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Chiesa
di San Frediano
Ricordata come esistente gią
nel 1061, ha nella facciata le forme tipiche dell’architettura pisana. Nella
piazzetta, che nel lato sud presenta anche uno dei pił begli esempi di palazzo
del sec. XII con resti di polifore in marmo, prospetta la facciata della chiesa,
caratterizzata da un paramento in pietra e marmo decorato da lesene e da
archetti pensili, losanghe e oculi secondo una distribuzione simile a quella dei
transetti del Duomo e risalente alla fine del sec. XI. L'interno, a struttura
basilicale a tre navate, ha colonne e capitelli provenienti per lo pił da
edifici romani. Vi si conserva nella prima cappella a destra un Crocifisso del
sec. XII dipinto a tempera e oro su tavola con storie della Passione. Alla
ristrutturazione cinquecentesca si deve gran pane dell'arredo pittorico con
dipinti di Ventura Salimbeni da Siena ("Annunciazione" e "Nativitą"),
Aurelio Lomi
("Adorazione dei Magi"), e affreschi di Domenico Passignano e
altri maestri collegati alla corte medicea; gli affreschi della cupola sono di Rutilio
Manetti. Da notare a sinistra la tomba dell'anatomista Ruschi del 1753 con una
sontuosa decorazione marmorea di scheletri. |
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