Cos'è
Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in 350 città d’Italia.
L’iniziativa, organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti in tutte le regioni con il fondamentale contributo dei giovani volontari, invita il pubblico a scoprire l'immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d'arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono.
Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia (Pisa)
SABATO 10 OTTOBRE, 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
La Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia è una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Alle spalle di San Paolo a Ripa d’Arno, la ex Chiesa di Sant’Antonio faceva parte di un più ampio complesso destinato nei secoli all’accoglienza, all’assistenza, all’educazione, comprendente prima un ospedale e poi il conservatorio della Qualquonia. La chiesa ad aula unica custodiva opere di Orazio Lomi, Giovanni Battista Tempesti e Nicolò Matraini, alcune delle quali sono oggi conservate al Museo Nazionale di San Matteo, dopo che i bombardamenti hanno danneggiato gravemente la struttura.
Grazie al recente restauro a cura del Comune di Pisa, in occasione delle Giornate FAI di Autunno, sabato 10 ottobre, si potrà visitare la ex Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia, per ricostruire la storia e il susseguirsi delle vicende dell’antico complesso, di cui la chiesa è l’unico edificio superstite. Attraverso questa testimonianza materiale, storica e artistica, sarà possibile comprendere come guerre, demolizioni e cambiamenti d’uso abbiano trasformato il complesso.
Inoltre, negli spazi della chiesa, è allestita la mostra fotografica “Camera obscura, c’era una volta la fotografia”, di
Paolo Taddei, una raccolta di soli scatti analogici, che l’autore ha eseguito negli anni tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila, ritrovati ed esposti in questo spazio.
Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, passando per collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi, la varietà delle aperture proposte sarà come sempre ampia e sorprendente (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita su www.giornatefai.it).
Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’occasione per conoscere il patrimonio culturale che ci circonda, ma anche un modo per contribuire concretamente alla sua cura, alla sua tutela e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI, di cui, a ogni visita, si potrà sostenere la missione con una donazione.
In questa edizione dell’evento il FAI riserverà una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy valorizzando i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori, e rendono l'Italia un punto di riferimento in tutto il mondo. La Fondazione si impegna a raccontare e a far conoscere a un pubblico sempre più ampio questo patrimonio culturale attraverso aperture e visite speciali, selezionate grazie all'attenzione e curiosità inesauste della sua Rete territoriale e alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa.