospedale di Bafut (Camerun), costruito con fondi personali e sostenuto da Faldini con 2 missioni annuali. La sua ultima missione si svolse proprio in Camerun nel maggio 2019, pochi mesi prima della sua scomparsa.