DRAMMATIZZAZIONE DI UNA FIABA:

"IL REGALO DEL VENTO TRAMONTANO"


Personaggi:
                                                    Geppone contadino furbo
                                                    Rosina sua moglie
                                                    Priore
                                                    Vento tramontano
                                                    Coro di bambini
PROLOGO
Coro: Questa fiaba, animali e persone,
      Parla del buon contadino Geppone
      Ridotto alla fame, ma fortunato
      Per ciò che il vento a lui a donato.
ATTO 1°
SCENA 1°
Aia davanti alla povera casa di Geppone e di sua moglie.
Entra Geppone seguito dalla moglie.
Geppone: Moglie mia, anche questa volta il vento tramontano ha bruciato tutto il nostro raccolto.Non so più
           cosa fare. Devo ancora pagare l'affitto al Priore, il nostro padrone di casa, che non è più disposto
           ad aspettare.
Rosina:   Perché non vai dal vento e gli chiedi un aiuto? In fin dei conti è lui il responsabile della nostra rovina.
Geppone: Andare dal Vento? Io? E cosa… cosa gli dico?
Rosina:   Ma, non so…Supplicalo di darti una mano. Cosi non possiamo andare avanti. I nostri figli muoiono di fame.
Geppone: E va bene: andrò alla grotta del vento. Augurami buona fortuna.

ATTO 2°

SCENA1° LA GROTTA DEL VENTO TRAMONTANO
Coro: Lo scaltro contadino, per Rosina ed i suoi figlioletti
S’avvia alla casa del re di cieli e tetti,
La moglie lo avvisa: il vento ora è assente,
Ma tornerà prima di buio sicuramente.
GEPPONE: Speriamo che il vento non si arrabbi con me… Ma cos’è Questo sibilio? Oh, sta arrivando! Speriamo bene!
VENTO:   Salve Geppone, vengo proprio ora dal mio campo. Ehm,forse ho soffiato un po’ troppo forte! A cosa
            devo la tua visita?
GEPPONE: E’ proprio questo il problema; non si arrabbi,signor Vento ma lei mi distrugge tutti i raccolti.
            Se potesse smettere di soffiare…
VENTO: Eh, no, Geppone, questo non posso farlo, è il mio mio mestiere, ma posso darti un aiuto(tira fuori Dalla tasca una scatolina d’argento e la porge a Geppone)questa è per te e per la tua famiglia.
Ogni volta che l’aprirai avrai cibo a volontà. Abbine cura. E ora torna a casa, io devo andare a soffiare sulle montagne del Nord e poi mi aspettano sulle pianure del centro dove devo abbattere qualche albero.
 
Geppone: Grazie, signor Vento. ( tra sé) ora finalmente
potrò sfamare mia moglie e i miei figli!!(esce)
Coro: Geppone soddisfatto apre un cofanetto
E ne escono pane, vino e prosciutto.
Torna trionfante dai figli e da Rosina
E tutti quanti esultano la sera e la mattina.

ATTO3°
SCENA 1°: L'aia di Geppone. Rosina sta apparecchiando una bella tavola inbandita. Passa il Priore.
PRIORE: Buongiorno, Rosina. Stai proprio bene, ti trovo ingrassata. Che bella tavola ! Che cosa
          hai preparato per pranzo?
ROSINA: Bei maccheroni e carne buona più di quella che si mangia a Natale e un bel berlingozzo.
PRIORE:Ma come fate a mangiare così bene se i vostri raccolti sono tutti bruciati dal Vento Tramontano? ROSINA: (vantandosi) E' tutto merito di questa scatolina d' argento (la mostra) che il signor Vento,che
           ci vuole tanto bene, ha regalato a Geppone: ci dà tutto quello che vogliamo!
PRIORE: (con cattiveria) Io sono il padrone delle terre e della casa dove vivete e quindi la scatolina è
          mia !
ROSINA: (spaventata, comincia a capire di aver parlato troppo) Ma se ve la do come faremo a mangiare?
           E Geppone cosa dirà?
PRIORE: Stai tranquilla, vi darò una parte del mio raccolto. (strappa la scatolina dalle mani di Rosina ed
          esce ridacchiando fra sé)

SCENA 2° Entra Geppone
GEPPONE: Oh, Rosina, porta la scatolina che ho voglia pazza di tortino.
ROSINA: Sì ... cioè no! L'ha presa il priore. Ha detto che lui è il padrone ...
GEPPONE: Il priore ? E come l' ha saputo ?
ROSINA: Beh, vedi, sai com'è ...
GEPPONE: Gli hai spifferato tutto, pettegola ! Sei la mia rovina !
ROSINA: Ma lui ha detto che è il padrone e poi ha promesso di darci una parte del suo raccolto ...
GEPPONE: Ah Rosina, Rosina, come sei ingenua ! Soffriremo di nuovo la fame.
ROSINA: Ti supplico, marito mio, torna dal vento e chiedigli ancora aiuto.
GEPPONE: Non posso, mi vergogno. Mi aveva detto di avere cura della scatolina.
ROSINA: Ti prego, fallo per le nostre creature !
GEPPONE: Va bene ma che sia l'ultima volta.

    SCENA 3°Il vento arriva sull'aia in un turbinio di foglie
CORO: Il nostro eroe Geppone Chiede aiuto al vento
            Che gli risponde col suo vocione
           -A far pasticci, sei un vero portento ! -
 

VENTO: Ho sentito tutto, Geppone. Rosina è stata veramente
          sciocca, ma voglio aiutarvi ancora una volta. Prendi 
          questa scatolina d'oro e fanne buon uso, mi 
           raccomando. (va via)
GEPPONE: Grazie, grazie, non vi importunerò più. (rigira tra
           le mani la scatolina e poi ...) Mi è venuta fame, 
           vediamo quali delizie vengono fuori. (la apre e ne
           esce un gigante che lo prende a randellate) Ohi, ohi
           povero me ! (riesce a chiudere la scatolina) Ora
           capisco cosa volela dire il Vento quando mi ha detto
          di farne buon uso. So io cosa devo fare. Intanto una
          spazzolata alla mia Rosina non gliela toglie nessuno.

ATTO 4°

SCENA 1° L'aia di Geppone. Entra Rosina curva e dolorante, seguita dal marito
ROSINA: Ohi, ohi, che botte! Ahi, che dolore!
GEPPONE: Speriamo che ti sia servito di lezione. Ora va' dal priore e fai come ti ho detto.
            (escono di scena)
CORO: Rosina va dal priore cattivo
           E gli offre il nuovo cofanetto
           Per quello d'argento produttivo
          Accetta il cambio il priore, poveretto...

SCENA 2° Entra Rosina, correndo, tutta affannata.
 
GEPPONE: Hai fatto come ti avevo detto?
ROSINA: E' andato tutto come pensavo, marito mio. Il 
          priore quando ha visto la scatolina d'oro l'ha 
          voluta subito ed è stato ben felice di darmi in 
          cambio quella d'argento.
GEPPONE: Hai cercato di spiare per vedere cosa succedeva
           dopo?
ROSINA: Sì, mi sono nascosta dietro una porta ed ho
           visto il priore che faceva sedere davanti a una 
           tavola vuota certi ospiti illustri che aveva.
GEPPONE: E poi?
ROSINA: Poi ha chiesto alla scatolina i cibi più prelibati
           e succulenti.
GEPPONE: E poi?
ROSINA: E poi botte!!! Dovevi vedere come scappavano a
           gambe levate e dovevi sentire come strillavano!!! 
           (ridono felici)

CORO: E brava Rosina, e bravo Geppone
           Che avete punito quel gran cattivone.
           Adesso tornante dai figli in campagna.
           Godete, godete la vostra cuccagna.