Descrizione
Offrire a cittadini e imprese la possibilità di risolvere le controversie con il Comune senza ricorrere al tribunale, riducendo tempi e costi grazie a strumenti più rapidi ed efficaci. È questo l’obiettivo del “Protocollo d’intesa per la promozione degli accordi di conciliazione sottoscritti dalle amministrazioni pubbliche”, sottoscritto questa mattina, mercoledì 6 maggio, nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti.
L’intesa punta a promuovere, nei contratti e nelle convenzioni del Comune di Pisa, il ricorso alla mediazione e agli accordi di conciliazione, diffondendo la cultura delle soluzioni stragiudiziali e favorendo una pubblica amministrazione più efficiente, capace di ridurre tempi e costi del contenzioso.
A firmare l’accordo sono stati il Comune di Pisa, la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, l’Ordine degli Avvocati di Pisa, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pisa e l’Organismo di Conciliazione di Pisa. Per il Comune ha firmato il sindaco Michele Conti; per la Camera di Commercio il presidente Valter Tamburini; per l’Ordine degli Avvocati e l’Organismo di Conciliazione la vicepresidente dell’Ordine e presidente dell’Organismo Elisa Giraudo; per l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili il presidente Alessandro Lini. Erano inoltre presenti l’assessore alla semplificazione e innovazione tecnologica Amanuel Sikera e la presidente del Tribunale di Pisa, Beatrice Dani.
«Ringrazio tutti i soggetti che hanno reso possibile questo protocollo: gli Ordini professionali, la Camera di Commercio e tutti coloro che hanno collaborato, in particolare gli uffici comunali che hanno svolto un ruolo determinante in questo percorso - dichiara il sindaco di Pisa, Michele Conti. Come amministrazione ci siamo resi conto che, mettendo attorno a un tavolo le parti, è possibile rispondere in modo più efficace ai bisogni dei cittadini e delle imprese, raggiungendo soluzioni in tempi più rapidi rispetto a quelli della giustizia ordinaria, che spesso è caratterizzata da procedimenti lunghi e complessi. La collaborazione tra istituzioni e professionisti è fondamentale, solo facendo sistema possiamo ottenere risultati concreti e diffondere una cultura della mediazione che fino a pochi anni fa era poco conosciuta e utilizzata. Questo protocollo, però, non deve restare solo sulla carta: sarà importante monitorarne l’attuazione e lavorare perché venga applicato in modo concreto e continuativo. Come Comune intendiamo fare la nostra parte anche promuovendo questo modello, tramite ANCI, presso altre amministrazioni, a partire dai capoluoghi toscani. Crediamo infatti che la pubblica amministrazione debba favorire, ogni volta che è possibile, strumenti alternativi al contenzioso, capaci di semplificare i rapporti con cittadini e imprese e di rendere più efficiente l’azione amministrativa».
«Con questo protocollo - dichiara l’assessore alla semplificazione e innovazione tecnologica della pubblica amministrazione Amanuel Sikera - mettiamo a disposizione di cittadini e imprese strumenti concreti per gestire in modo più semplice ed efficace i rapporti con il Comune, favorendo la risoluzione delle controversie senza ricorrere al tribunale e riducendo tempi e costi. Come amministrazione comunale vogliamo promuovere una cultura basata sull’ascolto, sulla collaborazione e sulla responsabilità reciproca, costruendo una pubblica amministrazione più efficiente e moderna, capace di valorizzare il dialogo, prevenire il contenzioso e favorire soluzioni condivise. L’accordo rappresenta inoltre un ulteriore passo verso un modello di amministrazione orientato all’innovazione, alla semplificazione e alla qualità dei servizi, nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti».
«Questa intesa rappresenta una risposta alle esigenze delle imprese che lavorano con la Pubblica Amministrazione - dichiara il Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest Valter Tamburini. Sappiamo quanto pesi l'incertezza dei tempi della giustizia sui bilanci aziendali: attraverso la mediazione, vogliamo offrire un servizio rapido, economico e soprattutto capace di preservare le relazioni commerciali. Non stiamo solo decongestionando i tribunali, ma stiamo costruendo un modello di gestione del conflitto basato sul dialogo e sulla competenza tecnica dei nostri organismi e degli ordini professionali coinvolti. È un passo avanti decisivo per la competitività di tutto il territorio pisano».
L’iniziativa, già approvata dalla Giunta comunale con un atto di indirizzo nei mesi scorsi, si inserisce nel quadro delle politiche volte a incentivare strumenti alternativi alla giustizia ordinaria, in linea con la normativa nazionale e con le recenti riforme in materia di processo civile. La mediazione consente infatti di definire le controversie in tempi più brevi e con costi inferiori rispetto al procedimento giudiziario.
In base al protocollo, il Comune di Pisa si impegna, nei casi in cui ciò sia possibile e opportuno, a promuovere il tentativo preventivo di mediazione nelle controversie relative a diritti disponibili e a inserire nei propri contratti e convenzioni specifiche clausole di mediazione. Gli organismi firmatari metteranno a disposizione i propri servizi di mediazione e collaboreranno con l’Amministrazione anche sul piano formativo, favorendo la partecipazione del personale comunale a percorsi di aggiornamento e specializzazione.
Il protocollo prevede inoltre iniziative congiunte per la diffusione e la conoscenza degli strumenti di mediazione tra cittadini, imprese e professionisti, contribuendo così a ridurre il carico della giustizia ordinaria e a rendere più efficiente il sistema complessivo. L’accordo avrà durata triennale.