Scuola, assistenza specialistica agli alunni con disabilità. Incontro in Comune con docenti e genitori

Assessore Buscemi: «Nessun taglio da parte del Comune di Pisa. Stanziamenti passati da 600mila euro nel 2020 a oltre 1,6 milioni. Dopo il nostro intervento assegnate quasi tutte le ore richieste».
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09/10/2026

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  • Comunicato stampa
© Riccardo Buscemi Scuola .jpeg?itok=srVnfuUi - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Si è svolto a Palazzo Gambacorti, come deciso nella conferenza dei capigruppo, a margine del Consigli Comunale, un incontro dedicato al tema dell'assistenza specialistica agli alunni con disabilità nelle scuole del territorio comunale. Alla riunione, richiesta da docenti e genitori, hanno partecipato l'assessore alla scuola e ai servizi educativi Riccardo Buscemi, l'assessore alle politiche sociali Giovanna Bonanno, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Bargagna, una delle due vicepresidenti del Consiglio comunale Maria Antonietta Scognamiglio e i capigruppo consiliari. Nel corso dell'incontro l'assessore Buscemi ha ricostruito le iniziative intraprese dall'Amministrazione comunale nei mesi precedenti l'avvio dell'anno scolastico, chiarendo le competenze dei diversi enti, le risorse economiche stanziate e gli sviluppi relativi all'assegnazione delle ore di assistenza.

«Voglio ribadire innanzitutto un punto fondamentale – dichiara l'assessore Riccardo Buscemi –: il Comune di Pisa non ha tagliato un solo euro dagli stanziamenti destinati all'assistenza specialistica. La nostra competenza riguarda le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, mentre per le scuole superiori la competenza è della Provincia. Nel 2020 il Comune sosteneva per questo servizio una spesa di circa 600mila euro, mentre oggi ci avviamo a chiudere l'anno con un importo superiore a 1,6 milioni di euro, che potrebbe arrivare anche a 1,7 milioni. Si tratta dunque di risorse quasi triplicate nel giro di pochi anni, con un impatto crescente sul bilancio comunale, che richiede anche apposite variazioni per garantire la necessaria copertura finanziaria, ma non abbiamo mai chiesto né disposto riduzioni delle ore di assistenza per ragioni economiche e mai ci siamo sottratti alle responsabilità o al confronto.

Il 13 luglio scorso, durante una delle riunioni periodiche che tengo con i dirigenti scolastici, avevo prospettato la possibilità di arrivare già nella seconda metà di agosto a un quadro completo delle ore di assistenza specialistica da assegnare alle singole scuole, sulla base delle rispettive esigenze. Purtroppo questo non è avvenuto. A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico non disponevamo ancora delle informazioni necessarie e questa situazione ha suscitato la mia forte preoccupazione. Per questo motivo, insieme al Sindaco Michele Conti e alle assessore Giovanna Bonanno ed Elena Del Rosso, abbiamo deciso di inviare una PEC all'Azienda USL, chiedendo di comunicare senza ulteriori ritardi i dati alle scuole e invitando i rappresentanti dell'azienda sanitaria a partecipare alla riunione dell'11 settembre con i dirigenti scolastici. Solo in quell'occasione i rappresentanti dell'ASL ci hanno confermato che le ore non erano ancora state comunicate. Abbiamo quindi chiesto che questo avvenisse entro la giornata e, nel pomeriggio, ciascun dirigente scolastico ha finalmente ricevuto il monte ore assegnato. I dati, tuttavia, evidenziavano una riduzione significativa rispetto al fabbisogno rappresentato dalle scuole, sulla base di nuove linee guida adottate unilateralmente dall'Azienda USL. Voglio essere molto chiaro anche su questo passaggio: quelle riduzioni non sono state decise né richieste dal Comune di Pisa, che non ha operato alcun taglio alle risorse disponibili. Ricevute le telefonate e le segnalazioni preoccupate dei dirigenti scolastici, mi sono immediatamente attivato per organizzare un nuovo incontro, che si è svolto il 16 settembre alla presenza dei dirigenti, dei rappresentanti dell'ASL e degli assessori coinvolti. In quella sede abbiamo chiesto espressamente che tutte le assegnazioni venissero riesaminate caso per caso, bambino per bambino, tenendo conto delle effettive necessità di ciascun alunno. Le valutazioni sulle esigenze assistenziali spettano naturalmente ai professionisti sanitari che possiedono le competenze specifiche. Il nostro compito, come Amministrazione, è assicurarci che queste valutazioni siano effettuate con la massima attenzione e che ogni bambino possa ricevere il sostegno di cui ha bisogno. Questa richiesta ha prodotto risultati concreti. Pur non disponendo ancora di un quadro complessivo definitivo, che ho chiesto di ricevere quanto prima, dai riscontri avuti direttamente con i dirigenti scolastici emerge che, a seguito della revisione, sono state assegnate sostanzialmente tutte le ore richieste, con alcune eccezioni relative a situazioni valutate di minore gravità. È un risultato importante, raggiunto grazie al confronto con le scuole e all'intervento dell'Amministrazione comunale, che ha seguito la vicenda fin dall'inizio e continuerà a farlo fino alla completa definizione delle assegnazioni.

Voglio inoltre chiarire che quanto accaduto non ha alcuna relazione con lo scioglimento della Società della Salute. Quella decisione riguarda una diversa organizzazione dei servizi e, ribadisco, non ha determinato tagli ai finanziamenti per l'assistenza specialistica da parte del Comune di Pisa. I soggetti coinvolti nella valutazione dei bisogni e nell'erogazione del servizio sono rimasti gli stessi. Esiste certamente la necessità di migliorare il coordinamento e l'organizzazione, soprattutto per evitare che situazioni di incertezza si ripetano a ridosso dell'apertura delle scuole. Dal 13 luglio abbiamo mantenuto un'interlocuzione costante e documentata, chiedendo ripetutamente di conoscere tempestivamente i dati sulle assegnazioni. Abbiamo inoltre richiesto riscontri sulla situazione negli altri Comuni del territorio, per avere un quadro più ampio, fermo restando che posso riferire direttamente soltanto su quanto riguarda le competenze del Comune di Pisa.

Infine – conclude Buscemi – durante l'incontro ho ricordato anche che il Governo ha incrementato da 128 a 160 milioni di euro il fondo destinato ai Comuni per l'assistenza specialistica. È un elemento significativo nel quadro delle risorse disponibili a livello nazionale, mentre a livello locale continueremo a seguire con la massima attenzione ogni situazione. L'assistenza specialistica non è soltanto una voce di bilancio, ma un servizio essenziale per garantire il diritto all'istruzione e all'inclusione degli alunni con disabilità. Come Amministrazione comunale continueremo a operare con senso di responsabilità, in collaborazione con le scuole, le famiglie e le istituzioni competenti, per assicurare risposte adeguate alle necessità dei bambini e dei ragazzi».

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 09/10/2026 11:35

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