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La
segnaletica di cantiere dopo l'uscita del disciplinare tecnico
DM del 10 luglio 2002
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La
sicurezza stradale è frutto di ricerca, sperimentazione e innovazione.
In questo senso 3M e il proprio Centro Studi è da anni riferimento
costante per enti proprietari ed operatori del settore, per individuare
le soluzioni più adatte a sostenere una costante e sistematica riduzione
degli incidenti sulle nostre strade.
Purtroppo la ricerca e l’innovazione non bastano, quando sperimentazioni
e nuove soluzioni non vengono accompagnate dal rispetto del Codice della
Strada e delle norme tecniche di riferimento da parte degli utenti,
degli operatori e degli enti proprietari.
E’ quindi con estremo piacere che, a partire da questo numero, 3M
inizierà una fattiva collaborazione con A.S.A.P.S. finalizzata
soprattutto ad una maggiore diffusione di norme tecniche specifiche del
settore della sicurezza e della segnaletica stradale.
Iniziamo questo viaggio da quello che spesso, a torto, viene considerato
un elemento di secondaria importanza sulla strada e che invece, per la
sua singolarità, è probabilmente il più pericoloso: IL CANTIERE
STRADALE.
Sono
passati ormai due anni dall'entrata in vigore del disciplinare tecnico
della segnaletica temporanea (di seguito spesso nominato semplicemente
Disciplinare) ed ancora si incontrano situazioni dove le indicazioni
date nel detto regolamento sono oggetto di discussione e spesso
disattese; per questo motivo può essere sicuramente utile rivederne
assieme i contenuti, cercando di delineare una sorta di "manuale di
buona pratica" per poter facilmente verificare gli elementi fondamentali
di un corretto segnalamento in un cantiere stradale. Ma partiamo dalle
motivazioni che hanno spinto il Legislatore ad emanare un provvedimento
tanto importante e puntuale su un argomento così specifico. Innanzi
tutto alla base vi è la consapevolezza, condivisa da chiunque fruisca
delle strade, che un cantiere di lavori stradali rappresenti un elemento
di discontinuità non prevedibile. Già questo motivo ci fa intuire il
pericolo connesso alla situazione e l'attenzione che dovremo rivolgere a
minimizzare i rischi per gli utenti della nostra strada.
Ciò di per sé rappresenta già una motivazione più che valida per pensare
alla necessità di una puntualizzazione sull'argomento, arrivata con
questo Decreto, ma comunque non dimentichiamo che già nel Regolamento di
Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della Strada del 1992
venivano date importanti indicazioni sull'argomento. In particolare nel
Titolo II "Costruzione e tutela delle strade", vi è il cap.2
"installazione di opere e cantieri ed apertura di accessi alle strade"
dove vengono trattati gli argomenti relativi al segnalamento temporaneo
(Art.30); in quest'articolo vi è proprio il rimando ad un futuro
Disciplinare Tecnico sugli schemi segnaletici in cantiere, che è ciò che
stiamo affrontando nella nostra sintesi. E nei paragrafi ed articoli
successivi vi sono preziose indicazioni, che integrate con il DM del
10/07/2002, danno indicazioni precise e puntuali su come realizzare un
cantiere stradale sicuro per chi lo affronta guidando, ma sicuro anche
per chi vi lavora.
Prima di arrivare nella zona dei lavori…
C'è un vecchio adagio che ho sentito spesso pronunciare dai Vigili del
Fuoco, quando si parlava di incidenti, "l'emergenza va pianificata", ed
all'inizio rimanevo confuso perché questa è una contraddizione in
termini, come faccio a immaginare un evento inimmaginabile?
Bene la risposta che venne data è: "..si devono tenere in considerazione
tutte le condizioni, tutti i fattori influenti ed applicare le più
rigorose misure di prevenzione, fatto questo non rimarrà fuori molto di
inaspettato…".
Questo in fondo è quello che dobbiamo fare, e che ci guida a fare anche
il DM 10/07/2002, quando dobbiamo progettare un intervento su strada;
analizzando il tipo di strada e di lavori da eseguire, progetto il
cantiere a tavolino non su strada improvvisando magari la lunghezza del
cantiere ed ipotizzando la durata dei lavori .
Il Disciplinare indica gli schemi segnaletici da utilizzare nelle
diverse situazioni, per diverse tipologie di strada e per diverse durate
dei lavori.
E' a questi che dovremo fare riferimento per preparare il nostro
cantiere.
E' fondamentale rispettare: tipologia e distanza dei segnali,
posizionarli sul lato indicato nello schema ed in posizione verticale,
rispettare il tipo ed il numero dei segnali complementari (coni,
delineatori, etc..), installare la segnaletica orizzontale e quella
luminosa indicata.
La realizzazione del cantiere…
Una volta progettato il cantiere non resta che andare su strada e
realizzarlo, coerentemente a quanto indicato nel Disciplinare e nel
Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada.
La segnaletica rappresenta uno degli elementi fondamentali per la
sicurezza di un cantiere stradale, tra i vari principi per la messa in
opera, il principio di visibilità e leggibilità riveste un ruolo
fondamentale. Nel Disciplinare al punto relativo alle Caratteristiche
dei segnali temporanei troviamo: "[..] al fine di consentire
l'avvistamento dei segnali verticali, soprattutto nelle condizioni di
scarsa visibilità, è raccomandato l'utilizzo del colore giallo con il
più elevato fattore di luminanza."
Questo perché, come detto in precedenza, il cantiere è un elemento di
disturbo per l'automobilista e deve essere visualizzato il più
chiaramente possibile; ciò si può ottenere utilizzando pellicole
microprismatiche fluororifrangenti, che hanno una maggiore visibilità
notturna ed una maggiore luminanza durante il giorno. Il beneficio di
questi materiali nella segnaletica di cantiere è stato anche oggetto di
conferma da parte di uno Studio realizzato dall'Università di Trieste.
Avvicinamento al cantiere: avvicinandosi a cantieri fissi o mobili,
anche se di manutenzione, deve essere installato il segnale LAVORI
(Fig.II.383), corredato da un pannello integrativo, che indica la
lunghezza del tratto interessato, se supera i 100m.
Seguito poi dai segnali, come previsti dagli schemi segnaletici del
Disciplinare, posizionati in verticale su supporti zavorrati.
Un elemento importantissimo per la guida in un cantiere stradale è
rappresentato dalla segnaletica orizzontale. Per intenderci
parliamo delle strisce orizzontali gialle e dei dispositivi integrativi
(coni, cilindri, delineatori flessibili, etc..)
Per la segnaletica orizzontale gialla le caratteristiche di base
fanno riferimento alla Norma UNI EN 1436
• Rifrangenza: deve garantire la classe R5 (300mcd/lux m2) per le
strade tipo A, B e D e di classe R3 o R5 per le altre.
• Deve essere coperta la segnaletica esistente, se questa
può provocare interferenza con il segnalamento di cantiere
• La segnaletica orizzontale temporanea deve essere rimossa al
termine dei lavori senza lasciare traccia
Si possono usare dispositivi integrativi rafforzativi della
segnaletica orizzontale; questi devono riflettere luce gialla e
non devono avere altezza superiore a 2,5cm e sono applicati con un
adesivo alla pavimentazione in modo da non distaccarsi con le
sollecitazioni del traffico, ma al contempo dovranno essere facilmente
rimossi senza lasciare traccia al termine dei lavori. Tali dispositivi
devono essere omologati dal Ministero Infrastrutture e Trasporti.
Comunemente si usano i marker (detti anche occhi di gatto).
I segnali complementari (barriere, paletti di delimitazione,
delineatori modulari, coni e delineatori flessibili) sono il naturale
complemento della segnaletica orizzontale ed aiutano l'automobilista a
seguire i flussi corretti.
Il Regolamento all'art.36 c.3, prevede che coni e delineatori flessibili
debbano essere realizzati con pellicole di classe 2. Inoltre il capitolo
3.1.5 del Disciplinare regolamenta in modo preciso e definisce in
maniera completa e puntuale le caratteristiche dei segnali
complementari, vediamo alcuni esempi:
• Cono (figII.396): Si usano per lavori di breve durata. Per i cantieri
in autostrada, strada extraurbana principale e urbana di scorrimento
devono essere utilizzati coni con tre fasce bianche e altezza superiore
a 50 cm.
I coni devono essere omologati da parte del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti.
Ricordando la pellicola di classe 2.
• DELINEATORI FLESSIBILI (fig.II.397):
• sono usati per delimitare ed evidenziare zone di lavoro di media e
lunga durata, per deviazioni ed incanalamenti o per la separazione di
opposti sensi di marcia.
Per i cantieri in autostrada, strada extraurbana principale e urbana di
scorrimento devono essere utilizzati delineatori con tre fasce o inserti
bianchi e altezza superiore a 30 cm. I delineatori flessibili devono
essere omologati da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti.
N.B Gli estremi delle omologazioni, rilasciate dal Ministero
competente, devono essere chiaramente stampigliate sulla base del cono o
del defleco.
A questi dobbiamo aggiungere gli altri dispositivi complementari ed i
segnali luminosi (cap.3.1.6) definiti nel Disciplinare, ma che per
motivi di sintesi non tratteremo ora.
Sicurezza anche di chi lavora
Quanto detto sin ora non è focalizzato solo a garantire sicurezza a chi
giuda, ma anche a far sì che i lavoratori operino nelle condizioni di
sicurezza più alte possibili; per questo si ricorda che questi devono
utilizzare indumenti ad alta visibilità di classe 3 o 2 (conformi al DM
9 giugno 1995 od alla norma UNIEN471).
Fine del cantiere…
Dopo questa lunga chiacchierata siamo usciti dalla zona del cantiere
stradale, se questo era fatto correttamente abbiamo potuto riscontrare
tutti quegli elementi sottolineati sopra ed il nostro viaggio nella
Segnaletica può continuare serenamente.