Comune di Pisa

Rete civica pisana

Fuori Teatro al Giardino Scotto

Calendario degli eventi culturali

 15 settembre 2020

Il calendario di "Fuori Teatro", eventi culturali in programma al Giardino Scotto nei mesi estivi. 30 date per il mese di luglio già in programma e altre 15 in corso di definizione per la prima metà di settembre, a cui si aggiungono le serate del cinema sotto le stelle per il mese di agosto. La programmazione degli spettacoli per i mesi di luglio e settembre, che sarà gestita dal Teatro Verdi, prevede concerti, teatro, musica classica e danza (leggi la presentazione del cartellone).

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.30. Per ogni spettacolo saranno disponibili al massimo 200 posti. I biglietti, nominali e distanziati secondo le normative di distanziamento per l’emergenza Covid-19, non si potranno acquistare direttamente sul luogo ma andranno acquistati in prevendita nel circuito Vivaticket.com, fino all’orario di inizio degli spettacoli.


Luglio 2020:

Mercoledì 1La città che danza. Compagnie di danza Ciclone latino, Etoile, Gaddi danza e Proscaenium

Giovedì 2La città che danza. Compagnie di danza Bodylab, Dna Danza, Gaddi danza, Petite Danseuse e Proscaenium

Venerdì 3: Francesco Bottai. Omaggio a De Gregori. L'ex Gatti Mezzi, a rendere omaggio a un grande della canzone italiana con “Omaggio a De Gregori” insieme al Bio gruppo composto anche da Giovanni Degl’Innocenti, chitarra, e Andrea Checcucci, chitarra. Il progetto nasce da una comune passione per la poetica del principe della canzone, Francesco de Gregori, con l’intento di rileggere in chiave completamente acustica le varie tappe della produzione dell’artista. Diversa negli arrangiamenti, simile nell’attitudine, la band affronta il repertorio con 3 chitarre e una voce. Francesco Bottai è un cantautore e n attore di teatro. Nel 2005 fonda, insieme a Tommaso Novi, “I Gatti Mézzi”. Vince vari premi come il premio Ciampi, premio della Satira, premio Barezzi e arriva in finale al premio Tenco. Svariate le collaborazioni: Stefano Bollani, Dario Brunori, Bobo Rondelli, Paolo Migone, Petra Magoni, Dario Fo per citarne alcuni. Nel 2017 esce “Vite Semiserie”, suo primo disco solista. Nel 2018 il singolo “Passo dopo” e nel 2019 il suo primo libro “Assolo” (Mds editore).

Sabato 4: La città che danza. Compagnie di danza Etoile, Gaddi danza e Proscaenium e Studio danza

Domenica 5: La Ribalta Gran Soirée. A cura di Ribalta Teatro. Alberto Ierardi, Giorgio Vierda, Luca Oldani, Marta Paganelli e Salvatore Zappia condurranno gli spettatori nel magico mondo del teatro, con ironia, dolcezza, malizia e divertimento, trasformando la romantica atmosfera del Giardino Scotto in una giocosa serata di “work-in-progress” teatrali. La creazione di uno spettacolo è un processo lungo e spesso non lineare: si parte da un’idea abbozzata, poche immagini, a volte un tema, e strada facendo si cerca di concretizzare l’idea in qualcosa di fruibile da un pubblico. Fintanto che non avviene l’incontro con esso, nessuna performance può dirsi compiuta. Le Soirée sono dunque occasioni di incontro tra attori e spettatori, uno scambio d'immagini, uno sguardo dietro le quinte, una finestra sul processo creativo.

Lunedì 6: Dome Muerte - Marina Mulopulos. Marina Mulopulos, cantante italo greca, da anni lavora sulla voce come strumento; ha collaborato con Malfunk e Almamegretta, Peppe Barra, e canta con i “Tilak”, band etno elettronica composta da sitar tabla e voce. Ha inciso con molti gruppi e nel 2015 è uscito il suo primo album solista in collaborazione con Paolo Del Vecchio (chitarrista di Peppe Barra). Attualmente tiene laboratori sulla voce creativa e si esibisce in Italia e all'estero. Dome la Muerte è stato il chitarrista e compositore di Ccm, Not Moving e Hush. Ha collaborato a varie colonne sonore fra cui “Nirvana” di Salvatores e attualmente suona con I “Diggers”, è reduce da un album solista dal titolo “Poems for Renegades” e da una collaborazione con gli E.X.P., con i quali ha inciso “Lazy Sunny Day”. In questo loro progetto, Marina e Dome esplorano in chiave acustica le proprie radici dai Velvet Underground a David Bowie, da Judy Henske a Janis Joplin e molti altri.

Martedì 7: Sommani + Scarlets. Bernardo Sommani e Sottrazioni + Scarlett. Bernardo Sommani è un musicista pisano, ha pubblicato tre album da autore e vanta una densa attività concertistica in Italia e all’estero. Ha condiviso il palco con artisti del calibro di The Zen Circus, The Giornalisti, Bobo Rondelli, Caparezza … Il suo ultimo album “Sto bene quando sudo” è un viaggio variopinto tra sonorità world, funk, pop e jazz, legate insieme dalla forma canzone. Il live è presentato con la band le Sottrazioni (Lorenzo Bavoni alla batteria e Simone Giusti al basso). Il suo cantautorato è fresco ed eterogeneo, capace di includere diversi stili musicali legati insieme dalla sua personalità. Nel 2018 pubblica con la band “Le sottrazioni” il brano “Manca laria per campa”. Gruppo pop/soul che unisce strumentale ed elettronica, tra beat moderni e richiami alla black music. Il progetto nasce dall’incontro di tre specialisti: il cantautore Lorenzo Pagni, il trombettista e producer Mattia Salvadori, il chitarrista e arrangiatore Diego Ruschena. Nei primi mesi di attività, avendo pubblicato soltanto la cover Talk Is Cheap di Chet Faker, riescono a portare la loro musica in Italia e all’estero realizzando due mini tournée: una in Sicilia e una tra Francia e Olanda. Chiudono il 2018 aprendo un concerto di Francesca Michielin e iniziano il 2019 aprendo i concerti di Ainé, Uochi Toki, Stadio e vincendo Jam Dischi Contest e Red Contest, dimostrando il valore dei loro brani e della loro presenza scenica su ogni genere di palco. Quello al Giardino Scotto sarà il loro primo concerto post-apocalittico del 2020, e per l’occasione ad arricchire i componenti del gruppo ci sarà Giovanni Boschi, già batterista dei Venus in Furs. Le loro canzoni uniscono vecchio e nuovo, bianco e nero, gin e acqua, dionisiaco ed apollineo, svelando il sesso che c’è dietro all’umorismo e la dolcezza che c’è dentro alle armature.

Mercoledì 8: Nato per essere zero". Cabaret con Andrea Magini. Recital, musical  e ricordi si fondono in questo spettacolo, nel quale Andrea Magini si cimenta in un racconto che miscela emozioni, risate e musica. Una vita accompagnata dalle note di Renato Zero. Capita di sentirsi fuori posto di nascere in luoghi che senti non appartenerti... di vedere allo specchio un corpo che non ti piace e che non senti tuo... di essere circondato da persone alle quali non riesci a spiegare quello che hai in testa... capita di nascere troppo colorato... e ti ritrovi separato in casa con un mondo dove tutti vogliono vincere ed essere primi ad ogni costo... perché l'unica cosa che conta è essere il numero uno... e poi... un giorno decidi che vuoi vivere... che hai diritto ad essere sfiorato dal vento della felicità... e che se è vero che il buon Dio mette tutti al mondo con una missione la tua non è quella di essere per forza il numero uno... tu sei "nato per essere zero" e se lo guardi bene quello Zero è così perfetto, rotondo, senza spigoli... infinito... indispensabile... e una brutta storia diventa una favola che ogni giorno non vedi l'ora di raccontare.

Giovedì 9: Cekka Lou & Pee Wee Durante. Un duo Piano, contrabbasso e voci dal sound acustico rhythm’n'blues anni '50, ’60 in special modo quel sound legato alla tradizione New Orleans.

Venerdì 10: Vulcana! Un'idea originale di Maria Piscopo e Francesco Salvadore, racconta attraverso il repertorio musicale, coreutico e cuntistico della tradizione popolare siciliana e campana, il rapporto speculare, le affinità e le apparenti differenze dei topos di queste due meravigliose terre benedette dai vulcani. I due interpreti, in una vertigine di canti e recitativi che si susseguono e si rincorrono nelle due lingue, tracciano l'intreccio coloristico di due identità personali che si incontrano e di due identità culturali distinte ma unite sul piano storico e antropologico e che da sempre rappresentano i due poli attrattivi di tutto il Sud Italia. "Vulcana!" è un recital e un atto unico, un concerto e un reading, ma soprattutto uno spettacolo godibile in cui due esponenti di rilievo della musica popolare siciliana e campana giocano con abilità e convinzione a rincorrersi l'uno nel territorio dell'altra, ed il cui esito è di sicuro ed ampio interesse per un pubblico che travalica quello di nicchia della musica tradizionale.

Sabato 11: J. True Tale in Concert (tribute band Jethro Tull). Il gruppo “J.True Tale”, tribute band dei Jethro Tull, viene creato nel 2015, in seguito ad una accurata scelta dei membri. La formazione è così composta: Giovanni Cavicchia (flauto, voce, chitarra acustica); Massimo Graziani (chitarra solista, voce), Johannes Dorschfeldt (batteria, voce); Matteo Ascani (basso); Federico Luppichini (voce, chitarra acustica). Giovanni Cavicchia, pisano classe 1993, diplomato in flauto a 19 anni, con esperienze importanti in orchestre sinfoniche, formazioni cameristiche e in ensembles, ha ottenuto premi e riconoscimenti anche internazionali; Massimo Graziani, chitarrista autodidatta, suona da 35 anni sempre come chitarrista solista. Straordinaria esperienza nel genere hard-rock, prog, blues, pop, R’n B e Soul; Johannes Dorschfeldt, suona la batteria da sempre e nel 1968, anno del trasferimento in Italia, inizia collaborazioni che lo porteranno nel tempo a lavorare con Cesare Bruno, Pippo Guarnera, Gianni Bella, Vincenzo Spampinato, Al Vascon. In tour con Mal, Mita Medici, Lara Saint Paul, Sergio Endrigo, Pierangelo Bertoli. I suoi generi rimango il progressive rock, blues funk e fusion; Matteo Ascani, vanta un’importante conoscenza della teoria e dell’armonia musicale. Ha vinto con il gruppo Menestrelli di Banafratta il premio MEI (Festival Etichette Indipendenti) e con lo stesso gruppo il terzo posto al Rock Targato Italia e primo classificato al Soms Experience. Ha registrato “Sveglia”, sempre con i Menestrelli di Banafratta presso Elfland Studio; Federico Luppichini ha oltre 10 anni di esperienza live come cantante.Ha cantato in varie formazioni della zona, tra cui Big Lebowski, Alift, Consequence, Twice FM, cantando brani del repertorio blues, folk, rock anni ’70 e ’90.

Domenica 12: Ars amatoria: sedurre con stile secondo Ovidio. (Paolo Giommarelli –  Matteo Anelli) In questa elegante opera, scritta tra il I secolo a.C. e il I d.C., Ovidio assume il ruolo di brillante maestro di erotismo - e di stile - trattando, con superiorità distaccata e insieme condiscendente, il tema del “libero amore”. Privo di scrupoli moralistici, Ovidio ci conduce nella vita pubblica e privata romana, fino ad entrare nei particolari minuti dell’intimità sessuale. Nel libro primo, Ovidio esorta i maschi a cogliere nuovi amori, in tutti i luoghi e in ogni modo, consigliando sottigliezze e trucchi. Nel libro secondo, sempre dedicato agli uomini, si occupa di istruire l’amante su come, una volta conquistata una fanciulla, ella possa essere mantenuta. Nel libro terzo, destinato stavolta alle donne, ma, attenzione, soltanto a quelle libere, impartisce istruzioni per non perdere il loro uomo, attraverso l’arte della seduzione. Attingendo spesso al mito, il poeta rappresenta l’amore inteso come un gioco spietato, non privo di sottile ironia, le cui regole rispondono soltanto all’astuzia e all’inganno. “Ingannate chi v’inganna” è l’invito rivolto sia agli uomini che alle donne, intendendo che ogni mezzo è lecito per conquistare prima, e mantenere poi, un amante.

Lunedì 13: Un uomo che soffre, di e con Antonio Calandrino. Il racconto della vita di un uomo, una piccola epopea che riguarda molti, forse tutti; chi infatti non s'offre? Lo facciamo in ogni istante, più o meno coscientemente; a supporto potremmo citare svariati testi di recente uscita, tra tutti ci piace segnalare: “Magnetismo bipolare, un'interpretazione del divenire umano”, Ernesto Tazza, Pisa 2002. Citazione doverosa, visto che in qualche modo lo spettacolo nasce sulla base di riflessioni scaturite dopo la lettura di questo libro. Lo spettacolo narra le avventure di un povero cristo, fulminato, sulla via di Damasco, dal sacro fuoco dell'arte. Ancor più disgraziato perché tra tutte le forme di espressione artistica che pertengono l'uomo, ha scelto la più spregiosa: l'attore! Ossia colui che niente sa fare, ma che comunque si ostina ad agire, nel vuoto dell'attenzione circostante; ma più il mondo si accanisce contro di lui, più lui si convince che quella è la sua via (un piccolo ed inutile Don Chisciotte), son gli altri che non lo possono capire. Nell'assoluta mancanza di codici e nella supremazia della soggettività, l' ARTISTA/TEATRANTE sparisce, ingoiato dal gorgo delle presunta libertà e plausibilità del tutto.Ma una seconda opportunità si offre a tutti... Ed anche una terza… E una quarta... E se è a noi stessi che dobbiamo concederla, andiamo avanti a decine. “E' nel fallimento che l'uomo si consolida” (cit. tratta da:“Fermenti metafisici, per un chiarimento dell'essere”, Alberto Maria Castrone, Roma, 2005).

Martedì 14: Musica Dorata. Preziose composizioni moderne, in ben più antiche forme. Un'ave Maria, una toccata, un'elegia. Perle musicali scaturite dalla sensibilità, dall'arte di autori come Rachmaninoff, Villa-Lobos, Rota, Piazzolla, Ibert, Satie. Secondo gli arrangiamenti originali e l'interpretazione di Bianca Barsanti - soprano, Anna Ulivieri – flauto,  Simona Liguori – viola,  Stefano Quaglieri – chitarra.

Mercoledì 15: Lorenzo Marianelli  e Luca Guidi in concerto. Lorenzo Marianelli, nato a Pisa nel 1982, è da sempre appassionato del cantautorato in tutte le sue forme, con particolare attenzione alla commistione fra suoni acustici e suoni più moderni. È co-fondatore, arrangiatore, chitarrista e autore nei Betta Blues Society, band attiva in tutto il territorio nazionale e all’estero. Nel 2018 è uscito “State Sereni”, il suo primo album solista interamente in italiano. Il disco spazia dal pop al folk e contiene nove brani originali in parte autobiografici che affrontano varie tematiche: dal compimento dei 35 anni al rapporto con Shakira, dalla paura per il matrimonio a quella per la domenica, dalla scomparsa del padre alla nascita della figlia. Con il suo progetto solista Marianelli è stato tra gli artisti segnalati dal Premio Ciampi 2017 e ha vinto il Premio Ernesto De Pascale 2018 nell’ambito del Rock Contest organizzato da Controradio Firenze, un riconoscimento prestigioso che negli anni ha visto avvicendarsi, nel ruolo di Presidente di Giuria, artisti come Cristina Donà, Dario Brunori, Mauro Ermanno Giovanardi, Dente.

Giovedì 16: L’anno in cui era la peste a Pisa. Testo scritto appositamente da Federico Guerri per “Fuori Teatro” che, attraverso la peste pisana del 1630, parla della pandemia di oggi. Federico Guerri è drammaturgo, romanziere, attore  e formatore. Tra le sue pubblicazioni come drammaturgo e narratore: “Anche Shakespeare ha avuto i brufoli” (ETS, Fare Teatro), “Questa sono io” (edizioni Il Foglio), “24:00:00 - Una Commedia romantica sulla fine del mondo” (candidato al Premio Strega 2015), “L’inverno di Bucinella” (edizioni Il Foglio).

Venerdì 17: Tutto sotto il tetto, di Katia Beni e Donatella Diamanti, produzione Teatri d’Imbarco. Suoniamo al campanello di casa Beni e mettiamoci comodi per assistere allo spettacolo. Katia ci presenterà i paradossi vissuti dentro casa, nelle stanze private, al riparo dal mondo. Situazioni esilaranti, relazioni che si instaurano dentro e fuori casa e piccoli e divertenti aneddoti della vita di tutti i giorni saranno messi in luce dalla cabarettista per farci ridere delle nostre debolezze e dei nostri vizi. 

Sabato 18: MUSICA POP Alberto Nelli

Domenica 19: IL SIGILLO Animali Celesti

Lunedì 20: LE LIBERE DONNE DI MAGLIANO (Livia Castellana)

Martedì 21: DOUBLE FACE (Bandecchi - Dragocirco – Duoedera)

Mercoledì 22: LA GIOVINEZZA E’ SOPRAVVALUTATA Paolo Hendel

Giovedì 23: FRIDA/PETRA (Frida Bollani - Petra Magoni)

Venerdì 24: COPENAGHEN (Focardi- Proietti-Bertoni) Teatri della Resistenza

Domenica 26: Quadrosonar in concerto. Gruppo musicale pop rock italiano formatosi a Pisa nel 2016. Nel 2018 esce il loro primo album “Fuga sul pianeta rosso” che riscontra un buon successo di pubblico e critica e da molte riviste di settore, in particolare la rivista DISTOPIC lo definisce " Uno dei migliori esordi del 2018 in ambito indipendente". Il 2019 è un anno intenso di date live e la band si prepara per il 2020 alla realizzazione del nuovo disco, cominciando l’anno con un soldout al Teatro S.Andrea di Pisa. Il loro ultimo lavoro, in uscita per la fine del 2020 dal titolo La composizione dellaria”, è un concept album che racconta l’elemento dell’aria partendo da diversi punti di vista, con il tentativo di mostrare come un principio così invisibile sia in realtà necessario e poliedricamente presente per la sopravvivenza fisica e metafisica di ogni essere vivente. L’intenzione di questo disco è quello di condurre l’ascoltatore attraverso una riflessione etica e profonda sul valore di ciò che è spesso impalpabile, ma non per questo inutile. Tal volta ciò che sembra impercettibile diventa necessario per sviluppare un ragionamento intimo sul valore dei sentimenti, delle emozioni e di tutti quei dettagli che siamo abituati a dare per ovvi e scontati nelle relazioni interpersonali.  Le dieci tracce che fanno parte di quest’ultimo album dei Quadrosonar sono caratterizzate da sonorità rock, con dei richiami alla musica elettronica e alle orchestrazioni scritte e dirette da Vladimiro D’Angella, produttore dell’intero album, che ripercorrono sensazioni tipiche della musica per film.

Martedì 28: PLAUTO, alle radici del comico (Orsini-Cioni-Giommarelli)

Mercoledì 29: BOTTEGAI Arca Azzurra (testo Ugo Chiti)

Giovedì 30: Concerto di Carmignani

Venerdì 31: VIVA LINDSAY KEMP (Maccari – Gabbriellini)

GALLERIA FOTOGRAFICA

Ultima modifica: 06/07/2020 14:07