Descrizione
Un progetto quadriennale per la prevenzione del disagio giovanile e il contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo, rivolto alle scuole, ai giovani e alle famiglie, con la collaborazione del mondo sportivo. È l’iniziativa promossa dall’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Pisa, presentata nella mattinata di giovedì 1° ottobre nella Sala delle Baleari di palazzo Gambacorti. Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione della cooperativa sociale Arnera, è articolato nei due percorsi “Giovani in ascolto” e “Giovani e bullismo”. Ha preso avvio con l’inizio dell’anno scolastico e coinvolge gli otto istituti superiori di secondo grado del territorio comunale, oltre alle realtà sportive cittadine.
Durante la presentazione delle attività sono intervenuti l’assessore alle politiche giovanili e allo sport Frida Scarpa, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Andrea Simonetti, il presidente del Tavolo provinciale per le politiche giovanili Giulio Birindelli, il vicepresidente della cooperativa Arnera Stefano Carboni e l’educatore Yassine El Ghlid. Hanno partecipato anche i dirigenti scolastici e gli insegnanti delle scuole superiori di secondo grado del territorio comunale: Liceo “F. Buonarroti”, Liceo “G. Carducci”, Liceo “U. Dini”, IIS “Da Vinci - Fascetti”, IIS “Galilei-Pacinotti”, Liceo “F. Russoli”, IIS “E. Santoni”, Ipsar “G. Matteotti”.
«Si tratta di una serie di attività, incontri e iniziative – ha dichiarato l’assessore alle politiche giovanili e allo sport del Comune di Pisa, Frida Scarpa – che mettiamo in campo per offrire serio e concreto sostegno ai giovani di fronte ai molteplici fattori di vulnerabilità cui sono naturalmente esposti durante gli anni dell’adolescenza. È la prima volta che il Comune di Pisa attua un progetto di questo tipo con una durata quadriennale, quindi con un orizzonte che va ben oltre l’attuale mandato amministrativo, segno tangibile della volontà di agire e della fiducia nel progetto. La scelta è nata dalla volontà di costruire percorsi strutturati e continuativi per i giovani, lavorando sulla prevenzione e sui diversi contesti nei quali i ragazzi vivono e crescono e predisponendo uno sportello di ascolto che prenda in carico i segnali e i bisogni della comunità giovanile. Il progetto si articola in due percorsi, dedicati alla prevenzione del disagio giovanile e al contrasto dei fenomeni di bullismo e prevaricazione, rivolgendosi ai diversi contesti aggregativi e sociali. L’idea è potenziare le capacità relazionali e, al contempo, offrire occasioni formative strutturate agli adulti che accompagnano gli adolescenti a scuola, in famiglia e nel contesto sportivo. Per questo gli incontri e i laboratori nelle scuole coinvolgeranno insegnanti, famiglie e studenti, contribuendo a rafforzare la rete educativa e sociale, mentre un’attenzione specifica sarà rivolta allo sport, come importante luogo di aggregazione giovanile e come strumento formativo, di inclusione e socialità».
«Un ruolo importante – ha aggiunto l’assessore Frida Scarpa – sarà affidato anche ai ragazzi stessi, attraverso i percorsi di peer education, perché il confronto tra coetanei e la capacità di sostenere chi è in difficoltà possono rappresentare strumenti di prevenzione preziosi ed efficaci. Nello sport, in particolare, alcune attività saranno finalizzate a promuovere il rispetto dell’avversario e dei compagni, la collaborazione e la responsabilità collettiva, valorizzando lo spirito di squadra. In questo senso, il fair play non è soltanto una regola del gioco, ma un principio che può accompagnare i ragazzi anche fuori dal campo, nelle relazioni con gli altri e nella vita di tutti i giorni. Promuovere questi valori a scuola e nello sport significa quindi offrire ai giovani strumenti per stare insieme, riconoscere l’altro e affrontare le difficoltà individuali e di gruppo con maggiore consapevolezza. Il progetto corre in parallelo a quello della riqualificazione dei quartieri con spazi sportivi aperti a tutti, reali strumenti a continua disposizione dei giovani per contrastare l’isolamento e costruire socialità e sana aggregazione».
Il primo percorso, “Giovani in ascolto”, si propone di intervenire sui principali contesti di vita degli adolescenti con l’obiettivo di prevenire il formarsi e il consolidarsi di situazioni di disagio e isolamento e, allo stesso tempo, promuovere il benessere psicologico, l’autostima, l’intelligenza emotiva. Il progetto punta inoltre a rafforzare la rete educativa e partecipativa tra giovani, famiglie, insegnanti e adulti.
Nelle scuole secondarie di secondo grado sono previsti incontri informativi rivolti a insegnanti e famiglie, laboratori di intelligenza emotiva e life skills, percorsi di formazione per studenti che assumeranno il ruolo di peer educator e l’attivazione di punti di ascolto gestiti da educatori e operatori specializzati nelle tematiche adolescenziali. Sono inoltre previsti incontri con psicologi, sociologi e counselor sui temi delle emozioni, delle relazioni tra pari, della gestione dei conflitti e delle strategie per chiedere aiuto e offrire sostegno a chi è in difficoltà.
Nel mondo dello sport e dell’associazionismo sono previste ulteriori attività con incontri rivolti ad allenatori, dirigenti e volontari sul ruolo educativo dello sport, sulla gestione dei gruppi e sull’attenzione ai ragazzi più fragili. Sono previsti inoltre incontri e laboratori con i giovani atleti, percorsi per la formazione di peer educator e punti di ascolto itineranti presso le associazioni e società sportive che aderiranno al progetto.
Accanto al percorso sul disagio giovanile, “Giovani e bullismo” rappresenta un’iniziativa dedicata al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Le attività mirano a prevenire l’insorgere di episodi di prevaricazione nei contesti scolastici e sportivi, promuovendo un uso responsabile delle tecnologie digitali e rafforzando la collaborazione tra scuole, famiglie, associazioni sportive e servizi. Anche in questo ambito le attività saranno organizzate sia nel contesto scolastico che in quello sportivo.
Negli istituti secondari sono previsti incontri per insegnanti e famiglie, laboratori di educazione digitale dedicati alla prevenzione del cyberbullismo, percorsi di formazione per peer educator ed eventi con esperti di media education, diritto minorile e tematiche legate a bullismo e cyberbullismo. Tra gli argomenti affrontati, la definizione di episodi e situazioni di bullismo e cyberbullismo, i ruoli di vittima, autore e spettatori, le conseguenze psicologiche e sociali dei fenomeni, le responsabilità e gli aspetti legali nell’uso di social e messaggistica. Previsti anche approfondimenti sulle modalità per chiedere aiuto e figure di riferimento a cui rivolgersi.
Nelle associazioni e società sportive sono previsti incontri per allenatori, istruttori e dirigenti sulle dinamiche di gruppo e sulle forme di bullismo che possono manifestarsi nel contesto sportivo, attività con i giovani atleti dedicate al fair play e al rispetto, percorsi per peer educator e campagne di sensibilizzazione realizzate insieme ai ragazzi, attraverso poster, slogan, video e iniziative nell’ambito di tornei ed eventi.