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Siete qui: un pochino di storia                                                                                                                                                          Sito Assessorato

Un pochino di storia


basso rilievo


L’idea di rievocare, con una manifestazione spettacolare, l’epoca dell’Italia dei Liberi Comuni ed in particolare le realtà marinare che, nel Medioevo, con la propria presenza, hanno segnato la storia l’intero bacino del Mediterraneo, nasce a Pisa agli inizi degli anni ’50, ad opera del Cav. Mirro Chiaverini. La manifestazione nel progetto iniziale si proponeva di rappresentare, attraverso la costituzione e lo sfilamento di un gruppo di figuranti nei costumi dell’epoca, un fatto singolare ed importante per ciascuna delle quattro città marinare. Al corteo sarebbe seguita una competizione remiera su imbarcazioni, che ricordassero, in piccolo, le tradizionali "galee" o galere. Si racconta infatti che le tradizionali imbarcazioni fossero impiegate, sia come imbarcazioni commerciali per i traffici sui mari, sia per gli scontri armati con i popoli rivieraschi. Le scorribande si espandevano dal versante europeo a con quello magrebino ed oltre, fino a raggiungere la città d’oro di Bisanzio, l’antica Costantinopoli oggi Instambul. Dopo alcune perplessità iniziali, finalmente, il 10 Dicembre 1955 ad Amalfi, alla presenza dei Sindaci delle quattro città, nel Salone Morelli di Palazzo San Benedetto, sede del Comune di Amalfi, si costituisce l’Ente per la disputa del Trofeo fra le quattro Repubbliche Marinare Italiane. La prima edizione ufficiale della Regata si svolge a Pisa il 1° Luglio 1956, alla presenza del Capo dello Stato e di numerose Autorità italiane e straniere, tra le quali i rappresentanti della municipalità di Barcellona, città di antica tradizione marinara, la sola che conservi sulle acque del suo grande porto, un’antica galera replicata nelle dimensioni originali, aperta alle visite del pubblico.

galea pisana
le quattro Repubbliche   Le prime imbarcazioni impegnate nella regata vennero commissionate alla Cooperativa Gondolieri di Venezia, su modello delle antiche Feluche di rappresentanza, sulla base della loro colorazione azzurra, bianca, rossa e verde con le polene raffiguranti rispettivamente un Cavallo Alato, un Drago, un Aquila ed un Leone, vennero abbinate alle città di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia. Il rilievo della manifestazione fu indiscutibilmente ampio tanto che la Lega Navale Italiana donò al Sacro Tempio di Santo Stefano una magnifica lapide a perenne ricordo delle glorie marinare pisane. L’iniziativa brillantemente avviata, non ebbe tuttavia grandi risorse economiche cui ricorrere; i problemi furono però brillantemente risolti nel quadriennio 93/96, grazie all’abbinamento della Regata con una Lotteria Nazionale. I proventi della Lotteria hanno infatti permesso il rifacimento di alcuni costumi storici per i figuranti e l’acquisto di nuove e più agili imbarcazioni in vtr, realizzate sullo stesso modello dei vecchi scafi di legno. La gara delle imbarcazioni è preceduta dallo spettacolare corteo storico, composto da oltre 320 figuranti (ottanta per ciascuna Delegazione), che propone, come abbiamo detto, un fatto storico, leggendario o di grande rilievo popolare. Figura centrale per la delegazione di Amalfi è la figura del Duca, supremo rappresentante della Repubblica, figura che riflette l’insieme delle tradizioni normanne e bizantine. Il Duca è seguìto dai Cavalieri di Gerusalemme,  si dice avessero costituito il famoso Ordine Ospedaliero Gerusolomitano di S.Giovanni, successivamente detto di Rodi, oggi Sovrano Militare Ordine di Malta.
Le Repubblica Genovese rievoca il condottiero Guglielmo Embriaco, detto "Testa di Maglio", che partecipò alla presa di Gerusalemme nel 1099, nonché a quella di Tiro e Cesarea, riportando in patria il Sacro Catino, che secondo una leggenda tramandata in Palestina fu usato da Gesù durante l’ultima cena. L’eroina pisana è invece Kinzica De’ Sismondi, figura leggendaria per aver salvato, nel lontano 1004, la sua città dall’assalto e dalla razzia dei Musulmani che scoraggiati dalla resistenza e dall’impeto dei pisani, risalirono sulle loro navi per fare rotta verso la Sardegna. Kinzica sfila a cavallo, attorniata dal Podestà, dal Capitano del Popolo, dal Console, dall’Ambasciatore, dai Senatori e dai nobili. Il tema veneziano ha anch’esso per protagonista una donna: Caterina Cornaro, “figlia prediletta di Venezia”, regina di Cipro, che succedette al trono dell’isola alla morte del marito Giacomo di Lusignano. La Regina , nel 1489, donò la bell’isola, che si racconta abbia dato i natali a Venere, alla "Serenissima Repubblica". A Caterina Cornaro venne tributato ogni onore, assegnandole come dimora il Castello di Asolo. Completano il corteo il Doge, seguìto dagli ambasciatori orientali e dal "capitano de mar" al comando di un drappello di schiavoni armati. Sin qui la parte ordinaria e statutaria della manifestazione, ma la Regata delle Quattro Antiche Repubbliche Marinare Italiane si è presentata e disputata nel 1961 a Torino, sulle acque del Po (dove vinse Genova), in occasione del centenario dell’unità d’Italia. Nel 1983 a Londra sulle acque, da poco bonificate, del Tamigi, dove vinse Venezia in un duplice scontro, che vide impegnati anche gli equipaggi inglesi di Oxford e Cambridge   

battaglia della Meloria

   

battaglia della Meloria. A Bari nel 1988 (dove vinse Pisa) e nel 1993 in Liguria, a Noli, considerata la quinta repubblica marinara italiana.  Poche settimane più tardi venne disputata, in occasione della Festa del Mare, la splendida regata di Siracusa dove vinse Genova, precedendo Pisa, Venezia ed Amalfi. Il 16 Settembre 2000, infine si è tenuta una regata straordinaria a Meta di Sorrento in occasione della tradizionale rievocazione dello sbarco dei Saraceni. I quattro "galeoni" si sono distinti in altre trasferte tra le quali merita ricordare quella di Montecarlo per la chiusura dei festeggiamenti, in occasione dei settecento anni di regno di Casa Grimaldi, e quella di Parigi organizzata per espressa volontà del Presidente Chirac. Le imbarcazioni della regata sono così conosciute anche all’estero, perché più volte esposte nelle fiere turistiche più importanti, come del resto è stato fatto anche in Italia nelle stesse occasioni a Milano ed a Roma. Se la regata ha avuto uscite straordinarie con il suo corredo storico, per ragioni logistiche, talvolta si sono spostati soltanto i figuranti con i loro austeri costumi: a New York nel 1959, proprio nel centro di Manhattan, quando fu inaugurato il ponte dedicato al grande navigatore italiano Giovanni da Verrazzano, a Tokyo ed Okinawa in Giappone per l’Esposizione Mondiale Oceanografica e poi per manifestazioni varie a Riposto (Catania), ad Alba, a Palermo, per la Festa di S. Rosalia, ad Agrigento per la Festa del Mandorlo in Fiore e sempre nel 1992, a Solopaca, in provincia di Benevento, bella cittadina famosa per i suoi vini, noti fin dal tempo dei Romani. Se poi guardiamo in particolare al corteo di Pisa, questo è stato invitato ed ha partecipato, spesso a ranghi ridotti, a numerose manifestazioni: a Vitorchiano in provincia di Viterbo, a Prato ed a Livorno. Il Corteo pisano ha sfilato per anche in Sardegna, dove si sono rinsaldati gli antichi legami con la città ad Iglesias nella cui memoria non si conserva soltanto la bella cinta muraria, ma anche un perenne rapporto di simpatia ed amicizia. Merita ricordare che il galeone pisano ha pure vinto in una regata testa a testa in Arno nel 1996, una competizione con i fiorentini.  
La51^ Edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare quest’anno si terrà nuovamente a Pisa, articolandosi con il corteo storico, lungo il magnifico scenario dei lungarni pisani e sulle acque dell’Arno dove, le quattro imbarcazioni a sedile fisso, di oltre settecento chilogrammi di peso e dodici metri di lunghezza, condotte con una tecnica del tutto particolare da otto vogatori ed un timoniere, dopo duemila metri di voga controcorrente si contenderanno, sulla linea del Gran Pavese, il Trofeo della vittoria. Si tratta di uno spettacolo unico nel suo genere, che riesce a coniugare la genuina passione sportiva, propria della competizione agonistica, con l’antica rivalità che regnava tra le Repubbliche per il dominio e l’egemonia sul mare. Nel corso di quasi mezzo secolo, la Regata , svoltasi sempre sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha subito alcuni adeguamenti; si tratta di principalmente di modifiche tecniche operate per rendere la competizione più rispondente alle attuali disposizioni della FICsf Federazione Italiana Canottaggio a Sedile Fisso, disciplina sportiva affiliata al CONI che arbitra la regata e sovrintende alla componente agonistica della manifestazione. C’è da dire che comunque tutto è sempre stato effettuato con grande professionalità ed efficienza, in quanto la manifestazione si è svolta regolarmente anno dopo anno, sia pure modificando talvolta l’ordine di rotazione nelle quattro città, giungendo così alla sua 51^ edizione, in programma a Pisa il 04 Giugno 2006. Il Comitato Cittadino pisano ha in cantiere una serie di iniziative che oltre a stimolare la partecipazione dei più giovani e degli appassionati, siano capaci di ricreare quel tessuto che costituisce la linfa di ogni manifestazione storica. Per l’edizione pisana del 2006 ci aspettiamo una grande partecipazione di pubblico, oltre centomila persone, schierate nello splendido anfiteatro naturale che sono i Lungarni Pisani, una conferma del lavoro di quanti: tecnici, atleti, appassionati, abbiano contribuito al realizzazione di un progetto nel quale l’amore e la passione per il canottaggio, ma soprattutto per la storia e le tradizioni pisane, trovano la giusta collocazione nell’ambito del vasto panorama nazionale ed internazionale.    repubblica pisana

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