Descrizione
Si è tenuta questa mattina, nella Sala “Umberto Moschini”, dedicata alla Mostra permanente delle Tradizioni della Storia e dell’Identità di Pisa, la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Libertas Pisarum. Festa della Seconda Repubblica Pisana”, in programma domenica 9 novembre 2025 al Giardino Scotto e al Bastione Sangallo. In occasione dell’incontro, sono state inoltre esposte in anteprima le medaglie che riproducono i sigilli storici della città di Pisa, simbolo della continuità tra la memoria civica e l’identità storica pisana.
L’evento, promosso dal Comune di Pisa – Assessorato alle Tradizioni della Storia e dell’Identità di Pisa – e dai Balestrieri di Porta San Marco, intende celebrare la ricorrenza della proclamazione della Seconda Repubblica Pisana del 9 novembre 1494, giornata simbolo della libertà e dell’autonomia cittadina. Erano presenti alla conferenza stampa Filippo Bedini, vicesindaco e assessore alle Tradizioni della Storia e dell’Identità di Pisa, Cristiano Scarpellini, presidente dei Balestrieri di Porta San Marco, e Renzo Ciangherotti, segretario dei Balestrieri di Porta San Marco.
«Quella di domenica sarà la quarta edizione della “Festa della Seconda Repubblica Pisana”, organizzata dal Gruppo Balestrieri di Porta San Marco, che ringrazio per l’impegno e la passione con cui ogni anno curano questo appuntamento – afferma Filippo Bedini, vicesindaco con delega alle Tradizioni della storia e dell'identità di Pisa. La data del 9 novembre 1494 segna un momento fondamentale della nostra storia: la riconquista della libertà da parte della città di Pisa, dopo quasi novant’anni di dominazione
fiorentina. Da quell’episodio prende avvio il periodo della cosiddetta Seconda Repubblica Pisana, quindici anni di indipendenza e di orgoglio identitario che meritano di essere ricordati e raccontati.
Questa festa si inserisce nel più ampio percorso di rievocazioni storiche che, grazie anche alla collaborazione di Renzo Ciangherotti e del gruppo dei Balestrieri di Porta San Marco, stiamo portando avanti durante l’anno, insieme agli appuntamenti di luglio e settembre che rievocano altri momenti di questo stesso periodo.
Recentemente abbiamo anche ripubblicato il volume di Gino Benvenuti “Storia dell’assedio di Pisa”, che narra in dettaglio le vicende tra il 1494 e il 1509. È importante – prosegue Bedini – sottolineare come questa pagina di storia non sia solo un episodio locale, ma un fatto di rilievo nazionale, citato da autori come Machiavelli, Guicciardini e Sismondi, a dimostrazione di quanto l’esperienza della Repubblica Pisana fosse centrale nel panorama politico e culturale dell’Italia di allora.
L’evento di domenica sarà anche l’occasione per mostrare in anteprima le medaglie che riproducono i due sigilli medievali di Pisa, un progetto dell’Assessorato alle Tradizioni della Storia e dell’Identità di cui vado particolarmente orgoglioso. Si tratta di due simboli
antichi e fortemente identitari: il Sigillo del Comune, con la Madonna col Bambino in trono, e il Sigillo del Popolo, con l’aquila ghibellina che ghermisce il leone guelfo. Queste medaglie, riproducono le matrici originali dei sigilli conservate al Museo Nazionale di San Matteo. Il cofanetto con le due medaglie è corredato da un testo esplicativo curato dalla professoressa Monica Baldassarri, tratto dal volume “Cimabue a Pisa. La pittura pisana del Duecento da Giunta a Giotto”. Il cofanetto diventerà un dono di rappresentanza del Comune di Pisa, simbolo della nostra identità e della nostra memoria civica.
Sono convinto – conclude Bedini – che proprio attraverso iniziative come questa si possa diffondere tra i cittadini e nelle scuole la conoscenza della nostra storia, promuovendo senso di appartenenza e consapevolezza delle nostre radici. Pisa non è solo un insieme di edifici e monumenti, ma una comunità viva, con una storia unica che va raccontata, studiata e tramandata. È questo il compito che ci siamo dati con la delega alle Tradizioni della Storia e dell’Identità, perché solo conoscendo il nostro passato possiamo costruire una città davvero unita e consapevole».
Il programma di domenica 9 novembre.
La manifestazione, aperta al pubblico dalle ore 10 alle 18:30, offrirà un ricco programma di iniziative storiche e culturali, con visite guidate ai siti storici del Giardino Scotto e del Bastione Sangallo, comprese le sezioni del camminamento coperto in quota delle Mura. Nel pomeriggio, alle ore 16, è in programma una conferenza dedicata alle “Societates Populi” della Repubblica di Pisa, alla loro organizzazione e al ruolo svolto nel contesto politico e sociale del tempo, con animazione scenografica e intervento del relatore Renzo Ciangherotti.
Alle ore 17 si terrà l’anteprima della presentazione delle riproduzioni in forma di medaglie dei Sigilli medievali di Pisa, a cura dell’assessore Filippo Bedini, cui seguirà, alle ore 17:30, un intrattenimento musicale del complesso “h.e.r.p.e.s.”, che proporrà brani ispirati alle principali imprese della storia della Repubblica.
Le medaglie dei sigilli di Pisa.
Nel corso della conferenza stampa sono state esposte in anteprima le medaglie che riproducono i sigilli storici della città di Pisa, realizzate come simbolo di continuità tra la memoria civica e l’identità cittadina.
Il Sigillo del Comune di Pisa risale all’inizio del XIV secolo. La matrice sigillare originale, in bronzo dorato, appartiene alla collezione Supino ed è conservata presso il Museo Nazionale di San Matteo. Nel campo della matrice è raffigurata la Vergine Maria coronata in trono con il Bambino, entrambi nimbati, accompagnata dalla leggenda “VIRGINIS ANCILLA SUM PISA QUIETA SUBILLA”. Considerata una delle matrici più belle e studiate della Pisa medievale, si distingue per la raffinatezza
dell’incisione e per l’inedita visione prospettica delle figure, quasi a tre quarti, che rivela l’influenza della scultura pisana contemporanea. La qualità del lavoro, perfezionata con precisi ritocchi di bulino, testimonia l’intervento di un orefice esperto.
Il Sigillo del Popolo di Pisa, espressione della parte ghibellina e databile tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, presenta anch’esso una matrice in bronzo dorato, appartenente alla stessa collezione e custodita al Museo Nazionale di San Matteo. Il soggetto raffigura un’aquila coronata ad ali spiegate che ghermisce un leone atterrato, con la legenda “SIGILLUM PARTIS COMUNIS ET POPULI PISANI”. L’immagine riprende il simbolismo comunale dell’aquila, arricchendolo di elementi propri del tema ghibellino: la corona fogliata allude alla vittoria e richiama quella apparsa sulle monete pisane dopo la vittoria su Lucca nel 1263. La composizione, accurata e di mano esperta, si distingue per la forza espressiva e per la finezza dell’incisione, nonostante una certa rigidità della figura centrale.
Le due medaglie, frutto di un’attenta ricostruzione storica e artistica, rappresentano non solo un omaggio alla tradizione pisana ma anche un rinnovato impegno nella valorizzazione delle radici identitarie della città.
In questo percorso di riscoperta e di studio della storia artistica pisana si inserisce anche l’approfondimento dedicato a “Cimabue a Pisa. La pittura pisana del Duecento da Giunta a Giotto”, a cura della professoressa Monica Baldassarri, che offre un ulteriore contributo alla comprensione del contesto culturale nel quale nacquero i sigilli e le espressioni artistiche medievali della città.