Comune di Pisa

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Emergenza Coronavirus, come richiedere i Buoni Alimentari

Partite le richieste lunedì 6 aprile con undici linee telefoniche e un indirizzo mail dedicato

Da lunedì 6 aprile è partita la richiesta dei Buoni Alimentari. Sulla home page del sito del Comune  è pubblicata la scheda che descrive chi sono i beneficiari, le modalità per fare la richiesta e come avverrà la consegna, le attività commerciali convenzionate dove utilizzarli. Nella prima settimana di richieste sono stati concessi 460 buoni per un totale di oltre 180mila euro. Le domande proseguono la prossima settimana e sia amplia la platea dei beneficiari anche a chi ha un reddito inferiore a 300 euro, grazie ad un'integrazione dei criteri di assegnazione stabilita dalla Giunta comunale. Buoni Alimentari, tra i beneficiari anche chi ha redditi inferiori a 300 euro mensili.

«In pochi giorni abbiamo modificato l’organizzazione interna degli uffici comunali – ha dichiarato il Sindaco di Pisa Michele Conti - per essere pronti a una distribuzione capillare. Ho voluto mettere a disposizione della cittadinanza un’unità operativa di oltre 20 persone fra operatori telefonici e amministrativi, per dare risposte rapide, come il momento richiede. Ringrazio i dirigenti, gli uffici, i dipendenti e anche la Polizia Municipale per essersi messi a disposizione per svolgere questo importante compito. La distribuzione domiciliare garantirà che i buoni arrivino a chi ha i requisiti per averli senza far muovere nessuno da casa per il ritiro. Faccio un appello a tutti i pisani: questi buoni sono pensati per aiutare coloro che sono nella condizione di non avere più soldi da spendere per il proprio sostentamento; la distribuzione andrà avanti fino a esaurimento delle risorse, quindi il servizio andrà avanti per molti giorni. Non intasate le linee il primo giorno, noi ci assicureremo di far arrivare ai più bisognosi fino all’ultimo centesimo a disposizione»

Buoni Alimentari Sono riservati ai nuclei familiari che hanno subìto una riduzione di entrate economiche a seguito dell’emergenza Coronavirus e rientrano nell’ambito degli interventi urgenti di solidarietà previsti dalla Ordinanza del 29 marzo scorso del Dipartimento della Protezione civile, che assegnano al Comune di Pisa 471mila euro.

Contatti telefonici e mail Per venire incontro alle esigenze dell’utenza, sono state attivate undici linee telefoniche (divise in tre zone, Pisa centro, Riglione-Oratoio-Putignano e Litorale) a cui risponderanno altrettanti operatori per coadiuvare i richiedenti nella compilazione del documento di autocertificazione. Altrimenti è stata creata una apposita casella di posta elettronica (buoni@comune.pisa.it) per inoltrare la domanda. Si potrà chiamare tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00. Soltanto lunedì 6 aprile il servizio inizierà alle ore 11.00.

Questi numeri: Pisa centro (t. 050910635, t. 050910403, t. 050910518, t. 050910257, t. 050910320, t. 050910311, t. 050910325, t. 050910634, t. 050910547), Riglione, Oratoio, Putignano (t. 0503161398), Marina, Calambrone, Tirrenia (t. 05036307).

Il Buono Alimentare prevede l’acquisto esclusivo di beni alimentari. Ha un importo variabile a seconda dei componenti il nucleo familiare: da 150,00 euro (1 persona) a 300,00 (2 persone), 400,00 euro (3 persone), altri 50,00 euro per ogni persona in più oltre la terza. Viene riconosciuto un solo Buono per nucleo familiare, può essere speso entro il termine del 15 maggio 2020 nei negozi convenzionati. Al momento sono già una trentina e l’elenco, oggetto di aggiornamento nei prossimi giorni, è pubblicato sulla scheda sul sito del Comune.

I beneficiari Possono presentare richiesta i soggetti componenti nucleo familiare, la cui composizione anagrafica deve risultare all’Ufficio Anagrafe al 29 marzo 2020.
Sono esclusi i nuclei nei quali sia presente:

  • uno o più stipendi derivante da impiego pubblico o privato, effettivamente percepito, per un importo superiore a 300 euro;
  • uno o più membri beneficiano di cassa integrazione, per un importo superiore a 300 euro;
  • uno o più membri siano titolari di Reddito di Cittadinanza o altro sussidio pubblico, per un importo superiore a 300 euro;
  • un reddito pensionistico, per un importo superiore a 300 euro;
  • redditi derivanti da rapporti di locazione di immobili di proprietà, per un importo superiore a 300 euro;
  • alla data del 31 marzo 2020, una giacenza complessiva (per nucleo) nei conti correnti superiore a: € 6.000 per famiglia; ciò a meno che il conto corrente sia “congelato” o il titolare non si trovi nella indisponibilità temporanea dei propri beni.

Mentre sono ammessi i nuclei con lavoratori autonomi, o liberi professionisti, che abbiano perso oltre il 30% dei ricavi mensili nel mese di marzo, sempre che non siano esclusi per i motivi sopra indicati. Il richiedente dovrà autodichiarare la propria condizione compilando un modulo di autocertificazione che potrà scaricare dal sito del Comune. La domanda sarà consegnata firmata al momento della consegna dei Buoni Alimentari.

La consegna I Buoni, stampati dalla tipografia comunale, sono nominativi, numerati progressivamente e datati e saranno consegnati direttamente a domicilio. Solo in casi straordinari e motivati la consegna e il ritiro dell’autocertificazione potrà essere effettuato di persona (previo concordato appuntamento). Gli operatori del Comune (agenti di Polizia Municipale, messi comunali e altri) si presentano a casa con l’autocertificazione precompilata. Il cittadino farà trovare pronta copia del suo documento di identità oppure il documento di identità da mostrare all’incaricato. Se il cittadino ha già inviato tutto per mail, l’operatore telefonico avrà già informato l’operatore designato alla consegna.

Una volta utilizzati, i Buoni saranno riconsegnati al Comune dagli esercizi commerciali presso i quali sono stati utilizzati e il Comune corrisponderà l’importo relativo, dietro presentazione di fattura.

Altre iniziative solidali Il Comune di Pisa, tramite la Società della Salute, ha anche stanziato 29mila euro per i Buoni Spesa straordinari da 100 euro l’uno, riservati a persone in difficoltà e famiglie in condizione di contingente indigenza economica. Nelle settimane scorse aveva coordinato anche Protezione a domicilio”, servizio gratuito di consegna della spesa (generi alimentari e di prima necessità) rivolto esclusivamente a tre categorie di persone che non possono ricevere supporto da parenti, amici, conoscenti: soggetti in condizione di fragilità come anziani, immunodepressi, persone con patologie gravi o croniche; soggetti posti in quarantena; soggetti Covid positivi; e Spesa a casa tua”, in collaborazione con le associazioni di categoria Confcommercio Pisa, Confesercenti Toscana Nord e Cna di Pisa, con la pubblicazione e l’aggiornamento dell'elenco degli esercizi commerciali che svolgono l’attività di consegna a domicilio.

 

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Ultima modifica: 13/04/2020 15:31