Festa di Sant’Agata

Cultura e  Santa Messa per celebrare la Santa e tre anni di apertura dell’antica cappella restaurata dal Comune e Fondazione Pisa

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Tipo di evento

  • Evento sociale
  • Evento culturale
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Cos'è

Mercoledì 5 febbraio, festa di Sant’Agata: alle ore 15.00 cultura e  Santa Messa per celebrare la Santa e tre anni di apertura dell’antica cappella restaurata dal Comune e Fondazione Pisa

Il programma della festa

Per festeggiare tre anni dalla riapertura della Cappella di Sant’Agata e l’intensa attività organizzata al suo interno daIl’Associazione Culturale Il Mosaico, mercoledì prossimo 5 febbraio dalle ore 15.00 apertura straordinaria del grazioso oratorio per lo svolgimento di un momento celebrativo. Si inizierà con un breve momento culturale, parlando di Sant’Agata e della storia della sua Cappella progettata dal Diotisalvi, e successivamente l’Arcivescovo Mons. Giovani Paolo Benotto celebrerà la Santa Messa, presente il Sindaco Michele Conti.

L’iniziativa, voluta da Associazione Culturale Il Mosaico, Compagnia di San Ranieri e Rete per sostegno Maternità e Infanzia, è l’occasione per aggiornare i presenti sul progetto di realizzazione di una culla termica anche a Pisa, portato avanti con tanta determinazione da varie associazioni del mondo cattolico, a cominciare dal Centro Aiuto alla Vita.  Perché questo abbinamento con Sant’Agata? Come noto la vergine catanese fu martirizzata con la mutilazione delle mammelle, sicché la sua immagine rimanda in qualche mondo all’allattamento e dunque alla maternità. Non è un caso che anticamente, non oltre la fine dell’Ottocento, proprio in occasione della Festa accorrevano alla Cappella le lattanti per pregare e ricevere benedizione per loro e i propri piccoli. Da qui il legame con il tema della maternità e l’idea degli organizzatori di organizzare, in occasione della festa di Sant’Agata, un momento  legato al sostengo della Vita e dell’Infanzia. Si svolgerà all’uopo un mercatino con distribuzione materiale informativo sulla culla termica e le attività delle associazioni nel progetto (Centro Aiuto alla Vita, Famiglia aperta, Amici Agata Smeralda e Conferenza della san Vincenzo di santa Maria delle Grazie).

Tre anni di attività 

Era esattamente il 5 febbraio 2022 quando l’Arcivescovo Mons. Giovanni Paolo Benotto e il Sindaco Michele Conti riaprirono dopo un lungo restauro la cappella di Sant’Agata, di proprietà comunale e rimasta aperta in questi tre anni grazie all’attività di volontariato dell’Associazione Culturale Il Mosaico. La riapertura è avvenuta dopo un lungo restauro finanziato dal Comune (proprietario dell’immobile) e dalla Fondazione Pisa. “In questi tre anni abbiamo presidiato e garantito l’apertura dell’edificio sacro almeno una volta al mese” afferma il Presidente de Il Mosaico Riccardo Buscemi ”ogni ultimo sabato del mese, infatti, la cappella è aperta ai visitatori, turisti o residenti, una data fissa del calendario per non creare confusione tra gli operatori del settore e la cittadinanza, che troveranno la cappella aperta e soprattutto “arredata”: a spese dell’Associazione abbiamo infatti realizzato una copia del quadro originale proveniente dalla Cappella e oggi custodito nello studio del Sindaco, oltre ad arredare con candelieri, candele e croce l’altare. Tutt’altro che disadorno l’interno, con queste nostre cure e attenzioni.”

In aggiunta all’apertura dell’ultimo sabato del mese, l’oratorio è stato aperto per incontri culturali, momenti musicali e per altre iniziative, coinvolgendo anche le scuole cittadine.  Uno spazio vitale all’interno della città, a disposizione di tutti per iniziative consone con la sacralità del luogo.

Il culto di Sant’Agata arrivò a Pisa probabilmente con la liberazione di Catania dai saraceni: la prima attestazione certa è nel privilegio con cui il papa Onorio II il 21 luglio 1126 estese all’arcivescovo di Pisa l’uso del pallio nella solennità di sant’Agata, il 5 febbraio. Per quella festività e nei due giorni seguenti veniva esposto il preteso cranio della santa, tuttora conservato nella chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno: l’evento suscitava ancora alla fine dell’Ottocento gran concorso delle madri impegnate nell’allattamento. L’importanza del culto è testimoniata proprio dall’oratorio ottagonale a lei intitolato, eretto nell’ambito del complesso monastico intorno alla metà del XII secolo. Nella nostra città a pianta ottagonale è anche la chiesa di San Sepolcro dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (ora di Malta), testimoniata dal 1138: la forma dei due edifici riprende sia il Templum Domini – come i crociati chiamarono la Cupola della Roccia sula spianata del tempio a Gerusalemme – sia l’edicola sopra il sepolcro di Cristo; ad essi si aggiunge il Battistero, iniziato nel 1152, che ripete le misure e il numero di sostegni dell’Anastasis di Gerusalemme, il luogo della sepoltura e della resurrezione di Cristo. A Pisa dunque, cosa che non accade in nessun’altra città, si ammirano ancora tre edifici strettamente legati a Gerusalemme, eretti ad opera dell’architetto Diotisalvi, e mostrano come I rapporti con la Terra Santa, spesso visti in un’ottica esclusivamente commerciale, investivano in realtà ambiti molto più vasti, culturali e religiosi.

Nella foto: il giorno dell'inaugurazione dopo i restauri (3 febbraio 2022) e un concerto all'esterno della cappella organizzato da Il Mosaico

A chi è rivolto

Giovani
Adulti
Famiglie

Luogo

Date e orari

2025 05 Feb

Inizio evento 15:00 - Fine evento 17:00

Costi

GRATUITO

Ingresso gratuito

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 03/02/2025 16:05

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