Commercio di prossimità, aperte le domande per il riconoscimento di botteghe storiche ed esercizi di interesse collettivo

Assessore Pesciatini: «Entro il 30 settembre le domande per costituire il primo Albo, ma le richieste resteranno aperte anche successivamente»
Data:

31/08/2026

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  • Comunicato stampa
© Ufficio stampa - Comune di Pisa

Descrizione

Sono aperte le domande per ottenere il riconoscimento di bottega storica o di esercizio di prossimità di interesse collettivo (EPIC) e l’iscrizione al relativo Albo comunale. Il Comune di Pisa ha approvato il modulo per la richiesta e fissato a mercoledì 30 settembre il termine per la presentazione delle domande finalizzate alla prima costituzione dell’Albo e alla formazione del primo elenco delle attività riconosciute.

Il riconoscimento delle botteghe storiche e degli EPIC è previsto dal regolamento comunale approvato dal Consiglio comunale lo scorso 25 giugno, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare le attività che rappresentano un elemento storico, identitario e di presidio del territorio, sostenendo al tempo stesso il commercio di prossimità e il tessuto economico e sociale della città.

«Si tratta di un passo importante – dichiara l’assessore al commercio del Comune di Pisa, Paolo Pesciatini – per valorizzare la rete commerciale storica di Pisa, a partire dalle botteghe e dalle attività che, oltre alla loro funzione economica, svolgono un importante ruolo sociale e contribuiscono a mantenere vivi i rapporti e le relazioni all’interno della comunità. La costituzione dell’Albo rappresenta uno strumento per sostenere e rendere maggiormente riconoscibili queste realtà, attraverso la loro promozione con eventi, campagne informative e percorsi turistici dedicati, anche attraverso il portale del Comune e la realizzazione di materiali informativi e documentari. Il riconoscimento potrà inoltre consentire, compatibilmente con le normative vigenti e con gli strumenti di programmazione comunale, l’accesso a future forme di agevolazione tributaria, da definire attraverso appositi bandi, come quelle relative alla TARI e al canone per l’occupazione di suolo pubblico. In un momento in cui molti centri storici sono interessati da processi di progressiva desertificazione commerciale, tutelare e valorizzare le attività storiche e quelle che svolgono una funzione di interesse collettivo significa contribuire a preservare la qualità urbana della nostra città. Il 30 settembre è il termine fissato per la presentazione delle domande ai fini della prima costituzione dell’Albo: questa fase iniziale consentirà di raccogliere le istanze e procedere con la riunione della commissione tecnica, svolgendo gli adempimenti necessari per l’avvio dell’Albo e la formazione del primo elenco; successivamente, la presentazione delle domande rimarrà aperta, consentendo alle attività in possesso dei requisiti di richiedere in qualsiasi momento il riconoscimento e l’iscrizione».

Possono richiedere il riconoscimento come bottega storica le attività che operano da almeno 40 anni continuativi, mantenendo i requisiti previsti dal regolamento. Tra questi rientrano la continuità dell’attività nel tempo e il mantenimento della medesima attività merceologica, artigianale o di servizio, o di un’attività affine, oltre alla presenza di elementi che contribuiscano a preservare il legame storico e identitario con la città. I locali devono inoltre conservare elementi stabili di pregio storico, architettonico o identitario, come arredi, attrezzature, finiture, insegne o altri elementi caratterizzanti.

Per gli esercizi di prossimità di interesse collettivo (EPIC) sono invece richiesti almeno 20 anni continuativi di attività e il possesso di almeno due requisiti tra quelli previsti dal regolamento, relativi alla funzione di presidio territoriale e coesione sociale, all’erogazione di servizi di pubblica utilità, alla valorizzazione della filiera corta toscana e al particolare interesse merceologico o culturale dell’attività.

La domanda deve essere presentata al SUAP del Comune di Pisa utilizzando l’apposito modulo, scaricabile alla pagina dedicata.

Alla domanda dovranno essere allegati una relazione sulla vita dell’azienda dalla costituzione a oggi e la documentazione utile a dimostrare la data di avvio dell’attività o della costituzione, qualora non risulti dalla visura storica. Per le botteghe storiche è richiesto inoltre di allegare documentazione fotografica dello stato attuale dei locali e, ove disponibile, materiale fotografico storico. Per gli EPIC dovrà essere presentata anche una relazione che documenti il possesso di almeno due dei requisiti previsti.

Il riconoscimento comporta l’iscrizione all’Albo comunale delle botteghe storiche e degli esercizi di prossimità di interesse collettivo, articolato nelle due sezioni dedicate alle rispettive categorie. Sarà inoltre consegnato un simbolo identificativo da esporre nel locale, finalizzato a valorizzarne la presenza anche sul piano turistico e commerciale.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 31/08/2026 13:51

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