Didascalia Camposanto Monumentale
Piazza del Duomo
Secc XIII-XV Ubicazione Il Camposanto Monumentale occupa il lato nord della Piazza del Duomo corrispondente al margine nord della "via che veniva dalla porta a Leone" identificata con l antica via Emilia In epoca altomedievale sorgeva qui il battistero ottagonale i cui resti riaffiorano sotto il prato all interno dell edificio Nel secolo XIII l area viene indicata nei documenti con il termine "campus sanctus" poiché scelta per assolvere la funzione cimiteriale della cattedrale Il prospetto principale allineato con gli edifici amministrativi e residenziali dell Opera della Primaziale situati a levante si affaccia sul prato della piazza ed è fronteggiato dalla facciata del Pellegrinaio dello Spedale oggi sede del Museo delle Sinopie ; il lato posteriore corre parallelo al circuito murario comunale mentre il fianco destro costeggia un passaggio ai laboratori e magazzini dell Opera della Primaziale e quello sinistro è rivolto verso la porta del Leone Storia dell edificio Ultimo edificio in ordine di tempo ad essere costruito nella Piazza del Duomo il Camposanto fu iniziato a partire del 1277 per raccogliere i sarcofagi antichi reimpiegati come sepoltura dai pisani e addossati alle pareti esterne della Cattedrale e le tombe sparse intorno agli edifici monumentali

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A pianta rettangolare anche se non regolare con il fronte principale articolato in arcate cieche in corrispondenza di uno dei lati lunghi e con un interno caratterizzato da un quadriportico delimitato da quadrifore che danno su uno spazio centrale aperto é frutto di lavori succedutisi nel corso di oltre un secolo che vanno dai primi interventi di Giovanni di Simone e di Giovanni Pisano a quelli di ampliamento con Giovanni di Balduccio e Lupo di Francesco fino alle trasformazioni quattrocentesche

CamposantoMonumentale

Da chiesa-cimitero inizialmente immaginato il Camposanto con l aggiunta delle decorazioni scultoree e pittoriche e con la collocazione di tombe di celebri personalità cittadine e di vestigia antiche divenne una sorta di "Pantheon" urbano ulteriormente arricchito nel primo Ottocento dal Conservatore Carlo Lasinio con l ingresso di sculture per lo più antiche e medievali

Camposanto

I restauri architettonici del secolo scorso e in particolar modo quelli eseguiti dopo il bombardamento del 1944 hanno consentito di tramandare un edificio unico nel genere
Approfondisci l argomento Decorazione scultorea Per oltre un secolo il Camposanto fu interessato da interventi decorativi sia all esterno che all interno realizzati dalle varie maestranze che si sono succedute nei lavori di costruzione dell edificio: così lungo la facciata meridionale hanno trovato posto due protomi leonine (poste ai lati del portale est tamponato) risalenti alla prima fase del cantiere e la serie di capitelli foliacei e di protomi umane e ferine reggiarcata prodotte da lapicidi la cui cultura stilistica va ricercata nell ambito di Giovanni Pisano ;

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spetta presumibilmente a Lupo di Francesco il Tabernacolo a loggetta con statue che sovrasta la porta orientale

Camposanto

mentre nella Lunetta di quella occidentale trovò posto un Cristo crocifisso di marmo vicino ai modi di Nino Pisano trasferito nel 1790 nella chiesa di San Michele in Borgo A partire dagli anni 30 del XIV secolo le basi d arco delle finestre del chiostro interno si arricchiranno anch esse di sculture raffiguranti teste singole o binate;

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agli ornati marmorei delle finestre si inizia a mettere mano alla fine del secolo per continuare intorno alla metà del successivo

Camposanto

Nel corso del XIV secolo prende avvio anche la collocazione delle lapidi terragne scolpite che vanno ad occupare gli spazi pavimentali;

Camposanto

unico caso di tomba a parete é invece rappresentato dal Monumento funebre a Ligo Ammannati

Camposanto


Approfondisci l argomento Decorazione pittorica Terminata la costruzione del corridoio orientale e di quello contiguo a sud Giovanni Rossi Operaio del Duomo dette avvio a partire dal 1332-33 alla decorazione pittorica con la Crocifissione assegnata al pisano Francesco Traini ;

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al successore Giovanni Scorcialupi si devono gli affreschi con Storie di Cristo post mortem

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e il famoso ciclo del Trionfo della Morte attribuito a Buffalmacco realizzato secondo precise funzioni didattico-esemplificative

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Intorno alla metà del secolo Stefano da Firenze dipinge un Assunta sopra la porta orientale

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e Taddeo Gaddi esegue all estremità opposta della galleria meridionale le Storie di Giobbe

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Gli spazi intermedi vengono occupati dal 1377 al 1391 da dipinti che celebrano la vita di santi locali con le Storie di San Ranieri

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per mano di Andrea Bonaiuti e Antonio Veneziano e con le Storie dei Santi Efiso e Potito

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realizzate da Spinello Aretino Dal 1389 al 1391 la decorazione pittorica si sposta al corridoio settentrionale: ad iniziare il ciclo con le Storie dell Antico Testamento

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é il pittore umbro Piero di Puccio ; i lavori continuarono intorno alla seconda metà del XV secolo per mano di Benozzo Gozzoli e furono terminati tra il Cinque e Seicento lungo le testate orientale e occidentale dell edificio piegando l iconografia a esaltare la casata medicea sotto il cui dominio Pisa era ormai stabilmente entrata
Approfondisci l argomento Sarcofagi antichi Nel corso dei secoli XI-XII-XIII intorno alla Cattedrale e nell area intorno all edificio venne progressivamente disponendosi una serie di 28-31 sarcofagi classici riutilizzati per la sepoltura di personalità politiche e militari cittadine:

Cattedrale

l usanza rientra nel più ampio fenomeno del reimpiego di marmi antichi intesi come testimonianza del ruolo di erede di Roma antica che Pisa rivendicava per sé nel momento della sua massima fioritura come potenza marittima L esemplare più noto é quello che fu scelto per le spoglie di Beatrice di Canossa

Camposanto

Il rifacimento delle gradule del Duomo tra il 1297 e il 1303 comportò il trasferimento dei sarcofagi nel nuovo edificio del Camposanto dove troveranno posto nello spazio a cielo aperto situato al centro dell edificio: tra il XIV e il XV secolo ad essi si aggiunse un secondo gruppo di 28-30 esemplari

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Perduto il significato di sepolture e divenuti ormai prezioso documento di storia e arte nel XVIII secolo avvenne la sistemazione su mensole all interno sotto le quadrifore: l operazione segnò la nascita di una vera e propria collezione Il riordino sistematico dell intera serie risale all intervento del Conservatore Carlo Lasinio il quale incrementò la collezione con altri sarcofagi tolti da chiese cittadine e pose gli esemplari più pregevoli sotto gli affreschi nell ambito del suo ordinamento a museo del Camposanto
Approfondisci l argomento Il museo di Carlo Lasinio Già nel corso del XVII e del XVIII secolo gli eruditi pisani immaginarono il Camposanto come museo patrio per le testimonianze epigrafiche ed artistiche

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Alla fine del Settecento il progetto vide l ingresso di lapidi con iscrizioni e pezzi provenienti dal pulpito disfatto di Giovanni Pisano La nomina nel 1807 a Conservatore del Camposanto dell incisore veneto Carlo Lasinio

Ritratto

docente dell Accademia di Belle Arti di Firenze intento in quel periodo a riprodurre a stampa gli affreschi tre-quattrocenteschi dell edificio costituì una svolta nella storia del Camposanto scelto come luogo ideale per ospitare un museo di sculture antiche medievali e moderne acquisite in parte con l indemaniazione dei beni ecclesiastici in parte grazie a donazioni e in parte con opere pertinenti agli edifici monumentali della Piazza del Duomo Fino al 1838 anno della sua morte Lasinio collocò rilievi busti urnette statuette paliotti frammenti di sarcofagi e capitelli lungo le pareti delle gallerie secondo un criterio più rispondente a un gusto piacevole di arredo dettato da caratteri di simmetria che a una rassegna didattica tipologica

Frontespizio

Nella seconda metà del secolo per fare spazio a monumenti funebri e a lapidi celebrative la disposizione delle opere data da Lasiniodisposizione delle opere data da Lasinio subì mutamenti e il numero delle sculture dopo un primo incremento diminuì alla fine del secolo con la creazione del Museo Civico Con il nuovo secolo altri criteri espositivi più propriamente storico-artistici determinarono un nuovo allestimento per cronologia e gruppi di problemi critici Nel 1935 anno della nascita del Museo dell Opera del Duomo nei locali a piano terra del Palazzo dell Opera della Primaziale

Disposizione

giunsero dal Camposanto le sculture medievali che vi erano rimaste Il Museo ebbe però breve vita e anche in forza degli eventi bellici si trasformò in deposito Nel 1946 in occasione della Mostra dedicata alla scultura pisana

Copertina

nel nuovo Museo Civico e Nazionale di San Matteo furono trasferite alcune sculture Nel 1986 le opere pertinenti agli edifici della piazza hanno trovato una sede definitiva nel nuovo Museo dell Opera del Duomo ; quelle provenienti da altri luoghi sono state riunite nel Museo Nazionale di San Matteo e quelle di provenienza incerta saranno esposte in Camposanto
Approfondisci l argomento Riferimenti bibliografici P Sanpaolesi M Bucci L Bertolini Camposanto Monumentale di Pisa Affreschi e Sinopie cat mostra Cinisello Balsamo (MI) 1960
A Caleca Il Camposanto Monumentale Affreschi e sinopie in Pisa Museo delle sinopie del Camposanto Monumentale Pisa 1979
C Baracchini ( a cura di) I Marmi di Lasinio La collezione di sculture medievali e moderne nel Camposanto di Pisa cat mostra (Pisa Museo Nazionale di San Matteo 30 VII-31 X 1993) Firenze 1993
C Caleca Il Camposanto di Pisa Problemi di storia edilizia in Il Camposanto di Pisa Rilievo di M Carmassi Roma 1993
C Baracchini Il restauro infinito in Il Camposanto di Pisa a cura di C Baracchini e E Castelnuovo Torino 1996
A Caleca Costruzione e decorazione dalle origini al secolo XV in Il Camposanto di Pisa a cura di C Baracchini e E Castelnuovo Torino 1996
C Casini F Donati Il Camposanto come galleria in Il Camposanto di Pisa a cura di C Baracchini e F Donati Torino 1996
R P Ciardi "Quest insigne dormentorio de morti": chiesa cimitero museo in Il Camposanto di Pisa a cura di C Baracchini e E Castelnuovo Torino 1996
G Dalli Regoli P Richetti L arredo scultoreo: i rilievi in base d arco in Il Camposanto di Pisa a cura di C Baracchini e E Castelnuovo Torino 1996
F Donati Il reimpiego dei sarcofagi Profilo di una collezione in Il Camposanto di Pisa a cura di C Baracchini e E Castelnuovo Torino 1996
M Ronzani Dal "cimitero della chiesa maggiore di Santa Maria" al Camposanto: aspetti giuridici e istituzionali in Il Camposanto di Pisa a cura di C Baracchini e E Castelnuovo Torino 1996