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7 giugno 2012 – PIUSS: nuova puntata della trasmissione “Pisa 2015″

Va in onda oggi, alle 12:30 con replica alle 22:30 (un’altra replica è in programma sabato 9 alle 21), la 9° puntata della trasmissione televisiva  “Pisa 2015”, il format dedicato ai 14 progetti PIUSS che stanno cambiando Pisa. La puntata è interamente dedicata all’area della Cittadella e ai due progetti PIUSS che la interessano (Arsenali Repubblicani, Torre Guelfa), alla sua storia, e all’importanza strategica che l’area ha acquisito grazie alla riorganizzazione urbanistica della città. In studio insieme al sindaco Filippeschi, l’Architetto Mario Pasqualetti, progettista dei due importanti interventi, e Gabriella Garzella, docente di Storia Medievale nel corso di laurea in Storia della Facoltà di lettere del nostro Ateneo. La trasmissione apre con il consueto “stato dell’arte”, una cronaca dai cantieri PIUSS che consente di seguire l’andamento dei lavori in corso. Ad inquadrare gli interventi PIUSS in una più ampia riorganizzazione dell’assetto urbano è l’intervista all’assessore Cerri, l’assessore Serfogli integrerà invece l’intervento in studio dell’Architetto Pasqualetti entrando nei dettagli dei lavori sugli Arsenali Repubblicani e la Torre Guelfa. Durante la trasmissione il sindaco Filippeschi parlerà anche del Museo delle Navi che troverà posto all’interno degli Arsenali Repubblicani.

L’area oggi più conosciuta dai Pisani con il nome di Cittadella, è uno dei luoghi più ricchi di testimonianze storiche dell’antica repubblica marinara. Qui, agli inizi del XIII secolo, si avviò la costruzione di un importante opera di fortificazione, posta all’esterno del lato occidentale delle mura urbane, destinata ad ospitare e proteggere gli Arsenali navali, il luogo dove la Pisa signora dei mari armava le proprie temute galee.

La Tersana, questo il nome originario, occupò un area di circa quarantamila metri quadrati, all’interno della quale trovarono posto, disposti in forma trapezoidale, i capanni degli antichi Arsenali, protetti su un lato dalle preesistenti mura urbane, e sui lati restanti da nuove mura difensive.

Qui Pisa armava, custodiva e riparava le sue navi da guerra, che venivano invece costruite negli ampi spazi liberi ad est della Tersana stessa, nelle aree limitrofe all’adiacente monastero di san Vito, e lungo la sponda opposta dell’Arno, in prossimità del cenobio di San Paolo.

Delle antiche strutture oggi rimane solo meno di una decima parte, quattro ordini di arcate e nove corsie superstiti di un Arsenale che doveva contarne almeno sessanta.

L’edificio degli Arsenali repubblicani ha subito nel tempo, come del resto l’intera area, diversi rimaneggiamenti e ristrutturazioni, che le indagini archeologiche preliminari alla realizzazione dell’intervento di recupero, hanno reso leggibili consentendoci di capire qual era l’assetto originario dell’area.

Gli scavi hanno consentito infatti di identificare il piano di calpestio originario, consentendo così ai progettisti di effettuare una scelta importante per restituire agli Arsenali parte dell’aspetto originario trecentesco.

Gli Arsenali Repubblicani vennero sostituiti nella loro funzione dai più moderni Arsenali Medicei, destinati oggi ad ospitare il Museo delle Antiche navi di Pisa, la vicinanza delle due strutture ha suggerito di collocare all’interno degli Arsenali repubblicani restaurati e restituiti all’uso, un centro servizi per i turisti a supporto del Museo delle navi, con un bookshop e punti di promozione per le  aziende e i prodotti locali.

Le prime importanti trasformazioni dell’area si devono all’opera dei Fiorentini, che dopo la conquista di Pisa del 1406 avevano ampliato l’impianto di fortificazione, aggiungendo anche la cosiddetta Torre Guelfa, forse il simbolo stesso dell’odierna cittadella. Torre che è oggi oggetto di un secondo importante intervento finanziato dai fondi PIUSS, e che ospiterà al suo interno il museo civico cittadino.

La Torre è oggi la parte più riconoscibile di un intervento che inglobava parte delle precedenti strutture,dando un nuovo assetto all’area. Con la sua altezza svolgeva una doppia funzione di avvistamento e di controllo sulla città. Il suo aspetto attuale è il risultato della ricostruzione post bellica, fu infatti quasi completamente distrutta dai bombardamenti del ’44 e ricostruita nel 1956.

Grazie ai fondi PIUSS sarà possibile intervenire ulteriormente sulla Torre e sulle strutture ad essa collegate, realizzando un corpo scala con ascensore che collega il piano terra con i piani superiori e la realizzazione al piano terra di servizi per persone con impedite o ridotte capacità motorie. Il progetto prevede anche la riapertura dell’arcata dell’anteporta, attualmente tamponata, e la realizzazione di due vetrate, una fissa in corrispondenza dell’apertura più grande e una invece apribile per consentire anche un’uscita di sicurezza sul fronte ovest al fabbricato in alternativa all’unica apertura di accesso esistente sul fronte nord. Interventi necessari per rendere la Torre idonea ad ospitare un moderno museo, visitabile dai turisti,capace di narrare in un luogo di grande suggestione  la storia della città di Pisa. La torre, con la sua altezza, offrirà poi ai visitatori uno dei panorami più belli di Pisa, consentendo una vista dall’alto dei Lungarni e della città.

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