Abaco
Parte superiore, spesso decorata, del capitello, sulla quale poggia un elemento di scarico (arco o architrave).
Acroterio
Ornamento architettonico, di forma geometrica o naturale, posto nella sommità superiore di edifici.
Ambone
Indica un luogo rialzato, appoggiato su colonne o su basamenti decorati, al quale si accede per mezzo di una piccola scala. Elemento tipico delle basiliche paleocristiane e romaniche, serviva al cantore o al gruppo di cantori e al vescovo, per svolgere la predicazione da punto maggiormente visibile.
Anastasis
Schema iconografico, di origine bizantina, che illustra il passo evangelico (Matteo, XXVII, 52-53) in cui Cristo discende al limbo per liberare i progenitori e i patriarchi dell'Antico Testamento.
Ancona
Tavola di legno dipinta raffigurante soggetti religiosi e collocata sopra l'altare. Il suo impiego è documentato fino dall'inizio del XII secolo. Il termine indica però anche gruppi di statue di marmo o di legno che, entro cornici architettoniche, vengono sistemati sopra l'altare.
Architrave
Elemento architettonico-strutturale collocato in posizione orizzontale e sostenuto da colonne, stipiti o pilastri.
Arco a tutto sesto
In questo caso la curva dell'arco, misurata nell'intradosso, è esattamente la metà di un cerchio. La luce corrisponde al diametro del semicerchio. Viene detto anche circolare ,a pieno sesto o a pien centro.
Arco a pien centro
Vedi arco a tutto sesto.
Arco oltrepassato
Detto anche a ferro di cavallo, quando il centro dell'arco è posizionato al di sopra del piano d'imposta.
Arco
Struttura curva, appoggiata su piedritti, che unisce due elementi portanti, quali colonne, pilastri ecc. Vengono impiegati diversi termini per designare la funzione delle parti dell'arco, i più importanti sono: intradosso (è la parte curva interna dell'arco); estradosso (è invece quella esterna); piedritti (sono gli elementi portanti sui quali poggia l'arco); freccia (è la perpendicolare che va dalla sommità dell'arco - denominata chiave - alla linea orizzontale dove si imposta la struttura curva dell'arco. Col termine luce s'intende la distanza fra i due elementi portanti.
Attico
Parte di un edificio aggiunta sopra il cornicione a scopo decorativo, può essere pieno oppure a balaustre.
Baccellature
Elementi decorativi tipici dell'arte classica e rinascimentale, raffigurante una serie di piccoli baccelli (bastoncini), realizzati in rilievo. Possono essere usate nelle decorazioni architettoniche, ma anche per ornare vasi di diversa forma.
Base attica
Per base s'intende l'elemento che unisce il fusto della colonna al piano d'appoggio dell'arco La base cosiddetta attica è caratterizzata da una gola (una modanatura concava) chiusa fra due tori (modanature convesse).
Base d'imposta
Superficie d'appoggio orizzontale dell'arco dove finiscono i piedritti di sostegno. La linea della base d'imposta è spesso messa in evidenza da una cornice o da modanatura sporgente.
Biscotto
Ceramica o terracotta che dopo essere stata cotta almeno una volta, è pronta per essere smaltata.
Calato
Letteralmente significa canestro. Indica un capitello a forma di canestro che poggia sopra la testa di una cariatide (figura femminile scolpita che serve di sostegno al posto di colonne e pilastri).
Campata
Spazio compreso fra i due elementi (pilastri o colonne) che sostengono archi o travi.
Cane corrente
Fregio decorativo a forma di S poste in successione: appare come un nastro a spirale ondulato.
Canefora
Elemento scultoreo, a sostegno di architravi e cornici, raffigurante una giovane donna che porta un canestro sulla testa.
Canone
Preghiera eucaristica recitata dal sacerdote al momento della consacrazione. Essa si compone di singole parti note come prefazio (comprendente le acclamazioni angeliche 'Santo, santo, santo è il Signore...'), consacrazione vera e propria e sacrificio.
Capitello a stampella
Capitello tipico dell'architettura medievale. Sui lati più corti presenta delle sporgenze a mensola, assomigliando così alle vecchie stampelle in legno.
Capitello composito
Capitello tipico dell'architettura romana. Presenta sia forme corinzie, con foglie d'acanto, che ioniche, con volute laterali.
Capitello corinzio
Tipico dell'ordine corinzio. é un capitello a forma di tronco di cono rovesciato decorato con foglie d'acanto e caulicoli.
Capitello dorico
Tipico dell'ordine dorico. é formato da un echino sormontato da un abaco squadrato.
Capitello ionico
Tipico dell'ordine ionico. Capitello costituito da una parte convessa(echino) scolpita nella parte centrale che termina con due grandi volute in ognuno dei due lati.
Capitello
Elemento che collega una colonna o un pilastro all'architrave o all'arco. Solitamente è formato da due parti: quella superiore di forma geometrica e quella inferiore spesso decorata.
Capriata
Struttura di forma triangolare in travi di legno che sostiene il peso di un tetto a spioventi.
Caratteri cufici
Segni grafici di scrittura usati dagli arabi fra il VII e l'VIII secolo, impiegati in campo artistico come motivo decorativo.
Catino
Il catino absidale, detto anche conca, è un quarto di sfera che copre la parte superiore dell'abside.
Caulicolo
Tipico del capitello corinzio. Indica quell'elemento che deriva dalla prosecuzione delle foglie del capitello e assume la forma di spirale, sulla quale poggia l'abaco.
Chevron
E' uno dei più semplici fra gli ornamenti geometrici. Tipicamente impiegato nelle modanature, consiste in una serie di V invertite e continue a forma di zigzag, disposte verticalmente o orizzontalmente.
Chiave d'arco
Cuneo di pietra posto nel punto centrale più alto di un arco per impedire il movimento dell'arco stesso.
Ciborio
Copertura a forma di piramide, di cono oppure arcuata posta sopra l'altare e sorretta da quattro colonne. Originario dell'età romana, il ciborio era allora un baldacchino che man mano nel tempo è divenuto meno provvisorio.
Cimasa
Terminazione superiore del braccio verticale delle croci dipinte.
Cleristorio
Parte superiore finestrata delle pareti della navata centrale che sormontano in altezza quelle delle navate laterali. Nell'architettura romanica solitamente si indica con lo stesso termine anche un passaggio ricavato nello spessore murario delle pareti della navata centrale.
Clipeo
Medaglione recante un ritratto. Nell'età romana il clipeo era uno scudo di forma rotonda e di grande dimensioni sul quale veniva riportato il ritratto del proprietario. Con immagini clipeate si intendono ritratti sia pittorici che scultorei, inseriti in uno scudo che funge da cornice alla raffigurazione. Nelle croci dipinte del secolo XIII, elemento di forma circolare posto a coronamento del braccio verticale.
Coclide
Colonna spiraliforme.
Collarino
Piccola cornice che separa il fusto della colonna dal capitello.
Cornice centinata
Cornice che presenta una leggera piegatura o curvatura.
Cratere
Vaso con bocca molto larga, corpo panciuto e anse piccole impiegato da romani e greci per mescolare l'acqua con il vino.
Crisografia
Arte di miniare in oro gli antichi codici in pergamena, riferita spesso all'epoca bizantina. Crisografia. Tipo di decorazione a filamenti d'oro, utilizzata nella pittura bizantina di icone per sottilineare le pieghe degli abiti dei personaggi sacri.
Cristo pantokrator
Tipo iconografico diffuso nella pittura bizantina, che caratterizza Cristo come Giudice Universale (letteralmente significa Cristo signore del mondo). Vi è rappresentato solitamente a mezza figura, vestito di tunica e imatio, nell'atto di benedire con la mano destra, mentre nella sinistra regge un libro aperto o chiuso.
Croce astile
La croce, che può essere sorretta alla base da un'asta, è impiegata nel corso delle processioni oppure sistemata a lato dell'altare; quando resta stabilmente in questa posizione viene chiamata croce stazionale.
Crociera
Tipica dell'architettura romana e gotica, la volta a crociera è l'intersezione di due volte a botte. Il termine può essere usato anche in riferimento al punto d'incrocio fra la navata principale e il transetto.
Cufici
Vedi carattere cufico
Cuspide
Elemento architettonico di forma triangolare a coronamento della sommità di un edificio oppure di un portale, una tavola dipinta od un polittico.
Dado
Elemento di pietra posto fra la base del piedistallo e la colonna o la statua. Il termine può essere usato anche in riferimento a strutture mediane del capitello o dell'abaco.
Deisis
Tema iconografico bizantino che esprime l'intercessione dei santi al cospetto di Cristo in favore degli uomini peccatori. Nel suo schema di base, consiste in una rappresentazione di Cristo in età matura e in posa frontale, affiancato dalle figure della Vergine e di Giovanni Battista, capofila dei santi, in atteggiamento supplice.
Dentello
Motivo decorativo formato da blocchetti di parallelepipedi che ornano la parte inferiore del cornicione.
Dittico consolare
Tipico dell'età tardo-imperiale, il dittico consolare veniva offerto in dono ai consoli in occasione del loro insediamento. Consisteva in due tavolette unite da cerniera l'interno delle quali era usato per scrivere a riguardo di eventi politici particolarmente importanti.
Dittico
Immagine sacra dipinta su due tavole collegate l'una all'altra con una cerniera, usato anche come piccolo altarolo portatile.
Dossale
Elemento decorativo, in stoffa, dipinto o scolpito, posto dietro la mensa d'altare, spesso a sostegno di statue e reliquari.
Drolerie
Miniature raffiguranti animali e scene comiche, che compaiono sui lati di manoscritti del XV secolo.
Elice
La volute più piccola del fogliame del capitello corinzio.
Encausto
Antica tecnica pittorica che consiste nel mescolare i colori con cera fusa e quindi applicarli a caldo sulla superficie muraria o marmorea.
Frontone
Elemento architettonico triangolare decorato, posto a coronamento della facciata di un edificio o alla sommità di porte e finestre.
Ghiera
Insieme delle pietre che costituiscono un arco.
Gola rovescia
Cornice convessa, risultante dall'intersezione di due archi di cerchio fra loro contrapposti e raccordati.
Gola
Cornice concava, risultante dall'intersezione di due archi di cerchio fra loro contrapposti e raccordati.
Green man
Mascherone scolpito, tipico dell'arte romanica, circondato da fogliame e raffigurante un volto umano dalla bocca e dalle narici del quale escono le foglie.
Iconostasi
Barriera architettonica che, nelle chiese orientali, separa lo spazio dei sacerdoti (bema) da quello dei fedeli (naos).
Imatio
Nell'abbigliamento antico, sorta di manto che si indossava annodato intorno alla vita, con un lembo passato sopra alla spalla sinistra.
Imposta
Elemento aggettante dal quale ha inizio (o s'imposta) l'arco o la volta. Il termine può anche indicare l'infisso di una porta o di una finestra.
Ingobbio
Procedimento con il quale si ricopre la ceramica, prima della cottura, con una pasta non trasparente sulla quale vengono dipinte le decorazioni.
Jubé
Parete divisoria fra la navata ed il coro. Il termine è stato tratto dalla frase latina "Jube domine benedicere", normalmente pronunciata dal sacerdote prima dell'inizio della lezione mentre era ancora di fronte al divisorio che lo separava dai fedeli.
Lacunare
Riquadro del soffitto, in legno o altro materiale, spesso decorato con pitture.
Lampasso
Tessuto di tappezzeria realizzato in seta con disegni variopinti di grandi dimensioni su sfondo atono scuro.
Lenòs
Vasca molto grande usata come sarcofago dai romani.
Lesena
Elemento architettonico decorativo che ha l'aspetto di una colonna o di un pilastro parzialmente incassato nel muro.
Losanga gradonata
Motivo decorativo consistente in una serie di rombi, il profilo dei quali è formato da cornici digradanti a forma di scalini.
Losanghe e oculi gradonati
(Vedi anche Losanga gradonata) Motivo decorativo consistente in un rombo che racchiude un oculo, entrambi con cornici digradanti.
Lumeggiatura
Effetto pittorico che per mezzo di colori più chiari, sciolti nella gomma, mette in ulteriore evidenza le parti più luminose della composizione pittorica.
Lunetta
Apertura a mezzaluna posta sopra una porta o una finestra. Il termine può essere usato anche per indicare elementi semicircolari che coronano tavole d'altare o ancone.
Madonna glykophilousa
Tipo iconografico diffuso nella pittura bizantina, in particolare nelle raffigurazioni a destinazione devozionale, a partire soprattutto dal secolo X. La Vergine e il Bambino vi sono rappresentati guancia a guancia, per sottolineare il rapporto di intimità tra la Madre e il Figlio e mettere così in evidenza il ruolo fondamentale di Maria come mediatrice a favore degli uomini peccatori.
Madonna Hodighitria
Tipo iconografico diffuso nella pittura bizantina, che trae il nome da una celebre icona miracolosa venerata a Costantinopoli nel monastero degli Hodigì. La Vergine vi è di solito rappresentata a mezza figura, con il Bambino sul braccio sinistro e la mano destra protesa nel gesto dell'intercessione. Il Figlio, caratterizzato come persona atemporale, veste l'imatio e la tunica e calza sandali allacciati, ha la fronte alta e i capelli crespi, benedice con la mano destra mentre regge il rotulus nella sinistra.
Matroneo
Caratteristica delle basiliche paleocristiane e romaniche, ? la zona riservata alle donne per assistere alle celebrazioni. Si tratta di un loggiato che si apre con un piano rialzato nel lato delle navate laterali verso quella centrale.
Mihrab
Nicchia ricavata nello spessore della parete più importante della moschea, detta Qibla, dove si focalizza la preghiera. Questo elemento si ritrova anche nelle sinagoghe e nelle chiese cristiane.
Mitra
Insegna ecclesiastica propria dei vescovi, consistente in un copricapo aperto di forma cuspidale a cui sono fissate sul retro di fasce in stoffa.
Modanatura
Fascia sagomata posta all'estremità di cornici o altre parti architettoniche. Serve a rendere un profilo movimentato o a collegare due parti di un contesto decorativo o architettonico. Esistono vari tipi di modanatura, fra i quali: cavetto, gola, listello, scozia e toro.
Oculo
Piccola apertura rotonda solitamente usata come finestra.
Olla
Vaso d'argilla panciuto impiegato dai romani per diversi usi: per cuocere vivande, conservare l'uva e per custodire le ceneri dei defunti entro un apposito oculo chiamato ollarium.
Orbe
Segno distintivo regale, consistente in una sfera, talora coronata da una croce.
Ordine corinzio
Uno dei tre stili dell'arte greca. é caratterizzato dall'impiego di colonne con scanalature a spigoli taglienti, capitello con calato ornato con foglie d'acanto e caulicoli e un fregio riccamente decorato.
Ordine dorico
E' lo stile meno complesso dell'arte greca. Il termine si riferisce alla produzione artistica della popolazione dei Dori nel corso del primo millennio a.C. E' caratterizzato dall'impiego di colonne senza basamento, capitello con abaco squadrato sormontato da trabeazione con fregio suddiviso in metope e triglifi.
Ordine ionico
Ordine architettonico classico caratterizzato dall'uso di colonne con base, fusto a scanalature con spigoli taglienti e capitello a due volute laterali, sormontati da fregio continuo.
Ovolo
Motivo ornamentale tipico dell'architettura classica e ripreso poi nel rinascimento. Consiste in una serie di elementi ovoidali circondati da foglie e alternati da dadi.
Paliotto
Parte anteriore dell'altare decorata con diversi materiali (marmo, metallo, legno, tarsie in stoffa ecc.).
Pastiglia
Pasta simile allo stucco di gesso e colla, viene modellata o dipinta per decorare a rilievo cornici, mobili e oggetti d'arredamento in legno.
Peduccio
Elemento architettonico sul quale si appoggia l'imposta di una volta o di un arco; può avere la forma di mensola o di capitello.
Pennacchio
Elemento architettonico che raccorda la calotta di una cupola elevata su una base quadrata o poligonale. Il termine si usa anche per indicare la superficie di parete a forma di triangolo, con i due lati maggiori curvilinei, compresa tra due archi o archivolti.
Pergamo
Sinonimo di pulpito.
Pianeta
Paramento liturgico, proprio del celebrante, costituito da una sopravveste tagliata ai fianchi e fornita di apertura per la testa.
Pittura crociata
Espressione critica con cui si identifica la produzione pittorica dei Regni crociati di Terra Santa dei secoli XII e XIII, caratterizzata dalla significativa compresenza di differenti apporti culturali (nella fattispecie bizantini, italiani, nord-europei, siriaci e copti).
Plinto
Base a forma di quadrato di statue, colonne o altro. In generale si riferisce a lastre quadrangolari.
Pluteo
Lastra piena o decorata che funziona da parapetto. Nelle chiese i plutei vengono usati per la recinzione dell'altare, del presbiterio e del coro.
Polittico
Pala d'altare, dipinta o a rilievo, composta da almeno cinque pannelli suddivisi da cornici riccamente decorate.
Predella
Piccola tavola posta alla base della pala d'altare o di un polittico, nella quale vengono rappresentate, entro più riquadri, episodi relativi al sovrastante dipinto.
Presbiterio
Detto anche coro. é la parte della chiesa che si sviluppa attorno all'altare maggiore; solitamente chiusa da plutei o transenne, è riservata ai sacerdoti per lo svolgimento delle funzioni sacre.
Protiro
Piccolo ingresso coperto antistante la porta principale della chiesa e appoggiato alla parete, chiuso da un arco appoggiato su due colonne, alla base delle quali sono posti due leoni di pietra (detti leoni stilofori).
Protome
Testa o busto di uomo, animale o mostro visto di fronte e posto ad ornamento di elementi architettonici (mensole, cornici, frontoni ecc.).
Pulpito
Luogo elevato di pietra, marmo o legno ove prende posto il predicatore o il cantore. Di solito ?collocato, vicino ad una colonna oppure isolato, nella navata principale nello spazio riservato ai fedeli.
Punzonatura
Incisione a stampa di una lastra metallica per mezzi di una punta d'acciaio, detta punzone, che viene battuta con un martello di legno. é una sorta di marchio.
Rastremazione
Progressivo assottigliamento del fusto della colonna dalla base verso l'alto, che serve ad accentuare gli effetti prospettici. Per estensione il termine può essere usato anche per muri, paraste, lesene e pilastri.
Rotulus
Antica forma di documento scritto, costituito da sezioni di papiro o pergamena avvolti intorno a un cilindro ligneo. E' utilizzato sin dall'epoca paleocristiana come segno distintivo di Cristo in quanto maestro e sovrano.
Rudente
Elemento decorativo a motivo di corda attorcigliata o di bacchetta che riempie per un terzo la parte inferiore delle scanalature di una colonna, detta rudentata.
Scialbo
1- Si usa per indicare un affresco riaffiorato dallo strato di intonaco o calce con il quale era stato precedentemente coperto; 2- ultimo strato molto sottile di malta fine sull'intonaco.
Scozia
Modanatura concava posta fra due tori. é tipica della base delle colonna dell'ordine dorico e corinzio.
Sinopia
Disegno murale eseguito sull'arricciato (il secondo intonaco) con il colore di una speciale terra rossa. Il disegno così ottenuto costituiva una sorta di prova generale per la composizione dell'affresco da realizzare.
Stiliforo
Elemento posto a sostegno di una colonna. Generalmente riferito agli animali, di solito leoni, sul dorso dei quali appoggia la colonna di un protiro o di un pulpito.
Strappo
Procedimento con il quale di stacca dall'intonaco affrescato solamente lo strato di colore, per mezzo di colle animali che applicate su un telaio vengono fatte aderire all'affresco, quindi fatte seccare per eseguire lo strappo vero e proprio. La superficie distaccata viene così applicata su un supporto, generalmente di tela. Questo metodo rende possibile il recupero della sinopia (disegno sottostante l'affresco).
Strigilato
Vedi strigilatura
Strigilature
Scanalatura ondulata che ripetuta in successione è simile alla forma dello strigile: uno strumento dell'antichità usato dagli atleti per detergere la pelle. Il motivo ornamentale è tipico dei sarcofagi romani e dell'arte italiana, in particolare modo di quella rinascimentale.
Suppedaneo
Panchetto ove appoggiare i piedi. Indica anche la tavoletta nella croce dove Cristo appoggia i piedi.
Tamburo
1- Indica i blocchi cilindrici che costituiscono il fusto di una colonna; 2- l'elemento di raccordo tra la cupola dell'edificio sottostante, di solito di forma circolare o poligonale; 3- parte del capitello corinzio scolpito con fogliame, detto normalmente vaso.
Tarsia
Sorta di mosaico eseguito con pezzetti di diversi tipi di legno. L'operazione dicesi intarsiare o lavoro d'intarsio.
Telamoni
Figura maschile scolpita con funzioni di sostegno al posto di una colonna o di un pilastro. è l'equivalente maschile della cariatide, ma il telamone manifesta nell'espressione del volto e nella tensione delle membra lo sforzo a cui è sottoposto. L'impiego di queste figure è documentato fin dall'antichità e fu particolarmente importante nel rinascimento italiano.
Tetramorfo
Rappresentazione dei simboli dei quattro evangelisti (San Matteo l'angelo; San Luca l'aquila; San Marco il leone e San Luca il toro) in un solo gruppo .é un motivo iconografico cristiano tipico dell'arte bizantina e medievale.
Timpano
Lo spazio di muro compreso fra il frontone e la cornice orizzontale.
Toro
Modanatura convessa con la forma di semicerchio che costituisce la base di una colonna.
Trittico
Ancona o pala d'altare dipinta oppure a rilievo suddivisa in tre parti entro cornici. Il trittico fu molto diffuso fra il XIV ed il XV secolo.
Tunicella
Veste liturgica manicata, propria in origine del suddiacono, ma passata nel corso del Medioevo a indumento pontificale del vescovo.
Turibolo
Indica un recipiente metallico di diverse forme dentro il quale si brucia l'incenso durante le funzioni sacre. La sua caratteristica principale è l'essere parzialmente chiuso da un coperchio dentro il quale passano tre catenelle agganciate in alto da un anello abbastanza grande per essere impugnato o appeso.
Velario
Copertura. Il termine trae origine dall'uso di innalzare coperture su pali ancorati alla zona alta ed esterna dell'anfiteatro.
Volta a botte
Copertura arcuata di un ambiente. La volta a botte in particolare indica una copertura di ambienti quadrati, ed ? il risultato dell'incrocio di quattro archi a tutto sesto.
Voluta
Motivo decorativo a forma di spirale costituito da un nastro che si arrotola attorno ad un corpo centrale detto occhio. La voluta ? caratteristica del capitello ionico.