Didascalia GUIDOBONO BIGARELLI
Documentato dal 1230 al 1258 circa Contestualizzazione Guidobono Bigarelli è il fratellastro o cugino del più noto Guido Bigarelli esponente più noto di una articolata famiglia di architetti decoratori e scultori originari di Arogno (Canton Ticino) attivi in Toscana e in Trentino nel XIII secolo e appartenenti al più vasto gruppo di maestranze noto con il nome convenzionale di " Guidi " Anche se non è possibile attribuire con assoluta certezza all artista alcun tipo di opera firmata o datata numerosi documenti ne attestano l attività a Trento a Pisa Lucca e Pistoia individuando in lui un protagonista importante nell ambito della produzione artistica della metà di Duecento Campo di attività Come per gli altri esponenti della taglia dei Guidi è possibile ipotizzare per Guidobono un percorso in veste di architetto scultore e decoratore ed in qualità di capimagister L intero suo operato è tuttavia privo di appigli cronologici e documentari sicuri soprattutto per la mancanza di opere firmate o sicuramente a lui assegnabili per altra via Esso viene così ipoteticamente ricostruito sulla base degli indizi documentari e in particolare di quelli forniti dal noto testamento del 1258 Qui lo scultore menziona infatti una serie di cantieri in cui asserisce di aver lavorato senza essere stato saldato ed altre officine con cui dovette avere dei contatti sia nel Trentino che in varie città della Toscana occidentale La più nota citazione è quella relativa al credito vantato nei confronti di Nicola de Apulia Nicola Pisano : una testimonianza che oltre a certificare l origine pugliese del grande scultore apporta elementi sostanziali al problema della formazione toscana di Nicola Formazione In mancanza di notizie sicure e di opere assegnabili con certezza all artista la ricostruzione del suo iter giovanile viene compiuta soltanto per via indiziaria Plausibile sembra un suo iniziale alunnato a seguito del padre Lanfranco Bigarelli firmatario del fonte battesimale nel Battistero di Pistoia nel 1226: tale esperienza non sembra però aver lasciato gran traccia di sé nella produzione successiva che viene oggi ricostruita a grandi linee se pure con un buon margine di probabilità grazie all analisi comparativa della scultura architettonica dei cantieri dove egli risulta documentato in epoca giovanile I riferimenti che l artista fa nel suo testamento alla chiesa di San Giovanni e Reparata di Lucca alla Cattedrale di San Vigilio a Trento e a quella di San Lorenzo nella stessa città hanno indotto gli studiosi a rinvenire alcuni elementi comuni in queste tre chiese ed a collocare l educazione dell artista in ambito guidettesco L intervento più direttamente e sicuramente individuabile fra questi è quello per il Duomo di Trento Qui è infatti riscontrabile la presenza di una personalità legata alla lezione di Guidetto sia nei capitelli dell interno della facciata e del fianco meridionale sia in un pannello murato ab origine nell abside meridionale e raffigurante la lapidazione di Santo Stefano Esso si distingue per l incisività del segno per la concentrazione linearistica e per il violento pathos connesso alla gestualità dei personaggi proprietà che assieme alle caratteristiche fisiognomiche e iconografiche delle figure permettono di avvicinare la lastra ai più tardi rilievi dell atrio della cattedrale lucchese soprattutto alla scena con la decapitazione d San Regolo Contatti e opere L individuazione del percorso artistico della maturità di Guidobono da collocare interamente in terra Toscana è indissolubilmente connessa a quella dell attività del fratellastro o cugino Guido che risulta spesso documentato all opera negli stessi cantieri in cui è attivo l artista ed in anni pressoché contemporanei Le notizie contenute nel testamento del 1258 hanno comunque reso possibile l attribuzione a Guidobono di opere prossime allo stile di Guido ma caratterizzate da un maggior pathos espressivo e da una più profonda intenzione di caratterizzazione drammatica Si tratta innanzi tutto di parte dei rilievi che decorano il sottoportico del Duomo di Lucca dove Guidobono è a lungo attestato come magister L operato dello scultore nel sottoportico lucchese è tuttavia valutato diversamente dagli studiosi: alcuni lo individuano infatti con il cosiddetto Maestro di San Regolo assegnandogli le Storie di San Regolo che decorano il portale destro rilievi di altissima concentrazione espressiva e con caratteri formali ben distinti da quelli più sicuramente riconducibili al linguaggio di Guido Bigarelli quale si evince dalle opere autografe; altri lo assimilano al cosiddetto Maestro dei Mesi all autore cioè delle raffigurazioni dei Mesi ai lati dei portale centrale; taluni infine preferiscono ravvisare in lui soltanto un collaboratore di Guido limitandone l intervento alle cornici a motivi fitomorfi dei portali Sempre in virtù dello stretto rapporto con Guido sono stati assegnati a Guidobono anche alcuni rilievi del pulpito di San Bartolomeo in Pantano a Pistoia opera autografa del primo di problematica collocazione stilistica e cronologica A Pisa il suo intervento è dubitativamente riconosciuto in un reggileggio di pulpito proveniente dalla chiesa di Arena Metato (Pi) e oggi al Museo Nazionale di San Matteo ed in parte delle decorazioni dell interno del Battistero : più precisamente in alcuni capitelli con testine umane e animali assai levigate e dai tratti appiattiti ed in parte delle decorazioni del fonte autografo di Guido e della recinzione presbiteriale Si tratta però per lo più di opere per le quali è ipotizzabile una larga partecipazione di aiuti ed in cui l individuazione sicura della mano di Guidobono rispetto a quella di altri collaboratori è pressoché impossibile Esse lasciano così ancora parzialmente irrisolto lo spinoso problema della cosiddetta questione dei Guidi Catalogo opere Opere attribuite: Lucca chiesa di San Giovanni e Reparata capitelli e cornici del portale terzo decennio del XIII secolo +
Trento cattedrale di San Vigilio capitelli dell interno e dell abside e bassorilievo la lapidazione di Santo Stefano nell abisde meridionale dell edificio1230-40 circa +++
Lucca cattedrale di San Martino sottoportico decorazione del portale destro con storie di San Regolo ++
bassorilievi con raffigurazioni dei Mesi ai lati del portale centrale +
decorazioni a girali ed elementi vegetali dei portali +
Pistoia chiesa di San Bartolomeo in Pantano rilievi con scene post mortem e gruppi reggileggio del pulpito 1239 +
Reggileggio di pulpito con tetramorfo dalla chiesa di Arena Metato (Pi) Museo Nazionale di San Matteo ++
Pisa Battistero parti della decorazione della recinzione presbiteriale a rilievo e intarsio e delle formelle del fonte battesimale Riferimenti bibliografici C BARACCHINI A CALECA M T FILIERI Problemi di architettura e scultura medievale in Lucchesia "Actum Luce" VII 1978 1-2 pp 7-26
V ASCANI s v Bigarelli in Enciclopedia dell Arte medievale III 1992 pp 508-513
V ASCANI s v Giroldo da Como in Enciclopedia d Arte Medievale vol IV Torino 1995