Descrizione
Si è svolta questa mattina, martedì 3 novembre, la cerimonia di riapertura della chiesa di Santa Maria della Spina, sul Lungarno Gambacorti, a conclusione dei lavori di restauro avviati nel marzo scorso. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Pisa Michele Conti, il vicesindaco e assessore alla cultura Filippo Bedini, il presidente della Fondazione Pisa Stefano Del Corso, l’arciprete della Cattedrale mons. Giuliano Catarsi, la presidente dell’Inner Wheel Club Pisa Franca Carmela Paola Zita Mazzeo e la past president Isabella Fanti Latella.
Il progetto ha previsto un investimento complessivo di 175mila euro, di cui 115mila finanziati dalla Fondazione Pisa e la restante parte con risorse comunali. Un importante contributo è arrivato anche dall’Inner Wheel Club Pisa che, attraverso una raccolta fondi, ha sostenuto il recupero dei portoni in legno della chiesa. I lavori hanno compreso anche il restauro delle vetrate artistiche e la pulitura delle superfici marmoree esterne.
«Grazie alla collaborazione con la Fondazione Pisa e al contributo dell’Inner Wheel Club Pisa – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti – siamo riusciti a realizzare un intervento importante per la conservazione e la valorizzazione di uno dei gioielli più preziosi del
patrimonio storico e artistico della nostra città. Il restauro della chiesa di Santa Maria della Spina consente di preservare un monumento di straordinaria bellezza e di metterne nuovamente in risalto le caratteristiche architettoniche. Valorizzare il patrimonio storico significa anche saperlo illuminare, in senso concreto e simbolico. Per questo il Comune di Pisa ha investito 7,7 milioni di euro nel rinnovamento dell'intera rete di illuminazione pubblica cittadina, prevedendo interventi specifici dedicati ad alcuni dei luoghi più belli e rappresentativi della città. Tra questi c'è proprio Santa Maria della Spina, oltre a piazza dei Cavalieri, alle Mura di Pisa, ai Lungarni e ad altri edifici e luoghi del centro storico. L'obiettivo è utilizzare la luce per esaltare le caratteristiche architettoniche dei nostri monumenti, migliorandone la visibilità e la fruizione anche nelle ore serali. Un impegno che unisce la cura del patrimonio storico alla qualità degli spazi urbani e contribuisce a valorizzare l'identità e la bellezza di Pisa».
«Siamo orgogliosi e grati si essere riusciti finalmente a portare a termine un intervento che ha interessato diverse parti dell'edificio, con l'obiettivo di garantirne la conservazione e valorizzarne il pregio storico e artistico – dichiara il vicesindaco e assessore alla Cultura Filippo Bedini –. Un'attenzione particolare è stata dedicata alle guglie che ornano il tetto, elementi di grande valore
architettonico che, nel tempo, avevano risentito dell'azione degli agenti atmosferici e necessitavano di interventi di manutenzione non più rinviabili. I lavori hanno inoltre riguardato le superfici esterne in marmo, i portoni in legno e le vetrate. Santa Maria della Spina è un gioiello del patrimonio storico e artistico pisano. Negli ultimi anni abbiamo lavorato per valorizzarla sempre di più, rendendola un luogo aperto alla città e accessibile attraverso mostre e iniziative culturali. Un percorso che non si è interrotto neppure durante i lavori, quando la chiesa ha continuato ad accogliere esposizioni e visitatori, confermando la propria vocazione di luogo di cultura e condivisione. Dalla sua riapertura, poi, all’interno sarà possibile approfondire l’affascinante storia dell’edificio grazie a un nuovo grande schermo su cui scorrerà un interessantissimo video che ne ricostruisce le vicende nel corso dei secoli. Il nostro impegno prosegue: il prossimo passo sarà il recupero degli arredi storici, come le panche e gli inginocchiatoi, affinché possano essere ricollocati all'interno della chiesa».
«Fondazione Pisa è lieta di partecipare alla riapertura della Chiesa della Spina, dopo i lavori di restauro, che sono stati sostenuti con un importante contributo, oltre la metà dell’importo totale. Cogliamo l’occasione per ricordare che - dichiara Stefano Del Corso, Presidente di Fondazione Pisa – con la recente approvazione del Documento Programmatico Previsionale per il triennio 2027/2029, le risorse a disposizione per il territorio sono pari a 13 milioni di euro per anno complessivi, 3 milioni di euro in più rispetto al
precedente Documento Programmatico, per i tre settori di intervento della Fondazione, che sono l’Arte, le Attività e i Beni Culturali, il Volontariato, la Filantropia e la Beneficenza, la Ricerca Scientifica e Tecnologica. Dei 3 milioni di euro in più, 1 milione è stato assegnato al settore dei Beni Culturali, negli ultimi anni penalizzato dalla crisi sociale che ha richiesto la concentrazione di risorse aggiuntive verso il settore del Volontariato Filantropia e Beneficenza. Sottolineiamo l’importanza che da parte degli enti e delle istituzioni interessate ai settori di intervento della Fondazione Pisa e nel caso specifico per i beni culturali, sia mantenuto un costante e leale rapporto con quest’ultima, portando avanti forme di collaborazione nella realizzazione dei progetti rilevanti per la comunità».
«Il service - dichiara la presidente dell’Inner Wheel Club Pisa Franca Carmela Paola Zita Mazzeo - è saper guardare con attenzione ciò che ci circonda, riconoscere un bisogno e trasformare la sensibilità in un gesto concreto ed è per questo che noi come Inner Wheel Club di Pisa abbiamo scelto di restaurare le porte della Chiesa della Spina, gioiello della nostra città. Le porte sono il primo incontro con un luogo: accolgono, custodiscono, invitano a entrare. Sono una soglia tra il presente e la memoria, tra la città che vive e la storia che continua a parlarci».
Nel corso della cerimonia è stato inoltre presentato il video “Santa Maria della Spina. La Chiesa invisibile”, ideato, diretto e coordinato da Massimo Gasperini, che ha curato anche il rilevamento architettonico e la realizzazione dei modelli architettonici e urbani. Il progetto si avvale dei modelli 3D ricostruttivi e delle animazioni in computer grafica di Stefano Bertelli, delle riprese e del montaggio di Francesco Cappello, dell’approfondimento sulla teoria del Fibonacci a cura di Marco Guerrazzi e della consulenza iconografica e storico-artistica di Mariagiulia Burresi. Il video sarà proiettato sul monitor presente all’interno della chiesa, offrendo ai visitatori un ulteriore strumento per conoscere la storia, l’evoluzione architettonica e il valore artistico di questo gioiello del patrimonio pisano.
I lavori. I due portoni di ingresso e i due portoni laterali sono stati sottoposti a restauro, mediante analisi dei materiali e lavorazioni specifiche per la conservazione del legno, con l'applicazione di finiture protettive in grado di migliorarne la resistenza agli agenti atmosferici, mantenendone l'aspetto naturale. Sono state restaurate anche le vetrate artistiche, elementi fondamentali per l'illuminazione e l'atmosfera interna della chiesa, che presentavano danni dovuti al tempo e agli agenti esterni. L'intervento ha compreso la risigillatura degli infissi, interessati da fessure e distacchi, e la sostituzione di alcuni elementi vitrei rotti.
Una parte significativa dei lavori ha riguardato la pulitura del paramento lapideo esterno in marmo, con tecniche non invasive e l'utilizzo di acqua demineralizzata e materiali chimici biodinamici, per rimuovere depositi e incrostazioni senza alterare le superfici e le venature naturali del marmo. Le operazioni di pulitura e stuccatura hanno interessato in particolare il lato est della chiesa, comprese le tre guglie e il timpano retrostante. Si è inoltre proceduto alla riadesione di scaglie, frammenti e lastre delle cuspidi, all'imperniaggio e alla revisione di tutti i sistemi di ancoraggio degli elementi scultorei, alle stuccature e microstuccature e al trattamento delle parti metalliche.