Comune di Pisa

Rete civica pisana

RICONOSCIMENTO

Cos’è

E’ una procedura di riconoscimento della cittadinanza italiana che riguarda tutti quei soggetti stranieri discendenti di un cittadino italiano, aventi cittadinanze in uno stato estero. La procedura è così volta ad accertare se in capo al soggetto sono rinvenibili le condizioni per il riconoscimento della cittadinanza italiana secondo il principio dello iure sanguinis.

Dove

La competenza ad effettuare il riconoscimento della cittadinanza italiana è, in Italia, del Sindaco del Comune dove l’interessato ha stabilito la residenza.  Il sindaco nel Comune di Pisa ha delegato tale competenza ai funzionari dell’Ufficio di Stato Civile.

Si ricorda che il riconoscimento della cittadinanza italiana in oggetto, può essere effettuato anche dalla rappresentanza consolare italiana competente, in relazione alla località straniera di residenza dei soggetti rivendicanti la titolarità della cittadinanza italiana. In questo caso l’istanza dovrà essere indirizzata al console italiano competente.

Come

Ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis è necessario che i discendenti dell’avo italiano, compreso il richiedente, non abbiano mai perso la cittadinanza italiana.

PROCEDURA

1. Iscrizione in anagrafe.

L’interessato al riconoscimento deve richiedere innanzitutto l’iscrizione nell’anagrafe del comune di effettiva dimora con:

- passaporto, per chi proviene da un Paese non appartenente all'Area Schengen.

- passaporto e dichiarazione di presenza, resa in Questura entro 8 giorni dall'ingresso in Italia, per chi proviene da un Paese appartenente all'Area Schengen.

2. Richiesta.

Una volta iscritto all’anagrafe lo straniero presenta una domanda al sindaco.

Che cosa occorre

Il possesso della cittadinanza italiana va dimostrato allegando alla richiesta i seguenti atti:

- estratto dell’atto di nascita dell’avo italiano emigrato all’estero rilasciato dal Comune italiano di nascita;

- atti di nascita tradotti e legalizzati, di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello del richiedente;

- atto di matrimonio dell’avo italiano emigrato all’estero, tradotto e legalizzato se formato all’estero;

- atti di matrimonio dei suoi discendenti, in linea retta, compreso quello dei genitori del richiedente;

- certificato rilasciato dalle competenti autorità dello Stato estero di emigrazione, attestante che l’avo italiano non acquistò la cittadinanza dello stato estero di emigrazione prima della nascita dell’ascendente interessato.

3.Mancata rinuncia.

Il funzionario dello Stato Civile di residenza acquisisce dalla competente autorità consolare italiana il certificato attestante che né gli ascendenti in linea retta né il richiedente hanno mai rinunciato alla cittadinanza italiana.

4. Chiusura procedimento.

Una volta effettuato l’accertamento sul possesso dei requisiti il funzionario incaricato dal Sindaco, chiuderà il procedimento attestando il possesso della cittadinanza italiana e predisporrà la trascrizione degli atti di stato civile riguardanti la persona alla quale è stata riconosciuta la cittadinanza italiana.

PRECISAZIONI

La discendenza per via materna

La discendenza può avvenire anche per via materna, tuttavia la donna trasmette la cittadinanza italiana solo ai figli nati dopo l’1 gennaio 1948, data di entrata in vigore della Costituzione.

Figli minori.

I figli minori per effetto del riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana del genitore acquisiscono dalla nascita la cittadinanza italiana senza necessità di procedimenti aggiuntivi. Il fatto che il figlio sia presente o meno sul territorio italiano, è irrilevante: una volta trascritto l’atto di nascita su richiesta del genitore, se residente si iscriverà in Anagrafe, se residente all’estero si predisporrà un’iscrizione Aire.

Ultima modifica: 02/11/2017 09:27