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Questa pagina contiene le informazioni generali sui prodotti del nostro territorio, la base della nostra cultura culinaria ..............e non solo, nel rispetto del territorio e della tradizione pisana, così come ci è stata tramandata.

I principali prodotti tipici del nostro territorio:     

Le nostre ricette, i piatti tipici e....ottimo vino!!!!!                                                                                                    visita la pagina

Il Mucco Pisano

.........del parco di Migliarino San Rossore

 

 

 

 

 

Il Mucco Pisano deriva dall'incrocio della razza Schways (Bruna Alpina,) con popolazioni locali e successivamente con Chianina , Olandese e Durham. Essa è originaria della zona compresa tra la Tenuta di S. Rossore, S,Giuliano T. , Pontasserchio e Migliarino Pisano e si è diffusa dalla seconda meta' del '700 lungo la linea immaginaria che partendo dal litorale pisano interessa la provincia di Lucca fino alle colline livornesi. E' allevata soprattutto allo stato semibrado o in stabulazione libera. La principale attitudine è la produzione della carne.
Il pregio maggiore della razza è rappresentato dallo spiccato istinto materno, tanto da meritare l'appellativo di "balia per eccellenza"; infatti oltre al proprio vitello riesce ad allattarne altri due vitelli senza problemi
In seguito a specifici progetti di recupero della razza, si è ridiffusa nelle province di Pisa, Livorno e Siena. E' stato istituito il Registro Anagrafico, tenuto dall'Associazione Provinciale Allevatori di Pisa, con la finalità di mantenere e salvaguardare il patrimonio genetico esistente.

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Il formaggio

............ pecorino del nostro territorio

 

Nell’area pisana si producono diverse qualità di pecorino:
Pecorino baccellone
E’ il pecorino che a primavera si mangia con i baccelli e si produce ancora secondo la tecnica tradizionale.
Pecorino del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli
È un formaggio dolce a pasta tenera o semidura, ricavato esclusivamente da latte di pecora intero che proviene dalle razze autoctone allevate nel Parco, in particolare la massese.
Pecorino Pisano
È un pecorino a latte crudo che si produce nelle Balze Volterrane e che può essere consumato sia fresco che stagionato. Il suo sapore caratteristico deriva dalla stagionatura fatta con erba fresca, grano o cenere a  latte crudo.

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Il pinolo

.............. del parco

 

 

 

 
Al parco sono due le più diffuse varietà di pini presenti: il Pinus pinaster (il pino marittimo, o selvatico), le cui estensioni delimitano la costa poiché la specie è considerata più resistente ai venti marini, e il Pinus pinea (il pino domestico). È di quest'ultimo che si raccolgono i pinoli, impiegati come aromatizzanti in pasticceria e nelle cucine regionali.Non subiscono trattamenti chimici e, almeno in parte, sono estratti dalle pigne con metodologie tradizionali e naturali che mantengono inalterate le proprietà organolettiche e quindi le proprietà della mandorla. Per tali motivi possono fregiarsi della denominazione di pinolo biologico, garantita dall'AIAB (l'Associazione italiana  agricoltura biologica).Per avere 35 chili di pinoli sgusciati occorrono 10 quintali di pigne. Per questo i pinoli pisani sono tra i più cari sul mercato. A differenza di quelli provenienti da Spagna, Turchia e Cina (in cui prezzo oscilla tra i 10 e i 20 euro al chilo), quelli pisani sono in vendita a circa 60 euro al chilo. Ma il loro sapore è straordinario e davvero unico al mondo. Torna all'inizio

Il pomodoro

............. pisanello

 

 

E' il pomodoro della nostra terra.

Di colore rosso intenso alla maturazione, ricco di polpa e di costituzione compatta, appare tipicamente costolato all'esterno, di caratteristica rugosità. Si presta benissimo per la preparazione di antipasti, bruschette tipiche. Risulta la base essenziale della maggior parte dei sughi da condimento della nostra cucina. Il suo sapore tipico e gustosolo rende ottimale anche da solo o accompagnato nelle insalate.

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Il Miele

.............di spiaggia del litorale

 

 

Il miele di spiaggia si ottiene nella zona  all’interno del Parco di Migliarino-San Rossore; le sue caratteristiche sono legate all’area geografica in cui viene prodotto e in particolare alle specie botaniche della macchia mediterranea che vi si trovano: camuciolo, cisto, tamerice, corbezzolo e pitosforo, responsabili del sapore e del colore particolari del miele. Il camuciolo e il cisto sono specie botaniche che si trovano difficilmente nel nostro paese; il camuciolo produce degli oli essenziali di cui si sporcano le api al momento dell’impollinazione, conferendo così al miele il suo tipico aroma. La particolarità della zona di produzione, oltre alle specie della macchia che vi si trovano, è data sia dall’influenza del clima mite, sia dal completo isolamento di questa fascia costiera dovuto alla pineta che, per gli insetti, è un limite invalicabile.


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L'agnello

.............del parco
 

 

 

 

 

La carne di agnello del Parco di Migliarino San Rossore è magra e ha consistenza tenera e compatta; la colorazione è rosea, il sapore delicato e un po’ dolce.
Territorio interessato alla produzione è il Parco di Migliarino San Rossore,con  metodiche di lavorazione ben delineate e caratteristiche. L’allevamento degli ovini all’interno del parco è prevalentemente di tipo semibrado; l’alimentazione è principalmente a base di fieno, foraggio fresco e cereali.Gli agnelli vengono macellati fra il quindicesimo e il ventesimo giorno di vita.
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:La tradizionalità e la tipicità del prodotto sono legate alla razza, l’agnello massese, alla tecnica di allevamento semibrado e all’alimentazione degli animali.
Sono circa 2000 gli ovini di razza massese presenti nell’area del parco, suddivisi in piccole greggi di diversi allevatori.Circa la metà degli agnelli viene venduta in azienda, il resto è destinato alla ristorazione e alla vendita al dettaglio locale.

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La Zucchina

.............mora pisana
 

 

E' un ortaggio di buone dimensioni, leggermente scura  con parti leggermente più chiare.Di sapore particolare usata molto nelle minestre locali, viene coltivata nella nostra terra e giunge ancora fresca sulla tavola con il classico fiore giallo.

Rimane di consistenza pastosa anche dopo la cottura.

 


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Spuma di Gota

 

.............di maiala pisana

 

 

 

 

 

Ha aspetto simile a quello di un paté, consistenza morbida e spugnosa, colore rosato che in superfice, con  tendenza a passare al marroncino.


La sua tipicità (la ricetta originale è del 1920) è legata alla particolare tecnica di trasformazione e al fatto che non esistono prodotti simili. Si consuma spalmata su crostini caldi come antipasto nei menù tradizionali.


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Spalla

.............contadina pisana
 

 

 

 

 

E' un salume che risale alla tradizione contadina pisana, quella maggiormente tradizionale,...ed il suo sapore ne risente eccezionalmente.

Ha una pezzatura dagli 8 ai 10 Kg, di colore rosso intenzo con parte lipidica bianca compatta e lucida.

E' la base per un piatto rustico contadino, "il piatto maggese" (spalla a dadini, baccelli e pecorino del parco),semplice ma dal sapore tipico della nostra campagna


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Amaro

.............della sterpaia
 

 

 


E' un liquore tipico, frutto di ricerca, pazienza e .....tradizione.

Tipico della nostra produzione locale, prodotto nel casale del Parco di San Rossore, ottimo eupeptico, facilita la digestione  ed ha propietà toniche generali.............da amatori!!!!!


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Dolce

.............di Kinzica

 

 

 

E' un pasticcino a forma di palla, fatto con pasta di pinoli del parco.
Molto morbido e spugnoso,è spolverato con zucchero a velo e avvolto da pinoli interi su tutta la superficie.

Quello tipico della provincia di Pisa deve utilizzare i pinoli del Parco di Migliarino San Rossore ottenuti dai pini domestici della macchia mediterranea, che conferiscono al dolcetto un particolare sapore e l’aroma di resina.
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Ultimo aggiornamento: 09-05-07.