Descrizione
Sono stati inaugurati stamani gli spazi dell'ex chiesa di San Marco in Calcesana, in via Garibaldi. L'intervento, finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) nell'ambito del Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare (PINQuA) "Pisa THIS", ha consentito il recupero dell'edificio storico e la riqualificazione delle aree verdi esterne, per un investimento complessivo di oltre un milione di euro. A inaugurare il recupero dell’antico edificio stamani il sindaco di Pisa Michele Conti, l’assessore alla cultura Filippo Bedini, l’assessore con delega al PNRR Frida Scarpa, l’assessore alla scuola Riccardo Buscemi e il presidente della Fondazione Teatro Verdi Diego Fiorini. L’inaugurazione è stata accompagnata da un momento di animazione musicale a cura dell’Ensemble di fiati e archi dell’Istituto scolastico Toniolo, diretti dal professor Domenico Montalbano.
L'intervento di recupero. L’intervento ha interessato il recupero conservativo dell'immobile attraverso il rifacimento della copertura, il consolidamento delle strutture lignee, il restauro delle murature in pietra, la realizzazione dei nuovi impianti tecnologici, dei serramenti e delle finiture interne, oltre alla predisposizione dei locali di servizio. Contestualmente sono state riqualificate le aree verdi esterne, con la rigenerazione del manto erboso, la messa a dimora di nuove alberature e la realizzazione di uno spazio attrezzato con sedute, tavoli e panche destinato alla sosta e allo studio all'aperto. L'area è stata inoltre dotata di un percorso tattile plantare per favorire l'accessibilità anche alle persone con disabilità visiva. Con l’intervento di restauro l’edificio è stato così pienamente restituito alla piena funzionalità, rendendolo idoneo alla fruizione pubblica, in particolare ad ospitare iniziative di natura culturale.
Scoperta del bacino ceramico e cenni storici. Durante i lavori di restauro, la scoperta di un bacino ceramico superstite e degli
alloggiamenti di altri esemplari ormai perduti, originariamente collocati sulla sommità del prospetto di via Garibaldi, ha fornito una straordinaria conferma sulla datazione esatta della chiesa (intorno al 1100). Infatti l'uso dei bacini ceramici come decorazione architettonica esterna ha vissuto il suo momento di massima diffusione proprio tra l'XI e il XII secolo, in particolare nel romanico pisano e mediterraneo. Il manufatto ritrovato, una ceramica con disegni di provenienza islamica, è anche testimonianza dei ricchi scambi commerciali marittimi della comunità locale con l'Oriente. La prima attestazione documentaria del complesso di San Marco in Calcesana risale al 18 gennaio 1139. Le fonti storiche non concordano sulla data della consacrazione della chiesa, collocata tra il 1139 e il 1142. La chiesa rimase sotto il patronato delle monache di San Matteo fino al 1387, per poi passare a diverse famiglie pisane. A partire dal 1508 l'edificio fu interessato da una campagna di restauri che portò al rifacimento della facciata e del campanile e alla realizzazione di un altare commissionato a Giovanni della Robbia, oggi conservato nella cappella Aulla del Camposanto Monumentale. Gli interventi eseguiti nel XVI secolo definirono l'assetto architettonico dell'edificio rimasto sostanzialmente invariato fino al XVIII-XIX secolo.
Tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento la chiesa fu più volte soppressa e riaperta al culto, fino alla definitiva sconsacrazione nel 1819. Da quel momento l'edificio venne progressivamente adattato a funzioni diverse, ospitando nel tempo un magazzino, un'autofficina, attività commerciali e, dal 1877, una fonderia. Gli interventi più recenti, realizzati nella seconda metà del Novecento, sono stati prevalentemente di consolidamento.
Un nuovo spazio per la cultura: l’affidamento al Teatro Verdi. Come stabilito nell’ultima Giunta comunale, con una delibera che concede l’immobile in comodato gratuito alla Fondazione Teatro Verdi di Pisa, l’obiettivo dell’Amministrazione è quello di trasformare gli spazi recuperati in un luogo dedicato ad attività culturali e formative rivolte alla cittadinanza. L’ex Chiesa rappresenterà un’integrazione degli spazi a disposizione del Teatro Verdi, consentendo di sviluppare attività che affiancheranno la programmazione teatrale tradizionale. Nei nuovi ambienti potranno trovare spazio laboratori teatrali, percorsi di recitazione ed espressione corporea, attività di lettura e narrazione, iniziative didattiche, prove aperte, incontri, letture sceniche, saggi e momenti di approfondimento culturale. La proposta della Fondazione Teatro Verdi prevede attività rivolte a diverse fasce d’età, dai bambini ai giovani, dagli studenti agli adulti e agli anziani, con particolare attenzione all’inclusione delle persone in condizioni di fragilità o con disabilità.
Il progetto non si limita ad ampliare le possibilità operative del Teatro Verdi, ma punta a fare dell’ex chiesa un presidio culturale di prossimità, capace di contribuire alla vita del quartiere e di creare occasioni di incontro tra generazioni e gruppi sociali diversi.
La gestione sarà improntata a un modello aperto e condiviso. Pur svolgendo un ruolo di coordinamento delle attività teatrali, la Fondazione garantirà infatti un utilizzo non esclusivo degli spazi, che potranno restare disponibili anche per iniziative istituzionali del Comune di Pisa e per attività culturali, associative e sociali promosse o autorizzate dall’Amministrazione, comprese quelle proposte da soggetti senza scopo di lucro, sulla base di un calendario condiviso. L’obiettivo è coniugare la valorizzazione di un edificio storico recuperato con la promozione della cultura come strumento di inclusione, partecipazione e coesione sociale, favorendo un rapporto sempre più stretto tra le istituzioni culturali e la cittadinanza. La concessione in comodato gratuito avrà una durata coordinata con quella prevista per l’immobile del Teatro Verdi, con scadenza al 30 luglio 2032.
Dichiarazioni
«Con l’inaugurazione dell’ex chiesa di San Marco in Calcesana – dichiara il sindaco Miche Conti - restituiamo alla città un luogo di grande valore storico, recuperato grazie alle risorse del PNRR. Con un investimento di oltre 1 milione di euro abbiamo riqualificato un edificio che nel tempo aveva perso la sua funzione originaria, diventando nel corso del ‘900 addirittura fonderia e officina per le auto,
salvaguardandone le caratteristiche architettoniche che ne descrivono la trasformazione e valorizzandone anche gli spazi esterni. Adesso vogliamo che questo patrimonio torni a essere vissuto quotidianamente dai cittadini. Per questo abbiamo scelto di affidare gli spazi alla Fondazione Teatro di Pisa, affinché diventino un luogo dedicato alla formazione, ai laboratori teatrali, alle attività didattiche e alle iniziative culturali aperte alla comunità. Non soltanto un ampliamento degli spazi del Teatro Verdi, ma una nuova opportunità per portare le attività culturali nel quartiere. Il recupero di San Marco in Calcesana dimostra il valore aggiunto che hanno gli investimenti sul patrimonio pubblico quando sono accompagnati da un progetto concreto di riutilizzo. Non ci limitiamo a restaurare gli edifici storici: li restituiamo alla loro funzione pubblica, creando nuove occasioni di socialità e crescita culturale».
«Ma non finisce qua – aggiunge Conti - con APES stiamo lavorando, sfruttando il bando nazionale del Piano Casa, per poter far sì che gli edifici retrostanti alla ex chiesa, attualmente inutilizzati, possano essere riqualificati per poi essere destinati al “canone grigio”, cioè a quei cittadini che hanno un reddito troppo alto per accedere alle case popolari, ma al tempo stesso troppo basso per sostenere i costi del mercato privato degli affitti, pagando un canone agevolato, in modo da trovare qui una risposta all’esigenza abitativa, con un intervento che si va a sommare al recupero degli spazi culturali».
«Oggi è un giorno di festa per Pisa, che vede restituito un altro bene prezioso – commenta l’assessore Filippo Bedini –. Finalmente recuperiamo anche San Marco in Calcesana, una chiesa che ha una storia lunghissima, purtroppo nell’ultima parte caratterizzata dal
degrado, e che rappresenta invece un luogo di estrema importanza dal punto di vista storico artistico della città. Ma soprattutto questo intervento di recupero segna la riappropriazione di un luogo di bellezza, in un quartiere che ne ha bisogno. È un luogo che racconta la storia della città: durante il restauro è stato scoperto un bacino ceramico proveniente dal mondo islamico, all'epoca dei rapporti della nostra Repubblica Marinara con le coste africane del Mediterraneo che, insieme agli altri che esistevano, erano stati coperti sotto l'intonaco realizzato nei secoli dopo. L’intervento di restauro ci permette quindi di ricordare anche la storia dell'arte della nostra città, ma soprattutto rappresenta una importante riappropriazione che avvantaggerà tutto il quartiere, perché l'affidamento al Teatro Verdi come luogo di formazione per quelle attività che al teatro in questo momento non venivano fatte per mancanza di spazi, sarà svolto in un rapporto osmotico con il quartiere e con i residenti, e questo darà ancora maggior senso all'operazione di rivitalizzazione degli spazi a favore del quartiere in cui sono inseriti.»
«Oggi sono molto emozionato – aggiunge l’assessore Riccardo Buscemi - perché raccolgo i frutti di un lungo lavoro iniziato da consigliere nel 2014: finalmente San Marco in Calcesana si apre alla città come nuovo spazio pubblico e si va ad affiancare ad altri
due spazi comunali recuperati e riaperti al pubblico, prima la Cappella Sant'Agata e poi l'ex chiesa della Qualquonia. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno lavorato perché questi luoghi della città, un tempo dimenticati, trascurati, sottratti all'uso pubblico, oggi sono stati riportati alla loro bellezza e a una loro funzionalità. Ho ancora negli occhi il ricordo della chiesa ridotta a officina di riparazioni meccaniche e oggi sono davvero felice di poter vedere anche questo edificio recuperato. La presenza oggi dell'ensemble musicale dell'Istituto Comprensivo "Giuseppe Toniolo", ha un chiaro valore simbolico di un ulteriore spazio messo a disposizione della cultura cittadina».
«La ex chiesa di San Marco in Calcesana – conclude il presidente Diego Fiorini - diventa per il Teatro Verdi un'occasione straordinaria per uscire dal recinto del teatro e andare verso i cittadini, creando un luogo di cultura aperto a tutti. Nella nostra idea, San Marco in Calcesana, come già è il Teatro Verdi, sarà un luogo dell’incontro del quartiere, della città, soprattutto per le attività formative rivolte ai giovani, che qui potranno diventare grandi, crescere e che potranno, a loro volta, contribuire a valorizzare luoghi come questo e portarli ancora di più al loro massimo splendore. Grazie all’Amministrazione che ha creduto di poter fare questo dono al Teatro, che ritornerà ai cittadini e soprattutto ai ragazzi, coloro che più di tutti hanno bisogno di luoghi di incontro come questo.»