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18 luglio 2012 – Arsenali Repubblicani: presentati i primi risultati degli scavi
Si è svolta questa mattina, direttamente sul sito, la presentazione dei primi risultati della campagna di scavi condotti all’interno dell’area degli Arsenali Repubblicani. Alla conferenza erano presenti: il Sindaco Marco Filippeschi; l’Architetto Mario Pasqualetti e l’Architetto Fabio Daole, responsabili del progetto di restauro e recupero delle strutture; l’Ing. Simone Lattanzi, direttore dei lavori, oltre che gli Archeologi che hanno condotto le indagini e l’archeologa Daniela Stiaffini che sta conducendo le indagini di archivio finalizzate a fornire un interpretazione storica dei reperti affiorati. Gli scavi hanno consentito di mettere in luce una serie di strutture, appartenenti a fasi diverse della vita dell’edificio, che ne documentano la storia a partire dal XIV secolo fino ai primi del novecento. In particolare sono emersi, nelle fasi del XV e XVI secolo, i resti di un impianto di produzione presumibilmente dedito alla produzione di gallette per l’esercito granducale. Una produzione del cosiddetto “biscotto” è attestata presso gli Arsenali già in epoca medievale, si tratta di una produzione ingente, proseguita in età medicea per rifornire l’intero esercito granducale. Produzione che necessitava di ingenti quantitativi di cereali, tanto è vero che la dott.ssa Stiaffini ha rinvenuto fra i documenti d’archivio la ricevuta di pagamento di una fornitura, fatta agli Arsenali per 20.000 sacchi di grano. All’interno delle arcate superstiti, sono stati rinvenuti impianti per la molitura, con macine, vasche, forni per la cottura.
Le fonti descrivono un sistema di organizzazione del lavoro in forma proto industriale, con produzioni di supporto all’armatura delle navi, armamenti (nitriera, smeriglio per la
lavorazione delle palle di cannone), e di generi di supporto all’esercito, che oggi grazie agli scavi trovano il conforto dell’evidenza archeologica. L’indagine archeologica ha poi consentito una nuova interpretazione degli elevati, e delle diverse fasi dei paramenti murari, oggi oggetto di un ulteriore verifica, importante per la definizione del progetto di restauro. Per il Sindaco Filippeschi, che ha assistito alla presentazione dei risultati dello scavo, “Luoghi come gli Arsenali Repubblicani rappresentano le vestigia e i ricordi di una Pisa potente sul mare, ed offrono anche una possibilità di scoprire pagine nuove del passato della città. Gli Arsenali Repubblicani sono una testimonianza storica ampia di ciò che rimane della città della Repubblica, ovvero al suo massimo splendore.”
Ad illustrare le metodologie d’avanguardia utilizzate nell’indagine, è stato l’Ing. Lattanzi: “Gli scavi sono stati effettuati con la massima cautela di tutela del bene. Sono state fatte indagini georadar prima e radiometriche poi. E’ stata messa in atto la tecnologia Z-Scan, una nuova soluzione per la ricostruzione di modelli tridimensionali in campo archeologico che permette, attraverso l’acquisizione di fotografie, la rielaborazione dei reperti ritrovati. Come impresa esecutrice, ha aggiunto Lattanzi, abbiamo voluto verificare la presenza di strutture sotto il terreno.
Strutture che sono apparse subito all’indagine al georadar e che una volta messe in luce hanno consentito, con il supporto del lavoro svolto dalla Dottoressa Stiaffini, una lettura storica delle vicende dell’edificio.
In settembre è previsto il proseguimento dei lavori, appare ormai certo che parte delle strutture (quelle più significative) come per esempio le macine, saranno lasciate a vista all’interno dell’edificio restaurato, che la pavimentazione sarà riportata al livello di calpestio originario del XIV sec.
Filed Under: Il governo della città, cultura
Tags: Archeologia a Pisa, Arsenali Pisani, Arsenali Repubblicani, Scavi Archeologici a Pisa


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