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Antico Porto Pisano - Sito
archeologico - Navi antiche di Pisa
Nel dicembre
del 1998, nel corso dei lavori per la creazione del nuovo snodo
ferroviario sulla Linea Tirrenica, nell’area della stazione di “Pisa
- San Rossore”, vicinissima in linea d’aria a Piazza dei Miracoli,
sono venuti alla luce i resti del porto urbano della città etrusca e
romana. Tale scoperta è apparsa da subito come una delle più
importanti di questi anni, non solo per quanto attiene alla storia più
antica della città, ma anche, in termini generali, per la conoscenza
del mondo antico. Fino ad oggi (Novembre 2002) sono stati individuati ben
20 relitti - 8 dei quali in corso di scavo - eccezionalmente conservati
grazie alle particolari condizioni di giacitura (ambiente privo di
ossigeno), che, una volta studiati, aggiungeranno nuove e preziose
informazioni sulla vita di un porto attivo dagli ultimi decenni del V
secolo a.C. fino al V secolo dell’era cristiana, e su quelli che erano
i traffici mediterranei in tale epoca. Nell’area in questione sono
state individuate le strutture portuali, rappresentate da una palizzata
frangiflutti e da un molo costruito con grossi blocchi, a ridosso del
quale era un avancorpo quadrangolare di blocchi più piccoli, e pochi
metri più a Nord, un pontile in legno. Numerosissimi i reperti facenti
parte dell’attrezzatura di bordo e dei diversi carichi delle
imbarcazioni che nel corso dei secoli hanno frequentato il porto, e che
gli archeologi sono riusciti a recuperare: anfore (il contenitore più
usato nell’antichità per il trasporto di liquidi ma anche di altre
derrate quali ad esempio conserve di pesce e frutta), oggetti di metallo
(ami da pesca, chiavi, una fibula d’oro, fra gli altri), in vetro,
numerosi oggetti in vimini come cesti e stuoie, largamente utilizzati
nella vita di tutti i giorni. Lo studio delle navi scavate ha permesso
di stabilire che si tratta di navi onerarie (vale a dire: da trasporto),
di una imbarcazione utilizzata presumibilmente per la pesca, nonché di
due barche destinate - con ogni probabilità - alla navigazione
fluviale, ed infine una, rinvenuta rovesciata, di uso incerto: tutte con
sartiame, le carrucole, rimaste così come tempeste improvvise o
violentissime raffiche di vento le hanno fissate nel tempo. Una
significativa parte dei materiali è esposta nei locali degli
Arsenali Medicei, nell’ambito di una Mostra.
sito ufficiale:
http://www.navipisa.it |
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