Descrizione
È stata presentata questa mattina, giovedì 5 novembre, nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti, la quinta edizione di “Libertas Pisarum – Festa della Seconda Repubblica Pisana”, in programma sabato 7 e domenica 8 novembre al Fortilizio della Cittadella. L'iniziativa, organizzata dai Balestrieri di Porta San Marco, celebra la riconquista della libertà di Pisa dalla dominazione fiorentina, avvenuta il 9 novembre 1494, e l'inizio della Seconda Repubblica Pisana, che durò fino al 1509. Alla presentazione sono intervenuti il vicesindaco e assessore alle tradizioni della storia e dell'identità di Pisa Filippo Bedini, il presidente dei Balestrieri di Porta San Marco Cristiano Scarpellini, il segretario dei Balestrieri di Porta San Marco Renzo Ciangherotti, Giuseppe Favilli e Massimo Del Grande, curatori della mostra delle ceramiche.
«La Festa della Seconda Repubblica Pisana è un appuntamento importante per mantenere viva la memoria della nostra storia e trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di un periodo fondamentale per la formazione dell'identità della città – dichiara il vicesindaco e assessore alle tradizioni della storia e dell'identità di Pisa, Filippo Bedini –. Il 9 novembre 1494 rappresenta una data simbolica per Pisa, che dopo decenni di dominazione fiorentina riuscì a riconquistare la propria libertà, dando inizio a una nuova stagione di indipendenza durata quindici anni. Un amore profondo per la libertà quella del popolo pisano di allora, che portò ad atti di vero e proprio eroismo, a episodi che sono rimasti da allora perennemente nell’immaginario della storia di Pisa. Come Amministrazione comunale riteniamo fondamentale valorizzare e far conoscere queste pagine della nostra storia, anche attraverso iniziative che sappiano unire il rigore della ricostruzione alla capacità di coinvolgere i cittadini. Ringrazio i Balestrieri di Porta San Marco per l'impegno con cui portano avanti questa manifestazione, giunta alla quinta edizione, e per aver arricchito il programma di quest'anno con una mostra dedicata alla tradizione ceramica pisana. Un'occasione per riscoprire non soltanto gli avvenimenti che hanno segnato la storia della nostra città, ma anche un patrimonio di tradizioni, cultura e identità che abbiamo il dovere di custodire e tramandare. Lunedì 9 Palazzo Gambacorti verrà addobbato a festa con i simboli della città. Sarebbe bello che i pisani che vogliono festeggiare questa ricorrenza esponessero nell’occasione una bandiera di Pisa dalle finestre delle loro abitazioni».
La manifestazione propone due giornate dedicate alla storia e alle tradizioni cittadine, con una mostra di ceramiche storiche pisane, conferenze, allestimenti militari d'epoca e la rievocazione della consegna delle chiavi della Cittadella Vecchia alle milizie pisane da parte del re di Francia Carlo VIII.
Il programma. Sabato 7 novembre, alle ore 17.30, è prevista l'inaugurazione della mostra delle ceramiche storiche di San Zeno, che raccoglie circa settanta pezzi provenienti da collezioni private, a testimonianza della tradizione ceramica pisana. L'apertura sarà accompagnata dalla conferenza “Dalla terraglia all'uso inglese alla riscoperta della tradizione artistica pisana”, tenuta da Giuseppe Favilli e moderata da Massimo Del Grande. A seguire sarà possibile visitare il percorso espositivo.
Domenica 8 novembre il Fortilizio della Cittadella sarà aperto al pubblico dalle ore 10.00 alle 13.00 e nuovamente dalle ore 15.00. Oltre alla mostra delle ceramiche, i visitatori potranno conoscere il Praesidium militare allestito dai Balestrieri di Porta San Marco insieme alla Compagnia d'Arme del Leone Rampante, con la ricostruzione di un presidio militare dell'epoca.
Il momento centrale della manifestazione sarà domenica alle ore 16.00, con la rievocazione storica dell'arrivo di re Carlo VIII in carrozza, accompagnato dal capitano François d'Azay d'Entraigues e dall'ambasciatore pisano, e la simbolica consegna delle chiavi della Cittadella Vecchia alle milizie pisane. La rappresentazione vedrà la partecipazione di figuranti in costume storico, dame, armigeri, trombetti e alfieri del gruppo Alfieri e Musici di Porta Pisana.
Alle ore 16.30 seguirà una conferenza dedicata agli Arsenali pisani e al Fortilizio, a cura dell'architetto Isabella Giannettoni. Alle ore 17.00 si terrà la seconda edizione della cerimonia di premiazione della “Balestra d'Argento”, riconoscimento destinato a personalità pisane che si sono distinte nella promozione delle rievocazioni storiche cittadine. La conclusione della manifestazione è prevista alle ore 18.00.
Il contesto storico. La ricorrenza del 9 novembre 1494 ricorda uno dei momenti più significativi della storia di Pisa. Durante la sua discesa in Italia, il re di Francia Carlo VIII giunse in città l'8 novembre 1494. La presenza del sovrano offrì ai pisani l'occasione per chiedere la liberazione dal dominio fiorentino. Secondo le cronache dell'epoca, furono gli appelli rivolti al re da alcuni cittadini, tra cui la giovane Loisa o Camilla Del Lante e il gentiluomo Simone Orlandi, a favorire il riconoscimento della libertà cittadina. Ebbe così inizio un periodo di autonomia politica durato quindici anni, conclusosi nel 1509 con il ritorno di Pisa sotto il controllo di Firenze.
La Festa della Seconda Repubblica Pisana rappresenta anche l'appuntamento conclusivo dell'attività annuale di rievocazione storica dei Balestrieri di Porta San Marco, che attraverso l'iniziativa intendono valorizzare il patrimonio storico e culturale della città e mantenere viva la memoria di una delle pagine più importanti della storia pisana.