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Breve
descrizione dello strumento
Il
principio su cui funziona un quadrante equatoriale, chiamato così perché
il suo piano è parallelo a quello dell’Equatore, con stilo polare (cioè
parallelo all’asse della Terra) è
semplice. Lo stilo giace sul piano perpendicolare al piano
orizzontale che passa dal Meridiano locale ed è inclinato su
quest’ultimo, rispetto alla direzione Nord,
di un angolo pari alla latitudine del luogo. Disponendo una
superficie circolare su un piano perpendicolare allo stilo, con questo
che l’attraversa nel centro, abbiamo realizzato un orologio solare
equatoriale. Da quella posizione, infatti, lo stilo produce un’ombra
che “spazza”, sul cerchio, un angolo di 15° ogni ora. La posizione
del mezzogiorno locale sul quadrante è, a partire dallo stilo, nella
direzione Nord. Uno strumento di questo tipo, però, consente la lettura
sulla parte superiore del piano dal 21/3 al 22/9 e sulla parte inferiore
per il resto dell’anno. Per eludere questo inconveniente si usa porre
un bracciale (armilla) nella posizione del
perimetro di un ipotetico cerchio di cui abbiamo appena parlato.
Sul quadrante di un orologio equatoriale armillare si può così leggere l’ora in ogni giorno
dell’anno.
La
fascia equatoriale del nostro strumento, realizzato completamente nelle
officine dell’Istituto, è in lamiera di acciaio inox (altezza 8cm e
8mm di spessore) ed è stata sagomata ad una curvatura di raggio 50cm
con una calandra a mano. La stabilità del particolare, fissato poi come
lo stilo su una staffa allineata sul Meridiano, è garantita da quattro
raggi che hanno significato astronomico. I loro punti di contatto con il
quadrante, infatti, indicano, rispettivamente, la posizione dell’ombra
al sorgere ed al tramontare del Sole
nei giorni di solstizio.
La
linea del Meridiano, per la definitiva collocazione dello strumento, è
stata determinata con una bussola tenendo conto della declinazione
magnetica del luogo ed è stata ulteriormente verificata con il metodo
della culminazione del Sole.
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