Giornata mondiale della vista, da Pisa la sfida per proteggerla

La conferenza a palazzo Gambacorti. Prevenzione, cura e riabilitazione le parole chiave
Data:

07/10/2026

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© Ufficio stampa - Comune di Pisa

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Quarantatré milioni di persone cieche e 295 milioni con una compromissione visiva moderata o grave: in totale circa 338 milioni di persone nel mondo vivono con una perdita della vista che può cambiare profondamente autonomia e qualità della vita. E si prevede che, entro 10 anni, metà della popolazione mondiale sviluppi miopia, qualora già predisposta, a causa principalmente dell'utilizzo eccessivo e prolungato di smartphone e pc.

Sono numeri che danno la misura di una grande emergenza sanitaria e sociale e che rendono ancora più importante la Giornata mondiale della vista, che si celebra in tutto il mondo giovedì 8 ottobre. In Italia la Giornata è promossa dalla Fondazione Iapb (International agency for the prevention of blindness) Italia Ets, che anche quest'anno porta sul territorio screening, iniziative di sensibilizzazione e momenti di confronto per ricordare che la vista va protetta prima che sia troppo tardi.

Mercoledì 7 ottobre Pisa ha ospitato una delle due conferenze stampa organizzate in Toscana dalla Fondazione Iapb Italia in occasione della Giornata mondiale della vista. Nella Sala delle Baleari del Palazzo comunale istituzioni, mondo universitario, sanità e associazionismo si sono confrontati sul futuro della prevenzione e della riabilitazione visiva.

Erano presenti l’assessore alle politiche socio-sanitarie del Comune di Pisa Giovanna Bonanno, il direttore dell’Unità operativa di Oculistica dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana Michele Figus, la direttrice sanitaria dell’Aoup Giuliana Fabbri, oltre a Giorgio Ricci, delegato regionale della Fondazione Iapb Italia, Cinzia Novara dell'Uici (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti) di Pisa, e Massimo Diodati, presidente del Consiglio regionale Uici.

Al centro dell’incontro il ruolo di Pisa nella rete toscana della prevenzione e della riabilitazione visiva.

La prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali per tutte queste patologie, perché il fattore tempo può essere determinante per preservare la vista. Nel glaucoma, così come nelle maculopatie e nella retinopatia diabetica, accorgersi precocemente della malattia significa poter intervenire prima che la perdita della funzione visiva diventi grave e irreversibile. Nel glaucoma, in particolare, la malattia determina una progressiva perdita delle fibre del nervo ottico e, senza un adeguato intervento, della capacità visiva: prima viene diagnosticata, prima è possibile intervenire per rallentarne o arrestarne la progressione. Nelle maculopatie e nella retinopatia diabetica, anch'esse fortemente condizionate dal fattore tempo, la diagnosi e l'intervento precoci possono essere decisivi per conservare la funzione visiva.

In tutti questi casi, la precocità può fare la differenza: significa difendere la vista che ancora c'è e contrastare l'evoluzione verso una grave ipovisione o la cecità.

La prevenzione riguarda anche i più piccoli. Nei primi anni di vita riconoscere condizioni come l'ambliopia, il cosiddetto “occhio pigro”, può essere determinante per il corretto sviluppo della funzione visiva. Ma la tutela della vista non finisce con la prevenzione. Quando la vista è compromessa, la riabilitazione può restituire autonomia, capacità e qualità di vita. Ed è proprio su questo tema che Pisa occupa un posto di particolare rilievo.

Pisa, un centro di riferimento per la riabilitazione visiva

Nell’Unità operativa di Oculistica dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana ha sede il Cerv-Centro regionale per l'educazione e la riabilitazione visiva di Pisa, uno dei primi nel settore e oggi punto di riferimento per la presa in carico delle persone con disabilità visiva, con circa 2500 trattamenti riabilitativi all’anno, una parte dei quali viene effettuato nella sede dell’Unione Italiana ciechi e ipovedenti.

Una realtà che unisce assistenza, competenze specialistiche, formazione e ricerca e che rappresenta un patrimonio importante non soltanto per Pisa, ma per l'intero sistema regionale della riabilitazione visiva.

La presenza a Pisa di un centro regionale dedicato alla riabilitazione visiva all'interno di una struttura universitaria e ospedaliera di alta specializzazione rappresenta un elemento qualificante della città e della sua tradizione sanitaria e universitaria.

La sfida è quella di costruire un percorso sempre più integrato: prevenire quando è possibile, curare quando necessario, riabilitare quando la vista è compromessa.

La Toscana, Pisa e la sfida globale

La conferenza è stata anche l'occasione per richiamare l'impegno della Toscana nella lotta alla cecità evitabile nei Paesi più poveri, attraverso progetti di cooperazione sanitaria internazionale, anche in collaborazione con l'Oms-Organizzazione mondiale della sanità.

Tra questi, il progetto realizzato nel Nord del Kenya, in una delle aree più fragili del Paese, coordinato da Iapb Toscana.

Un impegno che collega Pisa e la Toscana alle grandi sfide internazionali della salute visiva: dalla prevenzione delle malattie oculari alla cura, dalla riabilitazione alla lotta alle disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari.

La Giornata mondiale della vista arriva così a Pisa con un messaggio chiaro: prendersi cura della vista significa prendersi cura delle persone, della loro autonomia e della loro libertà. E Pisa, con la sua tradizione universitaria, sanitaria e scientifica e con il suo Centro regionale di riabilitazione visiva, vuole essere parte di questa sfida.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 08:04

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