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La
Regata
delle Antiche Repubbliche
Marinare
Pisa, maggio/giugno 2006 Arrivederci a Pisa per l'edizione 2006 |
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Dal 1956 si disputa
la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare tra gli equipaggi delle città
di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia.
La manifestazione,
ideata con finalità promozionali e turistiche, rievoca il fasto
degli avvenimenti più significativi della vita delle quattro Repubbliche
Marinare.
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La
prima edizione
ufficiale si disputò proprio a Pisa il primo luglio di quell’anno.
Da allora ogni anno la sfida viene riproposta, a turno, nelle acque del
mare ad Amalfi ed a Genova, dell’Arno a Pisa e della laguna a Venezia.
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La regata è
preceduta da un imponente corteo composto da 320 figuranti (80 personaggi
in rappresentanza di ogni repubblica) che rievoca i caratteri, le vicende
ed i personaggi della storia delle quattro antiche città marinare,
che nel medioevo, solcando i mari con le proprie flotte, avevano ottenuto
prosperità e diffuso la propria cultura in tutto il bacino del Mediterraneo
attraverso il dominio militare e commerciale.
Amalfi presenta costumi
storici che si richiamano al periodo più florido dei suoi traffici
mercantili.
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Genova si richiama
ai tempi di Guglielmo Embriaco, il condottiero crociato citato da Torquato
Tasso nella Gerusalemme Liberata.
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Il Corteo di Venezia
ripropone l’episodio dell’accoglienza tributata al suo rientro a Venezia
a Caterina Cornaro, vedova del re di Cipro e Gerusalemme, dopo l’annessione
alla repubblica veneta di quell’importante isola del Mar Mediterraneo.
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Il Corteo di Pisa
fa riferimento alla leggenda di Kinzica de’ Sismondi, eroina pisana, che
secondo la tradizione salvò la città dall’invasione dei saraceni,
accorgendosi, di notte, del pericolo che incombeva sulla città.
La fanciulla pisana chiamò a raccolta, suonando la campana della
torre del Palazzo degli Anziani, donne, vecchi ed adolescenti, poiché
in quel periodo gli uomini, di età matura per l’uso delle armi,
si trovavano impegnati con le galee ad assediare Reggio Calabria. Rapidamente
i cittadini, allarmati, si armarono ed ingaggiarono una lotta accanita
con Musetto ed i suoi uomini. |
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La tradizione narra che Kinzica, incurante
del pericolo, incitasse i concittadini a resistere alla dura battaglia.
Alla fine i musulmani furono sconfitti e nessuno di loro poté riprendere
il mare. |
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Testi:
archivio Ufficio Turismo del Comune di Pisa
Fotografie di Renato Sandrini
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