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Il
museo, che accoglie le raccolte dell'ex Museo Civico ed altre opere di provenienza
pisana, è caratterizzato dalla presenza di oltre duecento dipinti su tavola
per i quali si distingue come il più ricco del mondo. In
particolare il museo conserva numerose croci dipinte di grandi dimensioni,
che in origine, appese assai in alto
nelle chiese al di sopra delle iconostasi che dividevano
la zona riservata al clero dalle navate, proponevano alla meditazione il Cristo
raffigurato «patiens», defunto, o «triumphans». Di
queste la croce di San Matteo, rara per l'eccezionalità della sua tecnica (è
dipinta su pelle applicata su tavola)
costituisce un'ulteriore conferma della presenza in Pisa intorno al 1200 di
artisti di cultura greco-bizantina attestata anche nel
cantiere del Battistero e in altre chiese pisane. Di
particolare rilievo nel museo è anche il polittico della chiesa di Santa
Caterina eseguito intorno al 1321 dal
senese Simone Martini, pittore di papi e di
principi. Il museo accoglie anche
eccezionali sculture di Nicola Pisano e dei seguaci di Giovanni,
di Andrea, Nino e Tommaso Pisano, di Francesco di Valdambrino, di Donatello
e dipinti dei maggiori pittori italiani dei secoli XIV e XV da Barnaba
da Modena a Gentile da Fabriano, a Masaccio, al Beato Angelico, a Domenico
Ghirlandaio e Benozzo Gozzoli, al Sodoma. Di straordinaria rilevanza scientifica
sono anche le sue raccolte speciali e in particolare quella di ceramiche
medievali di fattura islamica e pisana (provenienti dalle chiese pisane ove
costituivano elementi decorativi) e delle armature antiche del Gioco del Ponte.
Ambedue le raccolte sono le maggiori al mondo per consistenza e qualità. |