PISA ROMANA


I Romani conquistarono Pisa quando fu abbattuta la potenza etrusca e se ne servirono come base per conquistare altre terre nell’Italia settentrionale. La difesero contro i Liguri che volevano riprendersela alleandosi con i Cartaginesi durante la guerra punica del III secolo a.c.

 

Resti di antiche terme romane
I Romani dettero grande importanza al possesso di Pisa che consideravano una via di passaggio obbligato tra Roma, l’Italia del nord e la Gallia. Inoltre il suo porto costituì il rifugio più sicuro per le navi nel Tirreno settentrionale. Il porto, situato in fondo a un piccolo golfo, si stendeva tra la foce dell’Arno e la costa esterna, dove ora è Livorno.
Pisa divenne un’importante città a cui i Romani riconobbero la condizione privilegiata di "socio" (alleato), poi, nel II secolo a.c., quella di "colonia" con diritto di cittadinanza romana e, nel I secolo a.c., quella di "municipio".
 
Nel I secolo d.c., con 12.000 abitanti, Pisa trasse buon profitto dalla sua posizione geografica e sviluppò l’industria e il commercio grazie al porto e alle grandi vie di comunicazione, Aurelia ed Emilia
Nello stesso periodo si sviluppò la struttura urbana e, da quello che in origine era un borgo di pescatori, sorto sul terreno più elevato, dove ora è l’attuale piazza del mercato , sulla riva destra dell’Arno, si sviluppò una cittadina più grande, più solida e meglio organizzata. Era l’Oppido pisano, circondato da mura, a pianta triangolare, che aveva per base l’Arno, per vertice la zona che ora è Porta a Lucca e per lati Borgo Stretto e Borgo Largo da una parte e dall’altra via Paoli e via dei Martiri
 Fin dall’epoca augustea si costruirono grandi edifici, pubblici e privati; i più belli e i più grandiosi furono realizzati al tempo degli imperatori Antonino Pio e Adriano.Contemporanea ad Adriano è la definitiva sistemazione delle Terme di Porta a Lucca, di cui resta ancora qualche rovina. Di tutti gli altri di epoca romana non è rimasto nulla, se non il ricordo. Forse c’erano un Foro (ora piazza dei Cavalieri), un Palazzo Adrianeo (in piazza del Duomo), un Anfiteatro (zona di San Zeno), un Circo navale (in Via Volturno), una Piscina (Piazza Cavallotti), alcuni templi pagani sui quali poi sorsero le attuali chiese cristiane. Si sono ritrovate in città epigrafi del I secolo d.c. che contengono disposizioni per le onoranze funebri dei due figli adottivi dell’imperatore Augusto.
 
Quanto all’origine del Cristianesimo si narra che lo stesso San Pietro, nel 44 o nel 61, sia giunto con una nave alla foce dell’Arno, dove in seguito venne edificata la chiesa di San Piero a Grado.
Scavi di navi romane