Descrizione
Sono stati 92.804 i visitatori della chiesa di Santa Maria della Spina nel corso del 2025, distribuiti su 181 giornate di apertura, per una media di 512 presenze al giorno. Il mese più frequentato è stato aprile, con 14.557 ingressi, seguito da maggio (11.883). Il picco giornaliero si è registrato sabato 26 aprile, con 1.400 accessi, seguito da sabato 4 gennaio (1.319), in concomitanza con l’allestimento del presepe promosso dall’amministrazione comunale, e da sabato 22 marzo (1.290), in occasione dell’infiorata. I mesi con il maggior numero di aperture sono stati dicembre (25 giorni) e aprile (22).
«La Chiesa della Spina - dichiara l’assessore alla cultura Filippo Bedini - è un gioello e rappresenta il fiore all’occhiello del patrimonio storico artistico del Comune di Pisa: noi la vogliamo sempre più bella e aperta. L’Amministrazione comunale ha portato avanti in questi anni un lavoro costante e significativo per valorizzare e rendere sempre più fruibile e vissuto questo luogo, che probabilmente è la seconda chiesa più visitata della città dopo la Cattedrale. Un impegno concreto che si è tradotto nell’ampliamento delle occasioni di apertura, rivolte sia ai cittadini sia ai numerosi turisti che scelgono Pisa, anche attraverso mostre, eventi e iniziative culturali di qualità. I risultati del 2025 confermano con la bontà di questo percorso: 181 giornate di apertura, 92.804 visitatori complessivi e una media di 512 presenze al giorno. Numeri rilevanti, che ci rendono particolarmente orgogliosi, spingendoci a proseguire con determinazione su questa strada».
«In questo quadro - prosegue l'assessore - si inserisce anche l’intervento di restauro della chiesa di Santa Maria della Spina, avviato nel marzo scorso, che interessa l’intera superficie del monumento, sia interna sia esterna. Attualmente sono in corso le lavorazioni sulle facciate esterne. Si tratta di un progetto strategico, finalizzato alla conservazione e alla valorizzazione del bene, per un investimento complessivo di 175mila euro, di cui 115mila finanziati dalla Fondazione Pisa, che ringrazio, e la restante parte con risorse comunali. Gli interventi prevedono il recupero dei portoni in legno, in collaborazione l’Inner Wheel di Pisa, e delle vetrate artistiche, la pulitura delle superfici marmoree interne ed esterne, la revisione del sistema di copertura e il consolidamento delle strutture lignee del soffitto. Dopo moltissimi anni saranno ripulite anche le guglie che versavano ormai in condizioni tali da non poter rimandare oltre il restauro. L’obiettivo è restituire alla città questo gioiello in tutta la sua bellezza. Parallelamente, il Comune è impegnato nel reperimento di ulteriori risorse per il recupero degli arredi storici della chiesa, panche e inginocchiatoi, attualmente non collocati all’interno del monumento, che, una volta restaurati, potranno contribuire ulteriormente alla valorizzazione degli spazi, offrendo ai cittadini e ai visitatori un luogo ancora più completo e accogliente».
La conclusione dei lavori è prevista per la fine di settembre. A partire dalla fine di agosto e per tutto il mese di settembre, la chiesa resterà temporaneamente inaccessibile al pubblico per consentire lo svolgimento degli interventi nella parte interna. Fino alla fine di ottobre, sarà comunque garantita l’apertura al pubblico con ingresso gratuito nei seguenti orari: giovedì e venerdì dalle 16.00 alle 19.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. A queste aperture ordinarie si aggiungeranno ulteriori aperture in occasione di mostre e specifici eventi.