Sommario


Il pulpito, detto anche ambone o pergamo, costituiva un elemento fondamentale per l'arredo delle chiese medievali. Era composto da una piattaforma sopraelevata a diversa planimetria, solitamente posta nel presbiterio. Da lì venivano letti i testi del Vecchio e del Nuovo Testamento, intonati i Salmi e l'inno pasquale dell' Exultet , e svolte altre funzioni essenziali della Liturgia, tra cui la predica. L'utilizzo di questa struttura è perdurato sino al XV secolo. Determinanti per il suo progressivo abbandono, sono state, da un lato, la graduale affermazione della predicazione didattica quale attività autonoma e indipendente rispetto a quella della proclamazione liturgica; dall'altro, la crescente necessità di stabilire un contatto maggiore tra gli officianti e i fedeli nel corso della Messa promossa soprattutto dalla Controriforma. Forma, impianto, decorazione e la stessa ubicazione dei pulpiti paleocristiani e medievali variano in base all'epoca, alle aree geografiche e alle esigenze locali di culto. Le più antiche testimonianze appartengono all'area bizantina e risalgono al V secolo. Anche in ambito occidentale i pulpiti furono utilizzati sin da un'epoca molto antica. Nella Toscana occidentale si conserva un cospicuo numero di esemplari, il più delle volte frammentari, databili tra la seconda metà del XII secolo e il secolo successivo. Essi trovano, infatti, un punto fermo di riferimento nel pulpito della Cattedrale , oggi a Cagliari, realizzato da Guglielmo tra il 1159 e il 1162. Quest'opera ha costituito un modello indiscusso per tutta la produzione artistica della toscana fra la seconda metà del XII secolo e la prima metà del XIII secolo, sino all'avvento di Nicola Pisano (LBA-112). Con il pulpito del Battistero quest'ultimo ha, infatti, elaborato un nuovo modello di pulpito, ispirato alle architetture pugliesi della corte di Federico II e fortemente improntato al recupero della statuaria antica. Tale modello troverà una continuazione nei pulpiti elaborati dal figlio Giovanni , per la chiesa di Sant'Andrea a Pistoia (1299-1301) e, in sostituzione di quello di Guglielmo , per la Cattedrale pisana (1302-1310).