Emergenza giovanile, il Comune di Pisa mette in campo le prime azioni per rispondere alla mancanza di sicurezza segnalata dalla petizione dei genitori

“Istituzioni, comunità scolastica e cittadina devono fare fronte comune seguendo un doppio binario: nell’immediato ristabilire il rispetto delle regole e a lungo termine intensificare percorsi educativi”
Data:

21/01/2026

© Ufficio Stampa - Comune di Pisa

Descrizione

L’Amministrazione Comunale di Pisa mette in campo le prime azioni per organizzare una risposta al problema della mancanza di sicurezza in città, denunciato da genitori e studenti delle scuole superiori, a partire dalla petizione lanciata in questi giorni dal Comitato di genitori e studenti del Liceo Dini (dopo l’aggressione ai danni di uno studente liceale nel centro storico in orario serale) che ha già raggiunto quasi 2mila firme, e anche alla luce del dibattito nazionale scaturito dal gravissimo e drammatico episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi nella scuola di La Spezia.

“Insieme ai ragazzi della Consulta dei Giovani del Comune di Pisa - dichiara l’assessore alle politiche giovanili Frida Scarpa – che si è riunita ieri, abbiamo ritenuto prioritario affrontare l’emergenza giovanile che ci pone la petizione lanciata dai genitori sul diffondersi degli episodi di violenza anche nel nostro centro storico. Si tratta sicuramente di un fenomeno non tollerabile, ancor più per una città di medie dimensioni come la nostra, caratterizzata invece dalla presenza di una rilevante componente giovanile e studentesca, di atenei e centri di ricerca di eccellenza e di respiro internazionale e da una grande tradizione culturale di confronto e integrazione. Vogliamo aprirci all’ascolto e al dialogo con tutti i giovani della città e con i comitati dei genitori per capire come le istituzioni e la scuola insieme possano intervenire per fronteggiare i gravi episodi di violenza a danno di giovanissimi e ristabilire un clima di sicurezza”. 

“Come politiche giovanili – prosegue Scarpa – abbiamo già avviato un progetto in collaborazione con gli istituti secondari dedicato al disagio delle nuove generazioni, prevedendo l’apertura di uno sportello per il sostegno psicologico, per cercare di arginare le pressioni sociali, i disturbi emotivi e comportamentali, l’isolamento e l’aggressività che sempre più spesso affliggono anche i più giovani. Ma dobbiamo altresì guardare in faccia la realtà. Lo dico anche come genitore: i percorsi educativi sono lunghi e l’esigenza di sicurezza di ragazzi e famiglie è invece immediata, pertanto, dobbiamo assicurare più sorveglianza e controllo, misure e sanzioni di sicurezza che richiamino al rispetto delle regole, per rieducare alla legalità e alla responsabilità. Il doppio binario, percorsi educativi nel lungo termine e misure di sicurezza nell’immediato, dovrà essere accompagnato da una campagna di dialogo e persuasione, chiedendo aiuto ai docenti e a tutta la comunità scolastica per un’azione congiunta di trasmissione dei valori. Siamo convinti che in una città come la nostra sia possibile coalizzare l’intera comunità cittadina e fare fronte comune tutti insieme per centrare le soluzioni”.

“Raccogliendo la petizione lanciata dal Comitato del Liceo Dini e rivolta a Sindaco, Prefetto e autorità di pubblica sicurezza – spiega l’assessore alla scuola Riccardo Buscemi – come Amministrazione Comunale abbiamo subito invitato i dirigenti degli istituti superiori cittadini e il Dirigente scolastico provinciale, per incontrarci e organizzare insieme alle scuole iniziative pubbliche, che vedranno il coinvolgimento del Comitato dei genitori, così come di tutte le altre autorità a cui si rivolge la petizione, per affrontare insieme i problemi segnalati e sfociati in episodi di violenza giovanile, che, come in molte città, si stanno verificando anche a Pisa. Riteniamo giusto che le istituzioni non solo non rimangano indifferenti di fronte all’emergere di un problema così grave, ma che si facciano promotori di un confronto all’interno della comunità scolastica e cittadina, da cui possano scaturire iniziative e azioni concrete per prevenire il ripetersi di simili episodi e tutelare la sicurezza di studenti e giovani della nostra città.”

“Come politiche sociali – ha aggiunto l’assessore Giovanna Bonanno – stiamo mettendo in campo nuove azioni per contrastare i fenomeni di disagio giovanile che spesso sfociano in episodi di bullismo. Oltre ad aver già avviato, attraverso bandi rivolti alle associazioni, progetti che hanno portato a organizzare incontri nelle scuole per la prevenzione del bullismo e cyberbullismo, adesso, con il superamento della Società della Salute, sarà il Comune a gestire direttamente i centri di aggregazione rivolti ai giovani che abbiamo attivato nei quartieri di Cisanello e Cep. Intendiamo rimodulare la funzionalità dei centri, ampliando orari e servizi, e trasformandoli sempre più in spazi di aggregazione per i giovani del quartiere, con attività di socializzazione e prevenzione.”

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Ultimo aggiornamento: 21/01/2026 13:36

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