Cultura, inaugurata la mostra fotografica “Camera Obscura” all’interno dell’ex Chiesa della Qualquonia. Esposte fino a domenica 8 novembre le opere di Paolo Taddei

Sindaco Conti: «La passione e la tecnica di Taddei contribuiscono a far vivere gli spazi restaurati della Qualquonia»
Data:

02/10/2026

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  • Comunicato stampa
© Ufficio stampa - Comune di Pisa

Descrizione

È stata inaugurata venerdì 2 ottobre, all’interno dell’ex Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia, la mostra fotografica “Camera Obscura, c’era una volta la fotografia”, con circa 70 opere del fotografo Paolo Taddei. L’esposizione, promossa dal Comune di Pisa, rimarrà visitabile fino all’8 novembre dal martedì alla domenica con ingresso gratuito.

Durante l’inaugurazione della mostra, presentata da Alessandro Carugini, sono intervenuti il Sindaco di Pisa Michele Conti, il vicesindaco e assessore alla cultura Filippo Bedini e l’autore delle fotografie Paolo Taddei.

«Inauguriamo questa esposizione – ha dichiarato il sindaco di Pisa, Michele Conti – con il piacere di valorizzare, con iniziative di questo tipo, uno spazio prezioso come l’ex Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia. L’edificio è stato riqualificato di recente grazie alle risorse PNRR e restituito alla cittadinanza come luogo dedicato agli eventi e alla cultura. Le fotografie che compongono il percorso espositivo curato da Paolo Taddei raccontano momenti del passato e, in alcuni casi, ritraggono in maniera originale spazi, figure e personaggi pisani. La passione e la cura che caratterizzano il lavoro del fotografo fanno di questa mostra un’occasione per riscoprire la nostra storia e, al tempo stesso, far vivere gli ambienti restaurati, mantenendoli aperti e attrattivi per cittadini e visitatori».

«Le opere di Taddei – ha detto il vicesindaco e assessore alla cultura, Filippo Bedini – si combinano perfettamente, anche a livello cromatico, con il valore architettonico della Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia. La mostra raccoglie un ampio numero fotografie analogiche che raccontano episodi, situazioni e tempi passati, mettendo in luce il lavoro minuzioso che accompagna ogni scatto, dallo sviluppo dei negativi alla stampa in camera oscura su carta baritata, seguito personalmente dall’autore. Una pratica che negli anni ha progressivamente ceduto il passo al digitale, ma che conserva una dimensione artigianale e artistica particolare. Questa esposizione restituisce dignità alla tecnica fotografica e offre l’opportunità, anche ai più giovani, di capire la passione e la ricerca che caratterizzano questo modo di fare fotografia».

Il fotografo Paolo Taddei, autore della mostra, ha esercitato la professione a Pisa fino al 2013. Il percorso espositivo raccoglie fotografie realizzate tra il 1996 e il 2002 con macchine fotografiche analogiche, proponendo un viaggio attraverso la pratica basata sul rapporto diretto tra lo scatto, lo sviluppo del negativo e la stampa su carta. Le opere sono suddivise per reportage e in base al dispositivo con cui sono state realizzate. Per il portfolio “Agenzia Ippica, Pisa, 1997” il fotografo ha utilizzato una Rolleiflex 3.5 Tessar, per “Mendicanti, Milano, 1998” una Mamiya 645 Super e per il reportage “Regina Pacis, San Foca, 2001”, realizzato all’interno del centro di prima accoglienza nel Salento, una Contax 645. Per tutte le fotografie esposte, l’autore ha curato personalmente sia lo sviluppo dei negativi che la stampa in camera oscura, realizzata su carta baritata. Le opere, proposte nei formati dal 30x40 al 50x70, restituiscono così il valore della fotografia analogica e della sua dimensione artigianale, attraverso stampe uniche realizzate direttamente dall’autore.

La mostra sarà aperta dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30 e il sabato e la domenica con orario 10.00 - 12.30 e 15.30 - 19.30.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 02/10/2026 14:00

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