Comune di Pisa

MALEODORANZE OSPEDALETTO

                               INFORMAZIONI SULLE EMISSIONI ODORIGENE OSPEDALETTO, ZONA EX TESECO           
PREMESSA 

 

I lavoratori di alcune aziende presenti nell’area artigianale per piccole e medie imprese di Ospedaletto hanno segnalato, nel tempo, maleodonze, per le quali ARPAT è intervenuta al fine di individuare l’origine di tali emissioni, poi individuata nell’Azienda Waste Recycling (ex Teseco), sottoposta a ripetuti controlli da parte di ARPAT.

 

INQUADRAMENTO URBANISTICO

L’impianto in oggetto della Waste Recycling S.p.A. è ubicato in via Ragghianti n° 12 in località Ospedaletto nel Comune di Pisa ed è situato fra la superstrada Firenze-Pisa e la Strada Statale n °206. In particolare è ubicato all'interno di una zona identificata come PQ3 dal Regolamento Urbanistico, ovvero “aree specialistiche per la produzione di beni, da qualificare in base a 2 progetti unitari”. La Waste Recycling S.p.A. è titolare di un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti pericolosi e non pericolosi ubicato in loc. Ospedaletto nel Comune di Pisa, autorizzato all'esercizio con D.D. n..4189 del 03/10/2011 dell’Amministrazione Provinciale.

 

L’impianto risulta essere in possesso dell’Autorizzazione Integrata Ambientale n. 4189 del 3/10/2011 rilasciata dall’Amministrazione Provinciale. Tale autorizzazione ha subito nel tempo vari aggiornamenti in relazione alle tipologie di rifiuti lavorati presso l’azienda. L’ultimo aggiornamento dell’AIA è stato rilasciato con Decreto Dirigenziale 47 del 4/01/2018 rilasciato dalla Regione Toscana di modifica non sostanziale dell’Autorizzazione Integrata Ambientale sopra richiamata.

L’AIA rilasciata dall’Amministrazione Provinciale (e i successivi aggiornamenti), contiene una serie di prescrizioni per il controllo anche delle emissioni in atmosfera dai vari settori di trattamento, cui la ditta deve monitorare e trasmettere i relativi rapporti. L’ARPAT è chiamata ad effettuare i controlli periodici su tali emissioni per la verifica del corretto monitoraggio effettuato dalla ditta.

ARPAT ha eseguito più volte interventi per verificare la situazione delle maleodoranze segnalate.

Dalle indagini svolte da ARPAT è emerso che:

  • l'attività svolta è caratterizzata da ampie variazioni nelle tipologie di rifiuti stoccati/trattati, in termini quantitativi e qualitativi,
  • le stesse variazioni dipendono principalmente dall'attività in corso all'interno dei capannoni.
 Successivamente alle richieste dei cittadini di questo Comune di informazioni relative a quanto contenuto in alcuni degli esposti sopragfgiunti, e a seguito del monitoraggio e degli interventi di ARPAT, è possibile comunicare quali sono gli interventi che recentemente (da iniziom 2019) hanno migliorato la situazione:
INTERVENTI
  • la Regione Toscana ha approvato, con Decreto Dirigenziale nr. 47 del 4.01.2018, il progetto del nuovo impianto di abbattimento delle emissioni (E12, E13) derivanti dal capannone delle baie di stoccaggio, posto nella zona settentrionale dell’installazione Waste Recycling SpA.
  • in data 27/09/2018 la ditta ha comunicato alla Regione (e per conoscenza anche a questo Comune) la fine lavori per il miglioramento dei sistemi di aspirazione e di abbattimento delle emissioni E12 ed E13. Tali rifiuti sono quelli che presentano le caratteristiche odorigene più importanti all'interno dei rifiuti gestiti complessivamente presso tale installazione.
  • Oltre quanto già realizzato la ditta ha modificato la viabilità dei vettori dei rifiuti in ingresso all’interno dell’impianto, spostando l’entrata dal lato ovest al lato est, ossia dal lato opposto a quello dove sorgono le attività.
  • ARPAT ha inoltre richiesto alla Regione di prescrivere l'adozione di ulteriori accorgimenti gestionali che possono rivelarsi utili per il contenimento delle maleodoranze
CONCLUSIONI

L’insediamento nell’area di attività incompatibili con la presenza di un impianto, benché vi siano stati miglioramenti nella gestione dell’impianto stesso, non potranno risolvere del tutto le problematiche lamentate proprio in considerazione della tipologia dell’attività di trattamento rifiuti.

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Ultima modifica: 09/10/2020 13:38