Pisa per la Pace, convenzione per sostenere due studenti di Gerico a medicina

Accordo firmato tra Comune, Provincia, Università e ARDSU. Presente il sindaco di Gerico. Sindaco Conti: «Giornata storica. Azione concreta per dare futuro a giovani studenti»
Data:

29/09/2026

Argomenti

Tipologia di contenuto

  • Comunicato stampa
Creative Commons Attribution 1.0 Generic (CC BY 1.0)

Descrizione

Si consolida il legame di amicizia e collaborazione con la città di Gerico (Jericho), in Cisgiordania, dal 2000 gemellata con Pisa. Questa mattina in Comune è stata sottoscritta la convenzione per l’accoglienza e il sostegno di due studenti che saranno ospitati nella nostra città per studiare alla facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Pisa o, in subordine, in altre facoltà di studio in ambito scientifico. L’iniziativa rientra nelle attività previste dal progetto del Comune di Pisa “PPP – Pisa Per la Pace”, attivo dal 2025, che ha l’obiettivo di rafforzare lo scambio culturale e per promuovere una riflessione sul tema della Pace e dei diritti umani.

La convenzione è stata sottoscritta dal sindaco di Pisa, Michele Conti, sindaco di Gerico, Salem Ghrouf, dal presidente della Provincia, Massimiliano Angori, dal rettore dell’Università, Riccardo Zucchi, e dal consigliere di amministrazione dell’Azienda regionale per il Diritto allo studio, Mauro Bellandi.

Alla cerimonia della firma era collegato in video anche padre Ibrahim Faltas, direttore delle diciotto Scuole della Custodia di Terra Santa.

La convenzione prevede che a partire dall’anno accademico 2026-2027, due studenti di Gerico, un ragazzo e una ragazza, Tala Isaid e Amin Fetyani, possano iscriversi alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa, fino al conseguimento della laurea. A loro sarà assegnata una borsa di studio.

«Sono felice di essere oggi qui al Comune di Pisa - ha detto il sindaco di Gerico Salem Ghrouf -. Voglio ringraziare tutte le istituzioni che hanno contribuito a questo progetto che assume un significato ancora più importante in un momento tanto difficile per il popolo palestinese. Un momento segnato da forti limitazioni alla libertà di movimento e da una situazione economica e di sicurezza molto complesse. Offrire a due nostri ragazzi la possibilità di studiare medicina a Pisa rappresenta un risultato di grande valore. È un segnale concreto di sostegno, solidarietà e speranza per il popolo palestinese. Un’opportunità per guardare avanti, formarsi e, in futuro, mettere le proprie competenze al servizio di chi ha bisogno di cure. Per noi significa sapere di non essere soli, che c’è qualcuno che pensa a noi e ci incoraggia ad andare avanti. Vogliamo dare un messaggio di pace, condannare la violenza da qualunque parte provenga e contribuire a formare una generazione che ami la pace, rispetti le altre culture e religioni e possa costruire un futuro migliore di quello che stiamo vivendo oggi».

«Quella di oggi è una giornata storica per Pisa – ha detto il sindaco di Pisa Michele Conti -. Il gemellaggio con Gerico viene da lontano e anche questa iniziativa conferma che non è fine a sé stesso ma permette di realizzare azioni concrete nella giusta direzione di cercare la pace tra i popoli. Anche in passato ci sono stati importanti rapporti e occasioni di collaborazione che hanno consentito a persone provenienti da quel territorio di formarsi e studiare nella nostra città e nella nostra Università. Oggi, in una fase di conflitto, siamo dunque particolarmente felici di poter dare un contributo per sostenere e costruire il futuro di due giovani studenti. Nelle ultime settimane si parla forse meno del conflitto Mediorientale, ma la situazione resta critica e complessa. Questa convenzione rappresenta certamente una piccola cosa, forse una goccia nel mare, ma darà concretamente la possibilità a due giovani di venire nella nostra città e studiare medicina. L’obiettivo è consentire loro di formarsi e poi, un giorno, tornare nella loro terra per mettere a disposizione quanto avranno imparato e contribuire a un territorio oggi in grande difficoltà, ma dalla storia millenaria. Non era un risultato semplice né scontato ma dimostra che quando Pisa riesce a fare sistema può superare anche le difficoltà. Grazie alla grande determinazione dell’assessore Buscemi, che voglio ringraziare per il lavoro svolto nell’aver messo in rete tutti i soggetti coinvolti. Chi mi conosce sa che sono una persona molto pratica e questo progetto mi piace proprio perché produce un risultato concreto che senz’altro contribuisce alla costruzione di un futuro che tutti noi vogliamo di pace, sicurezza e libertà».

«La convenzione che firmiamo oggi ci permetterà di accogliere altri due giovani palestinesi, offrendo loro la possibilità concreta di studiare a Pisa e costruire qui una parte del proprio futuro – commenta il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi -. È un nuovo tassello di un impegno più ampio che l’Università di Pisa porta avanti da tempo, insieme a molte istituzioni, tra cui il Ministero dell’Università e della Ricerca, per attivare corridoi umanitari e sostenere studentesse e studenti provenienti da aree di crisi e di conflitto. Come Ateneo vogliamo continuare a fare la nostra parte, creando opportunità concrete di studio e di accoglienza al servizio della pace».

«Con la firma di questa convenzione e il contributo economico della Provincia di Pisa per le borse di studio, continuiamo a coltivare concretamente semi di pace e di convivenza tra i popoli, nel rispetto di tutte le differenze e le alterità, per una convivenza serena. In un momento segnato da guerra e distruzione in Palestina, sostenere il diritto allo studio dei giovani palestinesi significa investire nel futuro e nella speranza. Un ringraziamento particolare al Comune di Pisa per essersi fatto promotore di questa importante iniziativa», afferma il presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori. «Si consolida così una rete di collaborazione e solidarietà che il nostro territorio, con pazienza, tesse da trent’anni, e che ha visto la Provincia protagonista con progetti di cooperazione internazionale, dal gemellaggio tra le scuole al sostegno alle famiglie più fragili. Pur con competenze oggi ridimensionate, la Provincia di Pisa continua a fare la sua parte, partecipando alle reti di cooperazione e solidarietà. Crediamo che la formazione e la conoscenza reciproca siano tra gli strumenti più concreti per costruire una pace duratura».

«I contatti con Gerico non si sono mai interrotti - ha detto l’assessore alla scuola e gemellaggi del Comune di Pisa Riccardo Buscemi -. L’incontro con il predecessore del sindaco Ghrouf, avvenuto a Pisa nel 2023 è stato il primo contatto con una città gemellata dal momento della mia nomina ad assessore. Ci siamo rivisti in altre occasioni ma i contatti, diretti e telefonici, non hanno mai trascurato la difficile situazione in cui Gerico e i suoi abitanti vivono ogni giorno. Nelle nostre interlocuzioni, il filo conduttore è la convinzione comune che le iniziative di gemellaggio debbano tradursi in azioni concrete e durature, capaci di costruire ponti solidi tra le nostre comunità, soprattutto per le giovani generazioni che vivono in un contesto molto difficile. Da qui nasce il progetto “PPP – Pisa Per la Pace”. Insieme abbiamo condiviso come obiettivo primario quello di dare alle giovani generazioni un momento di serenità e speranza concreta per il futuro, dando nuova vita al rapporto tra Pisa e Gerico attraverso due proposte di collaborazione. Fra queste una visita di scambio giovanile, da consolidare nel tempo, che ha visto il coinvolgimento di 8 bambini/ragazzi di Gerico venuti qui a Pisa per cinque giorni in occasione della Festa della Toscana lo scorso anno e accolti da loro coetanei, dalle loro famiglie e dalle loro classi, appartenenti ai 7 Istituti Comprensivi scolastici di Pisa. Un’occasione di arricchimento per tutti, per gli ospiti e i nostri studenti. Esperienza da ripetere e consolidare nel tempo. E poi, l’altra proposta quella di dare un’opportunità di formazione e studio, con un impatto a lungo termine che permettesse a una ragazza e a un ragazzo di Gerico di frequentare il corso universitario di medicina per laurearsi e diventato medico tornare in Patria a svolgere la propria missione e professione. Per rendere questa iniziativa realizzabile, è stato necessario il coinvolgimento attivo dell'Università di Pisa, della Regione Toscana, della Provincia di Pisa, dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio, con il beneplacito della Regione Toscana. È stato un lungo lavoro che ci ha visto tutti determinati a raggiungere l’obbiettivo. Quello della firma odierna, nonostante tutte le difficoltà operative e burocratiche, a cominciare dalla necessità per i due studenti di conoscere, parlare e scrivere l’Italiano a un livello – certificato – almeno B2, di superare il “semestre filtro”, di fornirgli vitto e alloggio, una piccola somma di denaro e altre agevolazioni. Ecco tutto questo è stato possibile per l’intenso e lungo lavoro a testa bassa, che ha creato le premesse per la firma odierna. Non si tratta di un gesto “simbolico”. Da buon bancario, ho un fatto un calcolo di quanto “vale” questo soggiorno, tra vitto, alloggio, tasse universitarie, argent de poche, e altro, il valore di sei anni di corso universitario più il periodo antecedente di studio dell’italiano, ha il valore di circa 200.000 euro, in larghissima parte, tra esenzioni e agevolazioni, coperte dalla fiscalità generale.  Per Gerico abbiamo un grande affetto, il mio viaggio recente in Palestina è stata l’occasione per vedere la situazione e discutere insieme di come consolidare ulteriormente il gemellaggio tra le nostre comunità. Crediamo che incontrarsi di persona sia il modo migliore per dare slancio a queste idee e pianificare i prossimi passi».

 

È prevista una prima fase con l’attivazione di un percorso di formazione linguistica e con il successivo accesso al percorso universitario presso l'Università di Pisa. Il progetto prevede per all’anno accademico 2026/2027, la formazione linguistica presso il Centro Linguistico dell'Università di Pisa (CLI), finalizzata al conseguimento del livello B2 di lingua italiana, e una successiva fase, relativa al 2027/2028, finalizzata all'accesso al semestre filtro per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia.

Il progetto di frequenza del corso di Laurea in Medicina per gli studenti di Gerico, attualmente in fase di programmazione, prevede il coinvolgimento, oltre che del Comune di Pisa e dell’Università di Pisa, anche della Regione Toscana, dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio, della Provincia di Pisa e di altri soggetti pubblici e privati, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso che consenta l’accesso e la frequenza universitaria ai due studenti provenienti dalla città gemellata.

Gemellaggio. Il legame tra Pisa e Gerico, città più antica del mondo, è attivo dal 1997 grazie a un patto di amicizia che ha visto momenti significativi anche negli anni recenti. Nel 2023, in occasione della visita dell’ambasciatrice palestinese in Italia, Abeer Odeh, l’Amministrazione comunale ha riaffermato la volontà di rilanciare la cooperazione tra le due città, nella consapevolezza che il dialogo tra istituzioni locali può essere un contributo concreto alla costruzione della pace.

Nei mesi scorsi una delegazione del Comune di Pisa è stata ospite in Terra Santa proprio delle città gemelle di Acco e, appunto, Gerico. Mentre a dicembre 2025 Pisa aveva ospitato la visita di otto bambini e bambine di Gerico, tutti tra i 9 e i 13 anni, e dei loro accompagnatori, ospiti del Comune nell’ambito del progetto “Pisa per la Pace”, promosso dall’amministrazione comunale in occasione della Festa della Toscana 2025, con il contributo del Consiglio regionale della Toscana e della Provincia di Pisa.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 29/09/2026 15:24

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by Bit4ID · Accesso redattori sito