Descrizione
«Alla riunione di stamani del Centro Coordinamento Soccorsi - spiega il sindaco di Pisa, Michele Conti - abbiamo fatto il punto sull’incendio di Lugnano e sugli effetti sul nostro territorio. Ho chiesto ad Arpat aggiornamenti puntuali sulla qualità dell’aria e sulla possibile ricaduta delle polveri. I dati disponibili, rilevati dalle centraline di monitoraggio presenti a Pisa (I Passi e via del Borghetto), non evidenziano differenze significative rispetto ai giorni precedenti. Anche i principali indicatori monitorati risultano ampiamente entro i limiti previsti (sul sito https://www.arpat.toscana.it/stazione/pi-borghetto/).
Da oggi Arpat avvierà inoltre specifiche attività di campionamento e analisi delle ricadute al suolo, che interesseranno soprattutto le aree più vicine al luogo dell’incendio, non il territorio del Comune di Pisa.
Le condizioni meteorologiche, dicono i tecnici, stanno evolvendo favorevolmente, la direzione del vento è già cambiata e l’odore forte di stamattina si è progressivamente attenuato fino a scomparire.
L’odore percepito nell’aria può generare disagio e preoccupazione, ma da solo non può essere ritenuto un indicatore sufficiente per adottare misure straordinarie».
«Comprendo le preoccupazioni dei cittadini - continua il Sindaco -, che sono legittime. I Sindaci, però, sono chiamati a prendere decisioni in tempo reale sulla base di dati oggettivi e delle valutazioni degli enti competenti, in primis Arpat, tenendo conto anche della necessità di garantire il regolare funzionamento dei servizi essenziali. Alla luce delle informazioni disponibili non ci sono elementi tali da giustificare provvedimenti come la sospensione delle attività o la chiusura delle scuole a Pisa, anche in virtù della posizione dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, che ha fornito raccomandazioni di carattere generale e cautelativo, già recepite nelle ordinanze emanate ieri, 8 giugno, senza particolari prescrizioni specifiche legate a situazioni di emergenza sanitaria».