Didascalia Autore: Produzione egiziana
Opera: Quattro bacini frammentari con decorazione epigrafica vegetale e figurata
Materia e tecnica: Ceramiche con rivestimento vetroso opaco ( "lustro metallico" )
Misure: Diametro min cm 15 max cm cm33 2; altezza min 4 max cm 10 4
Datazione: Dall ultimo quarto del X alla metà dell XI secolo
Provenienza: Chiese di San Zeno di San Pietro Apostolo a San Piero a Grado e di Santo Stefano extra moenia
Collocazione attuale: Museo Nazionale di San Matteo
Immagini dei bacini n 3 n 14 n 72 Vicende esterne Le ceramiche che compongono questo gruppo provengono da tre importanti chiese medievali di Pisa dove erano state impiegate nella decorazione delle pareti esterne Due recipienti (B T nn 1 e 3) ornavano la facciata di San Zeno

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mentre un altro (B T n 14) era inserito nella muratura della testata orientale di San Piero a Grado

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Il quarto bacino (B T n 72) infine decorava la parete sud del cleristorio di Santo Stefano extra moenia (FIG 7) Tutti e quattro i recipienti sono stati rimossi da tali collocazioni e sostituiti con copie negli anni Settanta Successivamente sono stati sottoposti ad un intervento di restauro (R Galluzzi) che ha integrato le parti mancanti L intero gruppo è ora esposto nella sezione delle ceramiche del Museo di San Matteo Descrizione La superficie interna dei quattro bacini tutti frammentari è coperta da un rivestimento vetroso opaco bianco ( smalto stannifero ) ed è decorata a lustro metallico color rame mentre quella esterna è rivestita dal solo smalto bianco Due sono le forme riconoscibili; in entrambi i casi lo spessore delle pareti è molto sottile come si addice a prodotti particolarmente pregiati come questi I motivi decorativi sono suddivisi in settori: cerchi semicerchi ed ovali racchiudono animali iscrizioni in cufico ed elementi vegetali I disegni sono stati tracciati dopo la seconda cottura dei recipienti sulla superficie interna coperta dal rivestimento vetroso con un pigmento contenente vari elementi tra i quali zolfo ossidi d argento e di rame Successivamente i bacini sono stati sottoposti ad una terza cottura che ha fatto assumere alla decorazione una tonalità ramata Contesto Queste ceramiche di produzione egiziana insieme ad altri recipienti dello stesso tipo ma di diversa provenienza ornavano come si è già detto le pareti esterne delle chiese di San Zeno di San Piero a Grado e di Santo Stefano extra moenia Questo genere di decorazione ebbe una particolare diffusione a Pisa e nel suo territorio durante il Medioevo Numerose sono infatti le chiese che ancora conservano tracce di essa Le ragioni che portarono all utilizzo a fini decorativi di oggetti di uso domestico quali erano appunto i bacini ceramici furono probabilmente sia di ordine estetico che economico In quanto riccamente ornati e a vari colori tali recipienti erano perfettamente idonei infatti per ottenere particolari effetti cromatici sulle murature Senza dubbio inoltre essi erano disponibili sul mercato a prezzi notevolmente più vantaggiosi di quelli di altri materiali solitamente impiegati per le decorazioni architettoniche quali ad esempio il marmo e le pietre colorate con cui si realizzavano le tarsie A differenza di queste ultime infine i bacini ceramici non necessitavano per la loro messa in opera dell intervento di maestranze specializzate Fino agli inizi del XIII secolo tali manufatti furono importati prevalentemente dai paesi islamici del Mediterraneo occidentale e dall Egitto Quelli utilizzati nel San Zeno nel San Piero a Grado e nelle murature pertinenti alla prima fase costruttiva del Santo Stefano extra moenia tutti databili tra l ultimo quarto del X e la metà dell XI secolo provengono appunto dalla Spagna dal Marocco dalla Tunisia dalla Sicilia e dall Egitto Il numero estremamente consistente di questi esemplari è indubbiamente indicativo dell esistenza di stretti rapporti commerciali tra Pisa e l Islam Ambito stilistico-culturale Per le caratteristiche tecnico-decorative e per il tipo di argilla i quattro bacini sono attribuibili a fabbriche dell Egitto Gli elementi ornamentali trovano confronti in numerose ceramiche decorate a lustro metallico della fine del X e dell XI secolo rinvenute a Fostat Il motivo dei pesci in particolare presente sul bacino di Santo Stefano extra moenia di antica tradizione egiziana ebbe una particolare diffusione in epoca fatimide e può aver avuto un significato cosmologico Lo stesso schema decorativo ad ovali del medesimo recipiente compare inoltre in un altro esemplare di produzione egiziana tuttora inserito nella muratura del fianco meridionale del Duomo Datazione Per le caratteristiche tecnico-decorative e per il fatto di essere stati inseriti nelle murature delle due chiese in fase costruttiva gli esemplari di San Zeno e di San Piero a Grado sono databili all ultimo quarto del X-primo quarto dell XI secolo Per le stesse ragioni il bacino di Santo Stefano extra moenia è attribuibile alla metà dell XI sec Queste ceramiche sono le più antiche tra quelle decorate a lustro metallico presenti a Pisa Riferimenti bibliografici G Berti L Tongiorgi I bacini ceramici medievali delle chiese di Pisa Roma 1981 pp 19-20 24-25 40-41
G Berti (1993b) I "bacini ceramici della Toscana in "Albisola" (Atti dei Convegni internazionali della ceramica) XXVI 1993 p 118
Grube in Eredità dell Islam Arte islamica in Italia (Catalogo della mostra Venezia - Palazzo Ducale 30 ottobre-30 aprile 1995) a cura di G Curatola Milano 1993 scheda nn 47-48 pp 140-141