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"Le Navi Antiche di Pisa" Via Andrea Pisano,64 “La Tomba
del Principe” Il tumulo etrusco di Via S. Jacopo
Descrizione del percorso:
Cuore
della vita religiosa e civile già nel Medioevo, deve il
suo nome alla Cattedrale di Pisa, dedicata a Santa Maria
Assunta. E' qui che nel 1366 nasce il nucleo originario
dell'Università di Pisa, chiamato Studio Pisano, e nel
1810 sorge la Scuola Normale Superiore per volontà di
Napoleone I.
Partendo
da
Piazza dei Miracoli percorrete Via S. Maria dove potrete osservare in successione:
Palazzo dello Stellino, sede della
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, la cui
facciata contiene il busto-ritratto del Granduca
Ferdinando I di Pietro Francavilla; la
Domus Galileiana
(7),
Collegio Ricci, sede della Facoltà di
Lettere; la
Chiesa di San Nicola (8), costruita
intorno alla metà del XII secolo, al cui interno si
conservano importanti opere del Trecento. La chiesa è
collegata da un cavalcavia al
Palazzo Reale (9), costruito per volontà
del granduca Francesco I dei Medici (1583-1588) su
disegno del Buontalenti. Un secondo cavalcavia collega
il palazzo, sede del
Museo Nazionale di Palazzo Reale,
con il
Palazzo delle Vedove, edificio
medioevale riadattato nel Seicento per ospitare le
vedove dei granduchi.
Al termine
di via Santa Maria si apre la splendida visuale dei
Lungarni che per secoli sono stati il fulcro della
città. Qui si può scegliere se andare verso destra per
raggiungere la
Cittadella (2) e
agli
Arsenali Medicei (3), o verso sinistra
procedendo per i
Lungarni Simonelli e Pacinotti (10). Lì
si trovano il
Palazzo alla Giornata, Palazzo Lanfreducci
sede del Rettorato dell'Università di Pisa, la
Chiesa della Madonna dei Galletti, eil
Palazzo Agostini Veronesi (11), esempio
di casa-torre in laterizio con decorazione in terracotta
risalente al XIV-XV secolo.
Oltrepassato Palazzo Reale, girate a sinistra in piazza
Francesco Carrara, e seguite via del Collegio Ricci fino
a Piazza Dante. Al termine, svoltando a sinistra in via
San Frediano, si incontra la chiesa di San Frediano,
edificata tra l’XI ed il XIII secolo in stile
romanico-pisano, al cui interno è conservato un pregiato
Crocifisso su tavola della seconda metà del XII secolo.
Quasi di fronte alla chiesa si apre via Cavalca, lungo
la quale sorge la torre dei Caciaioli, o torre del
Campano, dalla campana installata nel ‘700 che dava
inizio alle lezioni dell’Università. Lo Studio Pisano,
antico nucleo dell’attuale Ateneo pisano, era già attivo
nel XII secolo, ma solo nel 1543 Cosimo I fece erigere
il
Palazzo della Sapienza
(12), attuale sede della Facoltà di Giurisprudenza.
Proseguendo attraverso Piazza Sant’Omobono si trova il
mercato orto-frutticolo e si raggiunge
Piazza delle Vettovaglie (13), cinta da
un elegante porticato cinquecentesco. Andando avanti in
via delle Colonne si arriva a Borgo Stretto. Percorrendo
solo per poco le logge del borgo, si gira in Via Ulisse
Dini per andare in
Piazza dei Cavalieri (14). La piazza che era anticamente detta “delle Sette Vie”,
era il centro del potere civile e amministrativo della
città medievale e fu ristrutturata dal Vasari nel 1562,
su commissione di Cosimo I dei Medici. Uscendo dalla
piazza per Piazza Buonamici, si incontra la
Chiesa di San Sisto (15), edificata dopo
una vittoriosa spedizione marinara nel 1087. Proseguite
in Via dei Mille, sempre a dritto oltrepassando Via
Santa Maria, per ritrovarvi in Via Ghini all'ingresso
dell'Orto
Botanico
(6)
di Pisa.
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Quartiere di San
Francesco |
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Legenda: |
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1. Chiesa di Santa
Maria
2. Lungarno Mediceo
3. Scalo Roncioni
4. Ponte della Fortezza
5. Chiesa e Museo di San Matteo
6. Palazzo Schiff
7. Palazzo Roncioni
8. Palazzo Toscanelli
9. Piazza Cairoli
10.Chiesa di San Michele
11.Chiesa di Sant'Anna
12.Chiesa di San Torpé
13.Terme romane di Adriano |
14. Abbazia di San
Zeno
15. Chiesa di Santa Caterina
16. Chiesa di San Francesco
17. Chiesa di Santa Cecilia
18. Chiesa di San Paolo all’Orto
19. Chiesa di Sant’Andrea
20. Sinagoga
21. Teatro Verdi
22. Chiesa di San Pietro in Vinculis
23. Piazza Garibaldi
24. Ponte di Mezzo
25. Tracciato delle mura |
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Descrizione del percorso:
Anticamente era chiamato quartiere di
Foriporta, perché situato al di fuori della
cerchia muraria più antica, fu nel 1860 che
assunse il nome attuale, ispirato
dall’omonima chiesa eretta tra la fine del
XIII e gli inizi del XIV secolo.Partenza da
via Santa Marta, dove si trova la
Chiesa di Santa Marta (1),
costruita nel 1342 per le monache domenicane
della Misericordia e ristrutturata poi nel
XVIII secolo. Proseguendo in questa strada
si giunge al
Lungarno Mediceo (2), limite
meridionale del quartiere. Le sponde vennero
rialzate verso il 1870 per evitare le
inondazioni con la conseguente scomparsa di
molti scali che vi si affacciavano: l’unico
ancora esistente è lo
Scalo Roncioni (3), che
prende il nome dall’omonimo palazzo.
Il
ponte davanti a voi è il
Ponte della Fortezza (4),
costruito tra il 1262 e il 1286 ma non per
l’unica volta. Girando a sinistra e
proseguendo sul Lungarno, si apre la piccola
piazza di San Matteo, su cui si affacciano
sia la Chiesa che il monastero, sede del
Museo
Nazionale
(5) dal 1949. La
Chiesa di San Matteo fu
ristrutturata nel 1610 per volontà di Cosimo
II dei Medici, a seguito di un incendio; è
stata affrescata dai fratelli Melani.Andando
avanti incontrerete
Piazza Cairoli
(9), nota come piazza della Berlina, perché
un tempo vi si esponevano i condannati al
pubblico scherno. Sul lato nord della piazza
sorge l’antica chiesa di
San Pietro in Vinculis (22),
detta anche San Pierino, eretta tra il 1072
e il 1118 su un edificio preesistente.
Esempio di chiesa “a loggia”, conserva al
suo interno importanti opere del ‘200 e
parte del prezioso mosaico pavimentale.
Seguendo il fianco sinistro della chiesa
ecco Via Palestro, dove è ubicato il
Teatro Verdi
di Pisa
(21). Al termine di questa strada, la chiesa
di
Sant’Andrea (19), decorata
da scodelle maiolicate. Attraverso via Verdi
si raggiunge Piazza
San Paolo all’Orto (18), in
cui sorge l’omonima chiesa, costruita nel
XII secolo, con facciata decorata da
sculture di Biduino. Entrati in Via San
Francesco scorgiamo il convento e l’ampia
Chiesa di San Francesco
(16), documentata dal 1238 poi ampliata, tra
il 1265-70, da Giovanni di Simone e
modificata nel corso del ‘500. Tornati pochi
passi in dietro, percorrendo vicolo dei
Ruschi per raggiungere Via S. Lorenzo, si
arriva in Piazza Martiri della Libertà,
frutto delle demolizioni ottocentesche che
cancellarono l’antico assetto medievale,
oltre la quale sorge la chiesa domenicana di
Santa Caterina (15). Con una
breve digressione si può anche raggiungere
l’Abbazia
di San Zeno (14), costruita
a più riprese tra il X e il XII secolo e
oggi sconsacrata. Ritornati in piazza Santa
Caterina, percorriamo l’omonima via e
giriamo a destra per arrivare in Largo del
Parlascio ed ammirare le
Terme romane di Adriano
(13).Le Terme risalgono al I secolo d.C. e
sono costituite da una serie di resti di
edifici antichi, più comunemente dette
“Bagni di Nerone”. Di fronte ad esse la
Chiesa di San Torpè (12) e
convento(via Fedeli), fondati tra il 1254 e
il 1278. Ritornando in via Carducci, la
Chiesa di S. Anna (11), a
navata unica con volta a tutto sesto. Via
Carducci e Via Oberdan, costituiscono quello
che era ed è chiamato Borgo Largo, in
contrapposizione a Borgo Stretto, la parte
finale sulla quale sormontata da loggiati.
Borgo Stretto costituisce il limite est del
quartiere, quasi alla fine di esso si trova
la
Chiesa di S. Michele (10),
composta da tre navate e una cripta. E’
attestata dagli inizi del XI secolo mentre
la facciata risale al XIV. Alla fine di
Borgo,
Piazza Garibaldi (23),
caratterizzata dalla statua dell’omonimo
personaggio e dal palazzo del Casino dei
Nobili. |
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Quartiere di Sant'Antonio |
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Legenda: |
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1. Mura ---tracciato
non più esistente
2. Palazzo Gambacorti
3. Logge di Banchi
4. Chiesa di Santa Cristina
5. Chiesa della Spina
6. Ponte Solferino
7. Chiesa di San Benedetto
8. Cappella di Sant'Agata
9. Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno
Palazzo Giuli detto "Blu" Lungarno
Gambacorti, 32 |
10. Porta a Mare
11. Bastioni Stampace
12.Piazza Vittorio Emanuele II 13.Palazzo
della Provincia
14. Chiesa di Sant’Antonio
15. Tutto mondo, Keith Haring
16. Domus Mazziniana
17. Chiesa di Santa Maria Maddalena |
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Descrizione del percorso:
Questo quartiere assieme a quello di San
Martino forma la parte meridionale del
centro storico della città, l’area
denominata Chinzica, che dopo l'unità
d'Italia fu suddivisa nei quartieri attuali.
Il Lungarno costituisce il lato
settentrionale del quartiere e vi si
affacciano i palazzi e i monumenti
principali. Primo tra tutti
Palazzo Gambacorti (2) dal
1689 sede del Comune di Pisa, eretto in
stile gotico pisano alla fine del XIV
secolo. La facciata nord, rivolta verso
l'Arno, è ornata da un doppio ordine di
bifore, decorazioni a tarsie e trafori
marmorei nel coronamento. All'interno un
cortile medievale con stemmi di magistrati
pisani risalenti al periodo in cui il
palazzo fu sede dei Consoli del Mare (inizi
XVII secolo). Subito a lato del Comune, le
Logge di Banchi o dei Mercanti
(3) edificate tra il 1603 e 1605 da Cosimo
Pugliani, forse su disegno del Buontalenti,
con lo scopo di creare un mercato di generi
vari. La parte superiore, costruita nel
'700, è collegata tramite un cavalcavia a
Palazzo Gambacorti.
Proseguendo sul Lungarno Gambacorti si
incontra la
Chiesa di Santa Cristina
(4), polo attorno al quale si sviluppò il
primo nucleo urbano della zona meridionale
della città. Dell'impianto medievale rimane
a vista la sola abside.
Andando ancora avanti la
Chiesa di
Santa Maria della Spina
(5), in origine un piccolo oratorio
edificato a capo del Ponte Nuovo, distrutto
agli inizi del XV secolo. Ampliata tra il
1325 e il 1376 custodì fin dal 1333 una
spina della corona di Cristo. Fu decorata
esternamente dai grandi scultori Giovanni,
Andrea e Nino Pisano. A causa dei danni
dovuti al cedimento del terreno, la chiesa
venne smontata nel 1871-84 e ricomposta più
a est del luogo originario.
Attualmente chiusa al culto, la
Chiesa di San Benedetto (7),
come l’annesso monastero, risale alla fine
del trecento. L'attuale facciata fu
realizzata nel 1850. La facciata che si
estende sul lungarno, fu rifatta in stile
neogotico. L'intero complesso è stato
acquistato e restaurato dalla Cassa di
Risparmio di Pisa ed è oggi utilizzato per
convegni e congressi.
Poco distante la
Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno
(9), da notare l'effetto di policromia della
facciata dovuto all'uso di pietre diverse.
La
Cappella di Sant'Agata (8),
posta nel chiostro del monastero di San
Paolo a Ripa d'Arno fu edificata nel XII
secolo. A pianta ottagonale con cupola a
cuspide, presenta su tre dei lati esterni
archi a tutto sesto e trifore con colonnine
in marmo. La cappella è attualmente chiusa
al pubblico.
Alla base delle mura attigue alla
Porta a Mare (10) si trovano
i
Bastioni di Stampace
(11). A ridosso del ponte sono ancora
visibili i resti delle antiche mura
comprendenti l'alta testata dell'antico
ponte. Intorno ai Bastioni si svolse una
delle più combattute battaglie tra
fiorentini e pisani, prima della definitiva
sconfitta della città nel 1509. Seguendo Via
Porta a Mare, girate a sinistra in Via
Stampace e poi a destra in Via Romiti.
Proseguite in Via Nino Bixio per giungere in
Piazza Sant’Antonio dove è visibile la
Chiesa di Sant'Antonio Abate
(14). Risalente al XIV secolo,
dell'antica struttura conserva solo la parte
inferiore della facciata. Keith Haring ha
scelto il lato nord della chiesa come
supporto per dipingere il suo murale
Tuttomondo (15).
Adiacente a Piazza Sant’Antonio è
Piazza Vittorio Emanuele
(12), realizzata in seguito
all'inaugurazione della Stazione Centrale,
costruita nel 1862. Al centro contiene il
monumento a Vittorio Emanuele II. Intorno ad
essa sono sorti alcuni importanti edifici
quali il Palazzo delle Posta, in stile
neomedievale, e il moderno
Palazzo della Provincia
(13). Da Piazza Vittorio Emanuele si può
imboccare Via Mazzini dove è ubicata la
Domus Mazziniana
(16), si tratta di una palazzina moderna che
è stata ricostruita sul luogo della casa
Rosselli Nathan in cui morì Giuseppe
Mazzini. Dal 1910 è monumento nazionale. |
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Quartiere di San Martino
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Legenda: |
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1. Chiesa di Santa
Maria
2. Lungarno Mediceo
3. Scalo Roncioni
4. Ponte della Fortezza
5. Chiesa e Museo di San Matteo
6. Palazzo Schiff
7. Palazzo Roncioni
8. Palazzo Toscanelli
9. Piazza Cairoli
10.Chiesa di San Michele
11.Chiesa di Sant'Anna
12.Chiesa di San Torpé
13.Terme romane di Adriano |
14. Ponte della
Fortezza
15. Via San Martino
16.Palazzo dal Borgo-Netolisky
17. Palazzo Tizzoni
18. Palazzo Consoli del Mare
19. Palazzo Salviati
20. Palazzo Lanfranchi
21. Palazzo Cevoli- Lanfranchi
22. Chiesa di San Martino
23. Chiesa di San Giovanni
24. Chiesa di San Bernardo
25. Mura --- tracciato non più esistente
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Descrizione del percorso:
Il
quartiere di San Martino prende il nome
dalla chiesa trecentesca ubicata
nell’omonima parte. In antichità costituiva
col quartiere sant’Antonio l’area denominata
Chinzica.
Partenza dalla
Cittadella
Nuova
(12), in Lungarno Fibonacci. Meglio nota
come “giardino scotto”, in quanto la
Fortezza costruita da Giuliano da Sangallo
(1512), dopo essere appartenuta ai
fiorentini, fu venduta a Domenico Scotto,
ricco armatore livornese, nel 1798. Fu
costui a trasformarla in giardino. Il
Lungarno Fibonacci (13) fu
aperto prima della Seconda Guerra Mondiale,
quando venne costruito il Ponte della
Vittoria. A questo lungarno segue il
Lungarno Galilei (1), limite
settentrionale del quartiere, che come il
Lungarno Mediceo subì degli interventi di
rialzamento delle sponde perdendo i numerosi
scali, salvo quello dei renaioli. Su questa
parte del quartiere si affacciano alcuni
importanti palazzi come
Palazzo Lanfranchi (2), oggi
proprietà del Comune e sede di mostre e
convegni. Il
Palazzo da Scorno (3) e il
Giardino del Palazzo dei Consoli del Mare
(4), che secondo la
tradizione era la residenza dei Della
Gherardesca.
Poco più avanti la
Chiesa del Santo Sepolcro
(5), a pianta ottagonale con campanile in
pietra e laterizi, ed il
Palazzo Pretorio (6), sede
dal 1825 al 1846 dell’Accademia delle Belle
Arti, fondata da Carlo Lasinio.
Lungarno Galilei termina in Piazza XX
Settembre su cui si affacciano le
seicentesche Logge di Banchi che
sostituirono la piazza in cui nel medioevo
erano i banchi e le botteghe dei mercanti.
Davanti ad esse
Ponte di Mezzo
(7), probabilmente il più antico della città
e sul quale si disputa ogni anno il Gioco
del Ponte. Da Logge di Banchi percorriamo
Corso Italia (8), limite
ovest del quartiere, nel medioevo Carraia di
San Gilio. Lungo il corso si trova la
Chiesa di Santa Maria del Carmine
(9) costruita tra il 1324 e il
1328. La sua importanza era testimoniata
dalla ricchezza delle opere d’arte che
custodiva, tra cui il grande polittico di
Masaccio (1426), smontato e diviso tra
diversi musei, di cui a Pisa rimane solo il
San Paolo, al Museo di San Matteo. A seguire
il convento di monache domenicanedi San
Domenico in cui, nel 1382, la Beata Chiara
Gambacorti vi istituì la prima comunità
osservante dell’Ordine Domenicano. L’annessa
Chiesa di San Domenico (10),
a navata unica, secondo la tradizione, venne
costruita nel 1385 per volere di Pietro
Gambacorti. Alla fine di Corso Italia si
trova Piazza Vittorio Emanuele II, frutto
dei profondi interventi urbanistici
ottocenteschi, che demolirono le mura e la
porta di San Gilio. Svoltate a sinistra in
Via Benedetto Croce (11),
confine meridionale del quartiere. In questa
strada si trovano i principali licei di
Pisa, alla fine girate a sinistra in Via
Giordano Bruno, sbucherete proprio di fianco
alla
Chiesa di San Martino (22)
nella via omonima (15). Fondata nel 1332 per
volontà del conte Bonifacio della
Gherardesca. Il vasto edificio in laterizi,
con fianchi ed abside decorati da lesene e
archetti pensili fu ristrutturato nel XVII
secolo. Nell’altare maggiore sono conservate
le spoglie di Santa Bona, la santa laica
pisana patrona delle assistenti di volo. |
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