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Itinerari turistici urbani  

 

Quartiere di Santa Maria   


 

Legenda:

 

 
1. Mura --- tracciato non più esistente
2. Cittadella
3. Arsenale Mediceo
4. Piazza del Duomo
5. Via Santa Maria
6. Orto Botanico
7. Domus Galilaeana
8. Chiesa di San Nicola
9.PalazzoReale
                                                                             10. Fiume Arno
11. Lungarni Simonelli e Pacinotti
12. Palazzo Agostini Veronesi
13. Palazzo della Sapienza
14. Piazza delle Vettovaglie
15. Piazza dei Cavalieri
16. Chiesa di San Sisto
17. Porta a Lucca
18. Chiesa di San Giuseppe
19. Chiesa di Sant’Apollonia.
 

"Le Navi Antiche di Pisa" Via Andrea Pisano,64                                                                                              “La Tomba del Principe”  Il tumulo etrusco di Via S. Jacopo

 

Descrizione del percorso:

 Cuore della vita religiosa e civile già nel Medioevo, deve il suo nome alla Cattedrale di Pisa, dedicata a Santa Maria Assunta. E' qui che nel 1366 nasce il nucleo originario dell'Università di Pisa, chiamato Studio Pisano, e nel 1810 sorge la Scuola Normale Superiore per volontà di Napoleone I.

Partendo da Piazza dei Miracoli percorrete Via S. Maria dove potrete osservare in successione: Palazzo dello Stellino, sede della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, la cui facciata contiene il busto-ritratto del Granduca Ferdinando I di Pietro Francavilla; la Domus Galileiana (7), Collegio Ricci, sede della Facoltà di Lettere; la Chiesa di San Nicola (8), costruita intorno alla metà del XII secolo, al cui interno si conservano importanti opere del Trecento. La chiesa è collegata da un cavalcavia al Palazzo Reale (9), costruito per volontà del granduca Francesco I dei Medici (1583-1588) su disegno del Buontalenti. Un secondo cavalcavia collega il palazzo, sede del Museo Nazionale di Palazzo Reale, con il Palazzo delle Vedove, edificio medioevale riadattato nel Seicento per ospitare le vedove dei granduchi.

Al termine di via Santa Maria si apre la splendida visuale dei Lungarni che per secoli sono stati il fulcro della città. Qui si può scegliere se andare verso destra per raggiungere la Cittadella (2) e agli Arsenali Medicei (3), o verso sinistra procedendo per i Lungarni Simonelli e Pacinotti (10). Lì si trovano il Palazzo alla Giornata, Palazzo Lanfreducci sede del Rettorato dell'Università di Pisa, la Chiesa della Madonna dei Galletti, eil Palazzo Agostini Veronesi (11), esempio di casa-torre in laterizio con decorazione in terracotta risalente al XIV-XV secolo.

Oltrepassato Palazzo Reale, girate a sinistra in piazza Francesco Carrara, e seguite via del Collegio Ricci fino a Piazza Dante. Al termine, svoltando a sinistra in via San Frediano, si incontra la chiesa di San Frediano, edificata tra l’XI ed il XIII secolo in stile romanico-pisano, al cui interno è conservato un pregiato Crocifisso su tavola della seconda metà del XII secolo. Quasi di fronte alla chiesa si apre via Cavalca, lungo la quale sorge la torre dei Caciaioli, o torre del Campano, dalla campana installata nel ‘700 che dava inizio alle lezioni dell’Università. Lo Studio Pisano, antico nucleo dell’attuale Ateneo pisano, era già attivo nel XII secolo, ma solo nel 1543 Cosimo I fece erigere il Palazzo della Sapienza (12), attuale sede della Facoltà di Giurisprudenza. Proseguendo attraverso Piazza Sant’Omobono si trova il mercato orto-frutticolo e si raggiunge Piazza delle Vettovaglie (13), cinta da un elegante porticato cinquecentesco. Andando avanti in via delle Colonne si arriva a Borgo Stretto. Percorrendo solo per poco le logge del borgo, si gira in Via Ulisse Dini per andare in Piazza dei Cavalieri (14). La piazza che era anticamente detta “delle Sette Vie”, era il centro del potere civile e amministrativo della città medievale e fu ristrutturata dal Vasari nel 1562, su commissione di Cosimo I dei Medici. Uscendo dalla piazza per Piazza Buonamici, si incontra la Chiesa di San Sisto (15), edificata dopo una vittoriosa spedizione marinara nel 1087. Proseguite in Via dei Mille, sempre a dritto oltrepassando Via Santa Maria, per ritrovarvi in Via Ghini all'ingresso dell'Orto Botanico (6) di Pisa. 

 

 Quartiere di San Francesco

 

 

 

 

Legenda:

 

 

1. Chiesa di Santa Maria
2. Lungarno Mediceo
3. Scalo Roncioni
4. Ponte della Fortezza
5. Chiesa e Museo di San Matteo
6. Palazzo Schiff
7. Palazzo Roncioni
8. Palazzo Toscanelli
9. Piazza Cairoli
10.Chiesa di San Michele
11.Chiesa di Sant'Anna
12.Chiesa di San Torpé                                       13.Terme romane di Adriano
14.  Abbazia di San Zeno
15. Chiesa di Santa Caterina
16. Chiesa di San Francesco
17. Chiesa di Santa Cecilia
18. Chiesa di San Paolo all’Orto
19. Chiesa di Sant’Andrea
20. Sinagoga
21. Teatro Verdi
22. Chiesa di San Pietro in Vinculis
23. Piazza Garibaldi
24. Ponte di Mezzo
25. Tracciato delle mura
 

 

Descrizione del percorso:

Anticamente era chiamato quartiere di Foriporta, perché situato al di fuori della cerchia muraria più antica, fu nel 1860 che assunse il nome attuale, ispirato dall’omonima chiesa eretta tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo.Partenza da via Santa Marta, dove si trova la Chiesa di Santa Marta (1), costruita nel 1342 per le monache domenicane della Misericordia e ristrutturata poi nel XVIII secolo. Proseguendo in questa strada si giunge al Lungarno Mediceo (2), limite meridionale del quartiere. Le sponde vennero rialzate verso il 1870 per evitare le inondazioni con la conseguente scomparsa di molti scali che vi si affacciavano: l’unico ancora esistente è lo Scalo Roncioni (3), che prende il nome dall’omonimo palazzo.

Il ponte davanti a voi è il Ponte della Fortezza (4), costruito tra il 1262 e il 1286 ma non per l’unica volta. Girando a sinistra e proseguendo sul Lungarno, si apre la piccola piazza di San Matteo, su cui si affacciano sia la Chiesa che il monastero, sede del Museo Nazionale (5) dal 1949. La Chiesa di San Matteo fu ristrutturata nel 1610 per volontà di Cosimo II dei Medici, a seguito di un incendio; è stata affrescata dai fratelli Melani.Andando avanti incontrerete Piazza Cairoli (9), nota come piazza della Berlina, perché un tempo vi si esponevano i condannati al pubblico scherno. Sul lato nord della piazza sorge l’antica chiesa di San Pietro in Vinculis (22), detta anche San Pierino, eretta tra il 1072 e il 1118 su un edificio preesistente. Esempio di chiesa “a loggia”, conserva al suo interno importanti opere del ‘200 e parte del prezioso mosaico pavimentale. Seguendo il fianco sinistro della chiesa ecco Via Palestro, dove è ubicato il Teatro Verdi di Pisa (21). Al termine di questa strada, la chiesa di Sant’Andrea (19), decorata da scodelle maiolicate. Attraverso via Verdi si raggiunge Piazza San Paolo all’Orto (18), in cui sorge l’omonima chiesa, costruita nel XII secolo, con facciata decorata da sculture di Biduino. Entrati in Via San Francesco scorgiamo il convento e l’ampia Chiesa di San Francesco (16), documentata dal 1238 poi ampliata, tra il 1265-70, da Giovanni di Simone e modificata nel corso del ‘500. Tornati pochi passi in dietro, percorrendo vicolo dei Ruschi per raggiungere Via S. Lorenzo, si arriva in Piazza Martiri della Libertà, frutto delle demolizioni ottocentesche che cancellarono l’antico assetto medievale, oltre la quale sorge la chiesa domenicana di Santa Caterina (15). Con una breve digressione si può anche raggiungere l’Abbazia di San Zeno (14), costruita a più riprese tra il X e il XII secolo e oggi sconsacrata. Ritornati in piazza Santa Caterina, percorriamo l’omonima via e giriamo a destra per arrivare in Largo del Parlascio ed ammirare le Terme romane di Adriano (13).Le Terme risalgono al I secolo d.C. e sono costituite da una serie di resti di edifici antichi, più comunemente dette “Bagni di Nerone”. Di fronte ad esse la Chiesa di San Torpè (12) e convento(via Fedeli), fondati tra il 1254 e il 1278. Ritornando in via Carducci, la Chiesa di S. Anna (11), a navata unica con volta a tutto sesto. Via Carducci e Via Oberdan, costituiscono quello che era ed è chiamato Borgo Largo, in contrapposizione a Borgo Stretto, la parte finale sulla quale sormontata da loggiati. Borgo Stretto costituisce il limite est del quartiere, quasi alla fine di esso si trova la Chiesa di S. Michele (10), composta da tre navate e una cripta. E’ attestata dagli inizi del XI secolo mentre la facciata risale al XIV. Alla fine di Borgo, Piazza Garibaldi (23), caratterizzata dalla statua dell’omonimo personaggio e dal palazzo del Casino dei Nobili.

 

 

 Quartiere di Sant'Antonio

 

 


 

 

        Legenda:

 

 

 

1. Mura ---tracciato non più esistente
2. Palazzo Gambacorti
3. Logge di Banchi
4. Chiesa di Santa Cristina
5. Chiesa della Spina
6. Ponte Solferino
7. Chiesa di San Benedetto
8. Cappella di Sant'Agata
9. Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno

Palazzo Giuli detto "Blu" Lungarno Gambacorti, 32

10. Porta a Mare
11. Bastioni Stampace
12.Piazza Vittorio Emanuele II         13.Palazzo della Provincia
14. Chiesa di Sant’Antonio
15. Tutto mondo, Keith Haring                         
16. Domus Mazziniana
17. Chiesa di Santa Maria Maddalena     
 

 

Descrizione del percorso:

Questo quartiere assieme a quello di San Martino forma la parte meridionale del centro storico della città, l’area denominata Chinzica, che dopo l'unità d'Italia fu suddivisa nei quartieri attuali.
Il Lungarno costituisce il lato settentrionale del quartiere e vi si affacciano i palazzi e i monumenti principali. Primo tra tutti Palazzo Gambacorti (2) dal 1689 sede del Comune di Pisa, eretto in stile gotico pisano alla fine del XIV secolo. La facciata nord, rivolta verso l'Arno, è ornata da un doppio ordine di bifore, decorazioni a tarsie e trafori marmorei nel coronamento. All'interno un cortile medievale con stemmi di magistrati pisani risalenti al periodo in cui il palazzo fu sede dei Consoli del Mare (inizi XVII secolo). Subito a lato del Comune, le Logge di Banchi o dei Mercanti (3) edificate tra il 1603 e 1605 da Cosimo Pugliani, forse su disegno del Buontalenti, con lo scopo di creare un mercato di generi vari. La parte superiore, costruita nel '700, è collegata tramite un cavalcavia a Palazzo Gambacorti.

Proseguendo sul Lungarno Gambacorti si incontra la Chiesa di Santa Cristina (4), polo attorno al quale si sviluppò il primo nucleo urbano della zona meridionale della città. Dell'impianto medievale rimane a vista la sola abside.

Andando ancora avanti la Chiesa di Santa Maria della Spina (5), in origine un piccolo oratorio edificato a capo del Ponte Nuovo, distrutto agli inizi del XV secolo. Ampliata tra il 1325 e il 1376 custodì fin dal 1333 una spina della corona di Cristo. Fu decorata esternamente dai grandi scultori Giovanni, Andrea e Nino Pisano. A causa dei danni dovuti al cedimento del terreno, la chiesa venne smontata nel 1871-84 e ricomposta più a est del luogo originario.

Attualmente chiusa al culto, la Chiesa di San Benedetto (7), come l’annesso monastero, risale alla fine del trecento. L'attuale facciata fu realizzata nel 1850. La facciata che si estende sul lungarno, fu rifatta in stile neogotico. L'intero complesso è stato acquistato e restaurato dalla Cassa di Risparmio di Pisa ed è oggi utilizzato per convegni e congressi.

Poco distante la Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno (9), da notare l'effetto di policromia della facciata dovuto all'uso di pietre diverse. La Cappella di Sant'Agata (8), posta nel chiostro del monastero di San Paolo a Ripa d'Arno fu edificata nel XII secolo. A pianta ottagonale con cupola a cuspide, presenta su tre dei lati esterni archi a tutto sesto e trifore con colonnine in marmo. La cappella è attualmente chiusa al pubblico.
Alla base delle mura attigue alla Porta a Mare (10) si trovano i Bastioni di Stampace (11). A ridosso del ponte sono ancora visibili i resti delle antiche mura comprendenti l'alta testata dell'antico ponte. Intorno ai Bastioni si svolse una delle più combattute battaglie tra fiorentini e pisani, prima della definitiva sconfitta della città nel 1509. Seguendo Via Porta a Mare, girate a sinistra in Via Stampace e poi a destra in Via Romiti. Proseguite in Via Nino Bixio per giungere in Piazza Sant’Antonio dove è visibile la Chiesa di Sant'Antonio Abate (14). Risalente al XIV secolo, dell'antica struttura conserva solo la parte inferiore della facciata. Keith Haring ha scelto il lato nord della chiesa come supporto per dipingere il suo murale
Tuttomondo (15).

Adiacente a Piazza Sant’Antonio è Piazza Vittorio Emanuele (12), realizzata in seguito all'inaugurazione della Stazione Centrale, costruita nel 1862. Al centro contiene il monumento a Vittorio Emanuele II. Intorno ad essa sono sorti alcuni importanti edifici quali il Palazzo delle Posta, in stile neomedievale, e il moderno Palazzo della Provincia (13). Da Piazza Vittorio Emanuele si può imboccare Via Mazzini dove è ubicata la Domus Mazziniana (16), si tratta di una palazzina moderna che è stata ricostruita sul luogo della casa Rosselli Nathan in cui morì Giuseppe Mazzini. Dal 1910 è monumento nazionale.

 

 Quartiere di San Martino

 

 

Legenda:

 

1. Chiesa di Santa Maria
2. Lungarno Mediceo
3. Scalo Roncioni
4. Ponte della Fortezza
5. Chiesa e Museo di San Matteo
6. Palazzo Schiff
7. Palazzo Roncioni
8. Palazzo Toscanelli
9. Piazza Cairoli
10.Chiesa di San Michele
11.Chiesa di Sant'Anna
12.Chiesa di San Torpé                                        13.Terme romane di Adriano

14. Ponte della Fortezza
15. Via San Martino
16.Palazzo dal Borgo-Netolisky
17. Palazzo Tizzoni
18. Palazzo Consoli del      Mare
19. Palazzo Salviati
20. Palazzo Lanfranchi
21. Palazzo Cevoli- Lanfranchi
22. Chiesa di San Martino
23. Chiesa di San Giovanni
24. Chiesa di San Bernardo
25. Mura --- tracciato non più esistente

 

Descrizione del percorso:

Il quartiere di San Martino prende il nome dalla chiesa trecentesca ubicata nell’omonima parte. In antichità costituiva col quartiere sant’Antonio l’area denominata Chinzica.

Partenza dalla Cittadella Nuova (12), in Lungarno Fibonacci. Meglio nota come “giardino scotto”, in quanto la Fortezza costruita da Giuliano da Sangallo (1512), dopo essere appartenuta ai fiorentini, fu venduta a Domenico Scotto, ricco armatore livornese, nel 1798. Fu costui a trasformarla in giardino. Il Lungarno Fibonacci (13) fu aperto prima della Seconda Guerra Mondiale, quando venne costruito il Ponte della Vittoria. A questo lungarno segue il Lungarno Galilei (1), limite settentrionale del quartiere, che come il Lungarno Mediceo subì degli interventi di rialzamento delle sponde perdendo i numerosi scali, salvo quello dei renaioli. Su questa parte del quartiere si affacciano alcuni importanti palazzi come Palazzo Lanfranchi (2), oggi proprietà del Comune e sede di mostre e convegni. Il Palazzo da Scorno (3) e il Giardino del Palazzo dei Consoli del Mare (4), che secondo la tradizione era la residenza dei Della Gherardesca.

Poco più avanti la Chiesa del Santo Sepolcro (5), a pianta ottagonale con campanile in pietra e laterizi, ed il Palazzo Pretorio (6), sede dal 1825 al 1846 dell’Accademia delle Belle Arti, fondata da Carlo Lasinio.

Lungarno Galilei termina in Piazza XX Settembre su cui si affacciano le seicentesche Logge di Banchi che sostituirono la piazza in cui nel medioevo erano i banchi e le botteghe dei mercanti. Davanti ad esse Ponte di Mezzo (7), probabilmente il più antico della città e sul quale si disputa ogni anno il Gioco del Ponte. Da Logge di Banchi percorriamo Corso Italia (8), limite ovest del quartiere, nel medioevo Carraia di San Gilio. Lungo il corso si trova la Chiesa di Santa Maria del Carmine (9) costruita tra il 1324 e il 1328. La sua importanza era testimoniata dalla ricchezza delle opere d’arte che custodiva, tra cui il grande polittico di Masaccio (1426), smontato e diviso tra diversi musei, di cui a Pisa rimane solo il San Paolo, al Museo di San Matteo. A seguire il convento di monache domenicanedi San Domenico in cui, nel 1382, la Beata Chiara Gambacorti vi istituì la prima comunità osservante dell’Ordine Domenicano. L’annessa Chiesa di San Domenico (10), a navata unica, secondo la tradizione, venne costruita nel 1385 per volere di Pietro Gambacorti. Alla fine di Corso Italia si trova Piazza Vittorio Emanuele II, frutto dei profondi interventi urbanistici ottocenteschi, che demolirono le mura e la porta di San Gilio. Svoltate a sinistra in Via Benedetto Croce (11), confine meridionale del quartiere. In questa strada si trovano i principali licei di Pisa, alla fine girate a sinistra in Via Giordano Bruno, sbucherete proprio di fianco alla Chiesa di San Martino (22) nella via omonima (15). Fondata nel 1332 per volontà del conte Bonifacio della Gherardesca. Il vasto edificio in laterizi, con fianchi ed abside decorati da lesene e archetti pensili fu ristrutturato nel XVII secolo. Nell’altare maggiore sono conservate le spoglie di Santa Bona, la santa laica pisana patrona delle assistenti di volo.

 

 

 

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