Descrizione
Dal 25 settembre al 1° novembre torna a Pisa NavigArte. NavigAzioni fra Danza Musica Arti visive alla Porta del Mar, il Festival internazionale di danza, musica e arti visive diretto da Flavia Bucciero, giunto alla sua XVI edizione. Nato nel 2011 da un'idea del Consorzio Coreografi Danza d’Autore e di Movimentoinactor Teatrodanza, NavigArte rinnova anche quest'anno la propria vocazione all'incontro fra linguaggi artistici e culture differenti, con un programma che mette in relazione danza, musica, immagine e parola e che porta a Pisa compagnie e artisti provenienti da diverse regioni italiane e dall'estero. Il rapporto con la città e con il suo patrimonio resta uno degli elementi distintivi del Festival. Come suggerisce il nome stesso della manifestazione, NavigArte nasce infatti dal rapporto speciale con le vie d'acqua di Pisa, il fiume e la vicinanza del mare, richiamando la storia della città, per secoli luogo di scambi commerciali, culturali e artistici con altre comunità e culture. La XVI edizione rafforza in particolare la dimensione internazionale della manifestazione, con la presenza di artisti provenienti da Corsica e Cipro, accanto alle importanti realtà della scena italiana. Tutte le compagnie italiane invitate sono compagnie riconosciute e sostenute dal Ministero della Cultura. Un cartellone che attraversa questioni diverse ma fortemente legate al nostro tempo: il rapporto fra uomo e natura, la memoria e l'identità, il corpo come luogo di relazione e trasformazione, il rapporto con la tecnologia, il bullismo, l'amore, la vulnerabilità, la guerra e le contraddizioni della società contemporanea. Particolare attenzione è dedicata inoltre alle nuove generazioni e al mondo adolescenziale, con Selfie – La legge del più scemo di Asmed/Balletto di Sardegna, dedicato al fenomeno del bullismo, e con lavori che interrogano l'identità individuale e collettiva, le relazioni e il rapporto con il mondo che ci circonda.
“NavigArte è ormai un appuntamento consolidato nel calendario culturale della nostra città - dichiara il vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Pisa Filippo Bedini - capace negli anni di costruirsi una propria identità e una proposta artistica riconoscibile. Il valore di questa manifestazione sta anche nella capacità di legarsi profondamente a Pisa, alla sua storia e a un elemento che da sempre ne caratterizza l’identità come l’acqua. Un tema che abbiamo voluto porre al centro anche quest’anno con “San Ranieri dell’Acqua”, inserito nel programma del Pisa Scotto Festival e dedicato al nostro Patrono. NavigArte declina questo legame ancestrale di Pisa attraverso i linguaggi dell’arte e dello spettacolo, richiamando il rapporto secolare della città che fu non a caso Repubblica marinara con il fiume e con il mare. Anche per questo l’Amministrazione continua a sostenere una manifestazione che ha saputo crescere e consolidarsi negli anni, arricchendo con una proposta originale e di qualità l’offerta culturale cittadina”.
“Fondazione Pisa sostiene NavigArte fin dalla sua prima edizione, in un rapporto di fiducia e collaborazione che si rinnova ormai fin dal 2011. La rassegna ha saputo crescere mantenendo salda la propria vocazione al dialogo tra le arti: danza, musica e arti visive. Un percorso di qualità, capace di aprire Pisa a esperienze artistiche nazionali e internazionali. Confermare il nostro sostegno significa accompagnare un’esperienza culturale oggi profondamente radicata sul territorio” dichiara Stefano Del Corso, Presidente di Fondazione Pisa.
“Una navigazione fra linguaggi, corpi e visioni è il fil rouge dell’edizione 2026 di NavigArte – dichiara Flavia Bucciero, direttrice artistica del Festival – una XVI edizione che si caratterizza per una particolare attenzione all'interazione fra i diversi linguaggi artistici e performativi: danza, immagine, musica e parola. Cresce inoltre l'attenzione alle proposte di danza in ambito internazionale e alle tematiche di interesse del mondo giovanile e adolescenziale. Il programma propone compagnie affermate ma anche giovani coreografi ed interpreti, lavori che nascono dalla ricerca e altri che si confrontano direttamente con il patrimonio letterario, musicale e culturale. Come sempre, abbiamo voluto mantenere una particolare attenzione anche all'accessibilità economica, con biglietti a prezzi fortemente calmierati, perché il Festival possa continuare ad essere un luogo aperto e condiviso”.
“Le Mura di Pisa oltre a proporre una bellissima passeggiata tra monumenti e verde cittadino si prestano bene ad ospitare eventi speciali e manifestazioni artistiche e culturali. Lo spettacolo teatrale del 31 ottobre al Parlascio sarà l'occasione per scoprire e riscoprire l'antico Bastione, inoltre chi assiste allo spettacolo dalle 16, prima dell'evento, potrà salire con lo stesso biglietto sulle Mura per ammirare il panorama di Pisa dall'alto” ha dichiarato Raffaele Zortea, responsabile comunicazione ed eventi Mura di Pisa.
Il programma
Sarà il Bastione Sangallo a fare da cornice alla serata di apertura del festival, in programma venerdì 25 settembre alle 20.30. In scena tre proposte molto diverse fra loro. Si comincia con Kinesis CDC di Firenze e lo spettacolo The Mona|Lisa Twins, concept e coreografia di Angelo Egarese, interpretato da Elena Alessia Hodor e Julie Lalanne. E se la Gioconda non fosse mai stata una sola? Due danzatrici danno corpo a una figura sdoppiata, sospesa fra opposti quasi impercettibili. Il celebre dipinto diventa così il punto di partenza per una riflessione sul doppio, sull'identità e sull'equilibrio fragile fra sobrietà e sorriso. Segue Con.Cor.D.A./Movimentoinactor di Pisa con La Nona (Passo a due), coreografia e concept di Flavia Bucciero, con Iolanda Del Vecchio ed Eleonora Zani e interventi di musica elettronica di Antonio Ferdinando Di Stefano. Al centro la musica di Beethoven e la necessità di ricucire la frattura fra essere umano e Natura. Un tema che diventa riflessione sulla trasformazione, sulle relazioni fra gli uomini e sul rapporto con il mondo naturale. Chiude la serata Artgarage di Pozzuoli con Pezzi di me – Adagio affettuoso, regia e coreografia di Marcella Martusciello, che è anche performer dello spettacolo insieme a un interprete tanguero. La performance nasce dalla collaborazione fra la fotografa Imma Di Lillo e Martusciello e interroga il significato della fotografia in un'epoca dominata dall'immagine artificiale e dagli standard. Il pubblico viene coinvolto nel processo creativo, in un invito a guardarsi dentro, ad ascoltare l'altro e ad ascoltarsi. Sabato 26 settembre alle 20.30, ancora al Bastione Sangallo, il programma prosegue con Into the Echo, produzione Con.Cor.D.A./Movimentoinactor, coreografia di Cora Gasparotti, con Marco Della Corte e la progettazione tecnica, sonora e visuale di Leonardo Giardi. Corpo, suono e immagine si intrecciano per trasformare il mito della ninfa Eco in una performance immersiva. Il corpo del danzatore diventa una fonte di dati che webcam e sistemi audiovisivi trasformano in tempo reale in paesaggi visivi e sonori. A seguire Asmed/Balletto di Sardegna di Cagliari presenta Hito, coreografia e danza di Flavia Dule e Beatrice Guastalla, con elaborazioni musicali di Lorenzo Atzeni. Il titolo richiama il kanji giapponese 人, “persona”: due corpi e due linee che si incontrano diventano metafora dell'aiuto reciproco, delle relazioni autentiche e del delicato equilibrio fra bisogno di sostegno e ricerca di un proprio cammino. Chiude la serata Cie Art Mouv' – Hélène Taddei Lawson, dalla Corsica, con Nowhere, creazione e interpretazione di Hélène Taddei Lawson, video di Stéphane Broc e testi della stessa artista. Una poesia visiva e sonora in cui danza, parola, voce e immagini proiettate si incontrano, fino a rendere incerto il confine fra sogno e realtà.
Domenica 27 settembre alle 17.30, al Parco di via Vecellio, sarà la volta della compagnia corsa Cie Vialuni – Michèle Marcucci Ettori con La Performance Agricole. Tre danzatrici – Michèle Ettori, Sandrine Gout e Alice Beaumond – costruiscono una partitura dedicata alla terra, all'acqua, alla crescita delle piante, agli insetti e al rapporto fra uomo e natura. Suoni, ritmi, poesia e movimento compongono un'esperienza nella quale il processo creativo rimane aperto e visibile al pubblico. Il 3 ottobre alle 21.00, a Teatri di Danza e delle Arti – Corte Sanac, arriva Il Teatro della Voce – Favole di Jean de La Fontaine per Clarinetti e Attore, con musica di Antonio Ferdinando Di Stefano, Marco Di Stefano alla voce, Umberto Giaganini al clarinetto e la danza della Compagnia Con.Cor.D.A./Movimentoinactor. Le favole di La Fontaine diventano un originale incontro fra voce, clarinetto e danza. La musica non è semplice accompagnamento, ma assume il ruolo di vero personaggio narrante, mentre la danza interagisce con parola e suono. Il progetto è stato pubblicato dall'etichetta londinese Presente Records. Domenica 11 ottobre alle 18.00 torna in scena Asmed/Balletto di Sardegna con Selfie – La legge del più scemo, concept, testo e regia di Senio G. B. Dattena, coreografia di Martina Spiga. Lo spettacolo nasce dalla conoscenza di numerosi casi reali di bullismo e mette al centro il rapporto fra gruppo e individuo, fra il branco e chi viene percepito come più fragile. Una storia rivolta a giovani e adulti che invita a una riflessione collettiva sulla responsabilità individuale e sociale. Sabato 17 ottobre alle 21.00 Compagnia Zappulla DMN di Palermo presenta Love (H)U Man's Love, regia e coreografia di Giovanni Zappulla, con Danny Davì, Roberta D'Ignoti e Annachiara Trigili. Corpo, suono e visual effects entrano in un processo continuo di interazione per interrogare l'amore come relazione instabile e trasformativa fra essere umano, paesaggio interiore e sistema tecnologico. L'opera riflette sui confini fra presenza e rappresentazione, identità incarnata e doppio digitale. Il 24 ottobre alle 21.00 sarà la volta di Con.Cor.D.A./Movimentoinactor con Storie di mare, miseria e fere, liberamente ispirato a Horcynus Orca di Stefano D'Arrigo. La regia e coreografia sono di Flavia Bucciero, con musiche originali di Francesco Salvadore e Paolo Pee Wee Durante e interpretazione di Marco Della Corte, Grazia Montelione, Fausto Paparozzi, Eleonora Zani e Jordi Zanone. Il lavoro porta sulla scena alcuni episodi del grande romanzo di D'Arrigo, dalla spiaggia alle traversate fra Calabria e Sicilia fino all'incontro con i delfini, le “fere” del titolo. Il mare torna così a essere non soltanto un elemento geografico, ma uno spazio di memoria, mito e trasformazione. Il 31 ottobre alle 18.00, nella suggestiva cornice del Bastione del Parlascio, Laboratori Permanenti di Arezzo presenta I danni del tabaccodi Anton Čechov, regia di Caterina Casini, con Roberto Negri, ricerca musicale di Michele Casini e disegno luci di Piero Ercolani. Un solo personaggio, Ivan Ivanovič Njuchin, dovrebbe tenere una conferenza sui danni del tabacco, ma finisce per raccontare se stesso e le proprie difficoltà. La scrittura ironica e feroce di Čechov diventa così il ritratto di un uomo sospeso fra sottomissione e rabbia. A chiudere la XVI edizione, domenica 1° novembre alle 21.00, a Teatri di Danza e delle Arti, sarà Cie En Drasi / Evie Demetriou da Cipro con Never Just I. Un assolo di Evie Demetriou, con drammaturgia di Georgina Kakoudaki e progetto artistico di Tabea Martin, che attraversa le diverse identità di donna, madre e figlia. Vulnerabilità, senso di colpa, vitalità e forza convivono in una performance intima e allo stesso tempo capace di aprirsi a una dimensione collettiva, oscillando fra umorismo, sincerità emotiva e ribellione.
NavigArte è nato nel 2011 da un'idea di Movimentoinactor/Con.Cor.D.A. e ha la direzione artistica di Flavia Bucciero. La XVI edizione è realizzata con il sostegno della Regione Toscana, del Comune di Pisa, della Fondazione Pisa e di UniCoop Firenze – Sezione soci Pisa, e si avvale della collaborazione di RAT – Residenze Artistiche della Toscana e del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa.
Biglietti
Per ciascuna serata al Bastione Sangallo Intero € 10, Ridotto* € 8 X gli spettacoli a Teatri di Danza e delle Arti Intero € 7, Ridotto € 5 (studenti universitari, soci Coop, residenti quartiere Porta a mare - Cep-Barbaricina, bambini, studenti scuole di danza,musica e teatro)
Per gli spettacoli al Bastione del Parlascio, il costo del biglietto è 10 euro comprensivo di accesso alle Mura, 5 euro per i minori di 8 anni, ridotto 8 euro studenti universitari, under 18 e soci UniCoop Firenze, gratuito per gli accompagnatori delle persone diversamente abili. Posti limitati, info e prenotazioni (1,50 euro diritto di prevendita) sul sito www.muradipisa.it, chiamando lo 0500987480 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, oppure presso la biglietteria di Torre Santa Maria e del Parlascio negli orari di apertura.
In caso di maltempo gli spettacoli programmati nei luoghi all’aperto, saranno realizzati presso Teatri di Danza e delle Arti-Corte Sanac, 97-98-Pisa.
INFO E PRENOTAZIONI: Teatri di Danza e delle Arti - Corte Sanac 97/98 - Pisa (+39) 050 501463 Whatsapp +39 3420787727. Info e prenotazioni a navigarte.info@gmail.com; www.movimentoinactor.it