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8 agosto 2012 – Spending Review: il Governo accoglie la proposta dei deputati pisani, si avvia il percorso verso la Provincia costiera
Il giorno dopo l’approvazione definitiva da parte della Camera della Spending Review in Toscana si avvia il percorso che potrebbe portare all’individuazione di tre maxi province in una logica di area vasta. Il Governo ha infatti fatte proprie le indicazioni provenienti da un Ordine del Giorno presentato dai deputati pisani del PD (Realacci, Fontanelli, Gatti), “Un fatto molto importante, commenta Filippeschi, perché questa disponibilità riapre la discussione sulla flessibilità dei criteri per definire le dimensioni territoriali delle nuove province”. Saranno i Consigli delle Autonomie Locali a fornire alle Regioni una proposta di riordino che le Regioni devono poi presentare al Governo entro metà ottobre. E’ stata quindi recepita l’indicazione che viene dalla Toscana, dove già per domani è convocata una seduta congiunta del Consiglio regionale e del Consiglio delle Autonomie Locali per avviare il percorso che potrebbe portare alla riorganizzazione della Toscana in tre sole grandi province. Spetterà comunque al CAL, presieduto da Filippeschi,l’elaborazione di una proposta di riorganizzazione. Per Pisa vuol dire il rilancio dell’ipotesi dell’area vasta costiera, una nuova maxi provincia, dunque, che raggruppa Livorno, Pisa, Lucca e Massa. Quale città ne sarà il capoluogo è da decidere, Filippeschi che è anche il Coordinatore Nazionale del Consiglio delle Autonomie Locali (riunitosi ieri a Roma), ha chiesto al Governo di prendere in considerazione anche altri criteri oggettivi che non si limitino a guardare la sola popolazione residente, demandando anche questo aspetto alle Regioni. Si riapre quindi una partita che sembrava chiusa in base alle indicazioni date dal Governo e che potrebbe lasciare nuovi margini di manovra alle Regioni. “Sul decreto definitivamente convertito dalla Camera restano tante critiche da fare , commenta Filippeschi, non ultima quella che riguarda il criterio illogico e assai parziale che la legge propone per la determinazione dei capoluoghi delle nuove province” , e ieri il Coordinamento Nazionale Permanente dei Consigli delle Autonomie Locali, riunitosi a Roma e presieduto da Filippeschi, ha votato un Ordine del giorno con il quale si chiede al Governo “un ripensamento della definizione di “capoluogo” per le nuove province e una rapida ridefinizione di criteri di scelta che consenta alle Regioni di determinare giusti equilibri, all’insegna della sobrietà, della sburocratizzazione e della semplificazione del rapporto dei cittadini con la nuova istituzione, ciò anche in vista di un equilibrato e razionale riordino degli uffici decentrati dello Stato, fatto secondo criteri che dovranno essere accortamente definiti”.
Filed Under: Il governo della città, La Politica


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