Comune di Pisa

Rete civica pisana

Coronavirus, la comunità senegalese dona al Comune mascherine, guanti e gel igienizzante

Bonsangue: «Gesto di solidarietà e sensibilità di donne uomini integrati nella nostra città»

La consegna delle mascherine a Palazzo Gambacorti

La consegna delle mascherine a Palazzo Gambacorti

«Ringrazio la comunità senegalese per la concreta dimostrazione di sensibilità nei confronti dell’emergenza che sta coinvolgendo tutto il nostro territorio. Con questo gesto di solidarietà le donne e uomini della comunità senegalese stanno dimostrando di sentirsi parte integrante della nostra città e della nostra comunità». Con queste parole la vicesindaco e assessore alla cooperazione internazionale, Raffaella Bonsangue, ha accolto a Palazzo Gambacorti una delegazione della comunità senegalese di Pisa e provincia che fatto dono al Comune di 280 mascherine e 50 mascherine N95, oltre a scatole di gel igienizzante, guanti e casse di acqua minerale.

«Questo - ha continuato la vicesindaco - è proprio il momento in cui in ogni contesto è fondamentale agire con coesione, solidarietà e cooperazione. La stessa Organizzazione delle Nazioni Unite, di recente, ha invocato la cooperazione internazionale, pur in questo momento in cui i trasferimenti tra Paese e Paese sono difficili, perché la cooperazione rimane l'unico strumento per vincere una battaglia contro un nemico subdolo, che non conosce frontiere. L’umanità tutta deve dare una risposta in maniera compatta».

«Oggi l’Italia è anche il nostro Paese perché ci ha accolto dando l’opportunità a molti di noi – ha detto il presidente della comunità Mbaye Ndiouck -. Quindi è nostro dovere sostenere il Paese e dare il nostro contributo proprio in un momento di difficoltà. La comunità senegalese sta facendo tante attività per aiutare i più bisognosi e ci stiamo anche organizzando per donare sangue perché l’integrazione passa anche dal sangue. La comunità senegalese augura che la vita torni alla normalità il più presto possibile e che dopo questa tragedia impariamo a volerci più bene e non ci sia sazio per la discriminazione, pensando solo ai valori che fanno di noi degli esseri umani».

Ultima modifica: 06/04/2020 18:07